«Tre divieti di sosta su Corso Umberto,
disagi per residenti e commercianti»
CIVITANOVA - A contestare la mancanza di programmazione è ancora una volta l'ex assessora Manola Gironacci: «Stiamo assistendo alla desertificazione delle attività commerciali, l'amministrazione deve avere più attenzione»

Il divieto di sosta davanti alla Romana
di Laura Boccanera
Corso Umberto I, una via Crucis tra divieti di sosta e lavori. Non bastava via Zara chiusa da due mesi e con i lavori di asfaltatura che si stanno realizzando in questi giorni e una rottura alla conduttura idrica in via Duca degli Abruzzi, a mettere a dura prova la pazienza di residenti, commercianti e clientela che si avventura fino in centro. Adesso ci si mettono pure i divieti di sosta temporanei in un corso decimato dalle chiusure e con ben 29 locali sfitti (leggi il servizio di Cm).

Manola Gironacci, ex assessora al turismo
Ce ne sono 3 nell’arco di 100 metri e limano il già esiguo numero di parcheggi a disposizione. Davanti alla pasticceria bar La Romana infatti sono comparsi i cartelli che impongono il divieto di sosta per consentire ai bus sostitutivi dei treni della tratta Civitanova Albacina sospesa in estate di fermarsi e far salire i passeggeri. Annunciati lavori di asfaltatura poco più avanti da oggi fino a fine lavori e un altro divieto di sosta campeggia sempre su corso Umberto I per manutenzione acquedotto.

Divieto di sosta lungo Corso Umberto I per lavori all’acquedotto
Una morìa di posti auto che si somma a quelli persi nelle vie del borgo marinaro e quelli che si perderanno con il rifacimento dei marciapiedi di via Zara (che non consentiranno più la sosta delle auto sul lato sinistro della strada).
A contestare la mancanza di programmazione è ancora una volta l’ex assessora e commerciante Manola Gironacci: «Ad oggi, 4 luglio, nel pieno di una stagione estiva a cui manca però un cartellone di eventi, su corso Umberto I ci sono tre cartelli di divieto di sosta e di fermata. Uno è lì dal 28 maggio, un altro da questa mattina e un altro ancora dall’11 giugno e rimarrà lì fino all’8 settembre come fermata per i bus. Tutti siamo a conoscenza della carenza e della poca visibilità dei parcheggi, questi tre cartelli contemporanei sul corso principale aggravano la situazione per i residenti, per chi ci lavora e per i nostri clienti e in particolar modo per i turisti. Stiamo vedendo la desertificazione delle attività sul corso principale. Occorre pensare a nuove modalità per attrarre i visitatori, fino a qualche anno fa eravamo la città dello shopping e oggi invece tre cartelli di divieto di sosta scoraggiano chi vuole arrivare in centro e l’amministrazione in questo deve avere maggior cura e attenzione».

Il terzo divieto di sosta per asfaltature
Un boulevard di vetrine vuote «Corso Umberto, tristezza infinita» Affitti fino a 6mila euro al mese
Che brutta visione ha l’ex assessore al commercio per il venir meno dei parcheggi per il corso Umberto I, risulterebbe la stessa visione che hanno alcuni titolari degli stabilimenti Balneari del lungomare Nord, i quali ritengono chel’utenza consuma di piu’ quando possono con la macchina passare davanti al chiosco.
Non si sono mai resi conto e o non si vogliono rendere conto che l’utenza consuma di piu’ quando possono transitare il corso o il lungomare a piedi e o in bicicletta!
Anche i carretti nei pressi della Stazione che fornivano acqua e panini hanno smesso di esistere.
Ritengo il pensiero del ex assessore del tutto fuori posto.
Civitanova in piena decrescita infelice? Non mi pare anche se i vicini dicono stiano facendo meglio e i famosi eventi di gran lunga migliori appassioneranno cittadini di altre località. Ci sarà ” Il festival della Vongola” semi patrocinato dal comune e forse verrà Carlo Conte a presentarlo. Culturalmente siamo, sì dietro a Macerata perché le grandi menti prima vengono rodate lì ma poi ce le passano. Succede con Porro e poi succederà con Capezzone con il suo libro ” Eh basta co’ sto fascismo ” che sicuramente sarà in grado di raccogliere quelle famose persone intelligenti che Porro in una sua frase famosissima passata alla sua storia di povero diavolo sempre alle prese con bugiardi che vogliono distruggere il mondo, dice di frequentare esclusivamente sennò si rischia di diventare come lui. Di fascistume in giro c’è n’è tanto, se ci si impegna si sa come raccoglierlo. Adesso forse si comincio a capire o forse a crederlo, che la cacciata della signora Gironacci come assessore al commercio e al turismo non sia dovuta a problemi legati alla Lega Salvini Premier ma perché probabilmente dava dell’incompetente e meritatamente a colui che tuttora è con le estate alle porte del Natale ancora non ha concluso niente e forse è meglio visto che dopo “li furbi co l’abbiti” e la lista dei ristoranti dove gustarli, si muove qualcosa soltanto al Magma ma non certo frutto della sua eclettica mente forse messa a dura prova dagli studi al Cepu che probabilmente gli apriranno le porte dell’Europa, quella che non conta perché a contare con una laurea in Economia e Commercio ci penserà lui.