I carabinieri festeggiano i 210 anni:
«L’Arma vive per la gente»
Encomi per nove operazioni (Foto)
MACERATA - Oggi la cerimonia in piazza Vittorio Veneto. Per il colonnello Nicola Candido è l'ultima in provincia. Ecco tutti i militari che si sono distinti nel loro lavoro
di Gianluca Ginella (Foto di Fabio Falcioni)
La bandiera italiana è dispiegata su piazza Vittorio Veneto (per metà un cantiere), nel cuore antico di Macerata, davanti a cui poi ufficiali e carabinieri si intratterranno alla fine della cerimonia per qualche foto a ricordo della festa per i 210 anni dell’Arma. In piazza, davanti ad alcuni gazebo predisposti per assistere alla cerimonia, si schiera una compagnia di carabinieri che comprende un po’ tutti i reparti presenti in provincia: dai comandanti di stazione, ai forestali, al Nas, al Nil, ai militari del Norm ai carabinieri sciatori (che sfidato il caldo con le tute imbottite). Poi sfilano i reparti e i labari accompagnati dalle musiche dell’Orchestra di Fiati “Insieme per gli altri”.
Il 5 giugno è da oltre due secoli una data segnata in rosso per i carabinieri, il momento in cui ci si ritrova e si fa un po’ il bilancio dell’anno trascorso ma si va anche indietro, alle radici dei valori che contraddistinguono il Corpo, alle tante medaglie d’oro ottenute dall’Arma, agli eroi che ne hanno dato lustro e ai tanti militari che ogni giorno lavorano con impegno per la sicurezza nelle città. Un lavoro che spesso è prevenzione, qualcosa che non si vede, di cui non si parla quasi mai, ma che è di importanza fondamentale. Nonostante il cantiere aperto sulla piazza i carabinieri hanno deciso di festeggiare comunque lì il 5 giugno.

I colonnello Nicola Candido
«Festeggiamo all’aperto, tra la gente, perché l’Arma vive con loro e per loro» spiega il colonnello Nicola Candido, comandante provinciale dei carabinieri. Per il colonnello, che da quattro anni è al comando di Macerata, è una cerimonia speciale anche perché questi sono i suoi ultimi mesi in provincia. Il colonnello ricorda nel suo discorso la difficile situazione che si sta vivendo a causa delle guerre. Poi il saluto e l’augurio di buon lavoro al nuovo questore, Gianpaolo Patruno, e il grazie a procura e al procuratore Giovanni Fabrizio Narbone per il supporto quotidiano all’attività dei carabinieri.
«I carabinieri in provincia non fanno mancare il loro apporto e la loro vicinanza, dal capoluogo al comune più lontano, innanzitutto con le 40 stazioni che ci sono sul territorio», dice. Sui risultati che hanno ottenuto in provincia (operando sull’84% circa dei reati che sono stati denunciati e con un aumento delle denunce e degli arresti rispetto all’anno precedente) dice che «sono risultati importanti, che dobbiamo alle stazioni carabinieri sul territorio, al Nucleo operativo e radiomobile delle 4 compagnie (Tolentino, Civitanova, Macerata, Camerino), al Reparto operativo di Macerata».
Sui reati «particolare attenzione alla violenza di genere, purtroppo si registrano numeri ancora molto preoccupanti sappiamo che ancora tanto c’è da fare, non solo nella repressione ma anche con incontri nelle scuole». Altro reato su cui si sta concentrando l’attenzione dei carabinieri sono le truffe «in aumento in tutta Italia. Continuiamo anche a tenere incontri con le persone anziane» che sono gli obiettivi principali dei truffatori. «Prosegue l’attività di controllo dei cantieri edili, particolare attenzione viene data ai cantieri della ricostruzione. L’obiettivo è il rispetto delle norme per contrastare le morti sul lavoro ma anche per evitare furti ed episodi di sciacallaggio».

Il maggiore Giulia Maggi, comandante della Compagnia di Tolentino
GLI ENCOMI
Encomio solenne ai brigadieri Davide Demitri ed Adriano Quintino Trisolino ed ai vice brigadieri Gianluca Baldi e Michele Mandolini ed encomio semplice ai marescialli capo Andrea D’Orazio e Maurizio Orioli. Per aver affrontato un uomo che si era barricato in casa e minacciava il padre. Episodio che era avvneuto a Montecosaro il 9 giugno del 2022.

Il prefetto Isabella Fusiello consegna i primi encomi
Encomio semplice al maggiore, ora in congedo, Serafino Dell’Avvocato, al luogotenente Bartolomeo Filannino, al maresciallo maggiore Gianluca Nicosia, al maresciallo capo Simone Cittadini ed all’appuntato scelto Rocco De Giovanni. Per le indagini su di un omicidio avvenuto nel 2022 sul lungomare di Civitanova.

Il procuratore Giovanni Narbone consegna gli encomi
Encomio semplice al luogotenente Giammario Aringoli, al luogotenente Massimiliano Lucarelli, al maresciallo capo Rocco Maria Bratta, al brigadiere Giuseppe Silvestri, all’appuntato, ora in congedo, Stefano Salvatori ed al carabiniere scelto Davide Scolozzi. Si sono occupati delle indagini su di una rapina a Tolentino con l’arresto dei due autori. Il fatto era avvenuto il 23 e 24 luglio 2022.
Encomio semplice al vice brigadiere Daniele Di Stefano ed agli appuntati scelti Donato De Rinaldis ed Alessandro Russi. Per aver salvato un uomo, a Macerata, che aveva cercato di uccidersi col gas di scarico dell’auto. Questo nel novembre del 2022.
Encomio semplice al luogotenente Umberto Paglioni ed al maresciallo capo Francesco Brugnoli. Per le indagini che hanno portato all’arresto dell’autore di una rapina avvenuta a Cingoli nel gennaio del 2023.
Encomio semplice al maresciallo Marcello Bragagnolo ed al carabiniere Gabriele De Paolo. Per l’arresto di uno spacciatore, operazione avvenuta tra Visso e Foligno tra maggio e giugno del 2023.
Encomio semplice al brigadiere Alessio Paolini ed al carabiniere scelto Loris Margiotta. Per aver salvato un uomo, il 25 luglio del 2023, che aveva cercato di impiccarsi.
Encomio semplice al luogotenente Silvio Mascia ed al carabiniere Gabriele Trane. Per aver soccorso un uomo, a Recanati, che si era asserragliato in casa con intenti suicidi (episodio che risale al dicembre 2023).
Encomio semplice al capitano Domenico Spinali, al vice brigadiere Ciro Farina ed all’appuntato scelto Filippo Mancini. Per una indagine che ha portato a sette arresti, legata al trasferimento di valori, ottenuti mediante l’indebita percezione di incentivi statali erogati per la ristrutturazione di immobili nel cratere sismico. L’operazione ha portato anche al sequestro preventivo di oltre 2 milioni e 700mila euro. I militari hanno operato tra le province di Macerata, Ancona e Teramo, tra giugno 2022 e luglio 2023.

Il sindaco Sandro Parcaroli consegna gli encomi

Il rettore John McCourt consegna gli encomi

Il vescovo Nazzareno Marconi consegna gli encomi

















ll sindaco Sandro Parcaroli con il questore Gianpaolo Patruno




Encomi consegnati dal vescovo. Povero Cavour che “predicava” il libero Stato in libera Chiesa.
Per il sig. Bertini. Infatti, mai vista una cosa del genere. In Italia il rispetto delle leggi è facoltativo.
Veramente Cavour predicava “libera Chiesa in libero Stato”, tuttavia la variante “libero Stato in libera Chiesa” non è priva di una sottile quanto involontaria genialità.
2
E’ “lapalissiano” che Cavour non predicava ed il sottoscritto usava del sarcasmo.
Ho sempre sostenuto che ” Le Marche” sono il cuore dello Stato Pontificio.La Storia lo insegna:Legge delle guarentigie subito dopo la Presa di Roma ,Patti lateranensidel 29 con Mussolini e negli anni 80 con Craxi.
Per il sig. Corsetti. Si potrebbe mediare il tutto pensando ai “Patti Luteranensi”, consentendo ai sacerdoti di sposarsi e alle monache di celebrare messe.
predicare
v. tr. [dal lat. praedicare «far noto, celebrare, lodare», e, nel lat. tardo, eccles., «predicare»] (io prèdico, tu prèdichi, ecc.). – 1. a. Annunciare, dichiarare pubblicamente la legge divina: p. il Vangelo, le verità della fede, la buona novella. b. Esortare all’adempimento di una legge morale o di un comandamento della Chiesa: p. le virtù, la carità, la tolleranza, il perdono; p. il digiuno, l’astinenza; e in tono scherz.: p. il digiuno a stomaco pieno, invitare gli altri a fare sacrifici, guardandosi bene dal fare lo stesso. c. Assol., tenere, fare una predica, di religioso che parla dal pulpito: domani il vescovo predicherà solennemente nel duomo; ha predicato ancora sull’indissolubilità del matrimonio; fig., iron., p. bene e razzolare male, di chi fa l’opposto di quello che dice, o non mette in pratica gli ammaestramenti che dà agli altri (dal prov. tosc. fare come padre Zappata, che predicava bene e razzolava male). Con un accusativo dell’oggetto interno: p. il quaresimale (o la quaresima). d. estens. Esortare, ammonire, fare discorsi per rimproverare, consigliare e sim. (spec. seguito da una proposizione subordinata): stanno tutti a predicarmi che devo smettere di fumare; gli ho sempre predicato di avere pazienza; comuni le locuz. p. al vento, p. nel deserto, parlare inutilmente, senza essere ascoltato. Anche, fare discorsi pubblici, parlare in pubblico: ho imparato … a non mettermi ne’ tumulti: ho imparato a non p. in piazza (Manzoni). 2. letter. Lodare, celebrare, esaltare: p. le qualità, i meriti di qualcuno; ho voluto dire questo a quegli che predicano il tempo e il governo di Lorenzo de’ Medici (Guicciardini); talvolta con un predicato del compl. oggetto: quel suo cugino Carlo, che una fama, già fin d’allora antica e universale, predicava santo (Manzoni). 3. ant. Perorare: disonesto le pareva che essa, a guisa d’una ruffiana, predicasse per lo figliuolo (Boccaccio); anche, con un compl. oggetto, pregare, scongiurare: la donna … tanto la predicò, che ella in persona di sé e nel suo letto la mise (Boccaccio). 4. Nella logica, attribuire un predicato a uno o più soggetti; affermare o negare una qualità o un attributo di uno o più soggetti. 5. In grammatica, dare un predicato al sintagma nominale che funge da soggetto.
Non era lapalissiano…
@PAVONI:sei un gatto nelle mutande! Nel senso di piccolo felino che essendo costretto in luogo angusto potrebbe cagionare gravi danni agli attibuti del malcapitato proprietario delle mutande.
Tu ignori questo male che s’apprende
in noi. Tu vivi i tuoi giorni modesti,
tutto beato nelle tue faccende.
Mi piace. Penso che leggendo questi
jungerismi miei, non mi comprenderesti,
ed a me piace chi non mi comprende.