Il bando da 20mila euro per le associazioni,
Bianchini: «Così siamo fuori dalla storia.
Sostengono grandi eventi e il resto è Serie B»

MACERATA - Il presidente dell'Arci ed ex assessore alla Cultura è critico: «Faceva lo stesso l'amministrazione Carancini. Oggi gli enti devono puntare sulla coprogettazione. Fa bene la Regione che mette in rete diverse associazioni per progetti legati al territorio»

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Massimiliano Sport Bianchini

di Luca Patrassi

I ventimila euro indicati dall’amministrazione comunale a guida Sandro Parcaroli per sostenere i progetti culturali delle associazioni hanno aperto un dibattito a Macerata. Ad intervenire oggi è il presidente dell’Arci, con un passato non antico di assessore comunale alla cultura, Massimiliano Sport Bianchini. Bianchini contesta il bando attuale ma anche l’azione dell’amministrazione precedente di centrosinistra. «Partiamo da un presupposto – osserva Bianchini -. Come Arci, di recente, abbiamo vinto diversi bandi ministeriali e regionali. Noi, Arci abbiamo vinto diversi bandi, regionali e ministeriali. Mi fa tristezza lo stato della città di Macerata: continuare a proporre bandi da ventimila euro, che poi si traducono con un finanziamento per ogni singolo progetto al massimo di tremila euro con un cofinanziamento da parte del proponente del 25%, è assurdo. Questa storia del bando è iniziata con l’amministrazione comunale precedente. Rilevo una continuità negativa e pericolosa tra le amministrazioni: questa cosa si faceva prima e si fa adesso ma non si rendono conto che siamo fuori dalla storia, il mio non è un atteggiamento ideologico ma pratico. In questo momento la Regione sta facendo un bando di coprogettazione di 2,8 milioni euro, la Regione Marche non New York: la Regione propone un bando dove bisogna fare squadra tra associazioni, l’opposto di quello che fa il Comune».

Prosegue la riflessione di Bianchini: «Oggi gli enti pubblici dovrebbero fare coprogettazione, sono contrario da decenni ai bandi che vengono riproposti dal comune di Macerata: l’anno scorso chi ha vinto ha preso al massimo 2250 euro. Da un lato si sostengono grandi festival, secondo la giunta la cultura di serie A, e poi c’è la cultura di serie B. Stanno cristallizzando questa situazione, anche gli assessorati sono divisi tra grandi eventi e cultura. Si nota che c’è una linea di continuità tra l’amministrazione precedente e quella attuale mentre bisogna cambiare e per farlo basta vedere quello che fa la Regione con le associazioni messe in rete, almeno 12 soggetti che devono coinvolgere il territorio con il progetto. Macerata continua come si faceva tanti anni fa, non si fa nulla, non si costruisce nulla: sfido chiunque a fare un qualcosa di successo con duemila euro. Il mondo delle associazioni non protesta neanche più, l’unico è stato David Miliozzi che ha proposto una discussione. Macerata rimane marginale nell’ambito del terzo settore: hai grandissimi eventi (Musicultura, Sferisterio) poi hai tutti “poveracci”: è un’idea che non mi appartiene, manca il cambio di passo tra vecchia e nuova amministrazione. Non ce l’ho con la struttura amministrativa che esegue le indicazioni politiche, almeno Parcaroli una cosa l’ha fatta, a noi associazioni è venuto incontro con gli affitti. Macerata sta sprofondando in una situazione di inerzia».

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