Via Lauretana, Cammini francescani
e dei cappuccini: trenta milioni
per il turismo lento nelle Marche
SISMA - Il commissario straordinario Guido Castelli ha firmato in Cabina di regia l'ordinanza che riguarda le quattro regioni del cratere. Il provvedimento arriva alla vigilia di importanti appuntamenti dei prossimi anni: il Giubileo 2025, l'Ottavo centenario della morte di San Francesco nel 2026 e i 500 anni dell’approvazione pontificia dell’Ordine dei Frati Cappuccini nel 2028

In cammino sulla via Lauretana
Trenta milioni di euro di investimenti per il turismo lento nelle Marche arrivano dall’ordinanza del commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli. Lo sviluppo del “turismo lento” è uno dei percorsi che caratterizzano la rinascita dei territori dell’Italia Centrale e in particolare di quelli feriti dal sisma del 2016, nelle quattro regioni coinvolte: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Una vocazione finora portata avanti con risultati eccellenti, in modo spontaneo e volontaristico da numerose associazioni e realtà locali, ma che per essere messa a regime e sviluppare le potenzialità, necessitava di un approccio strategico su scala interregionale. Ora arriva il provvedimento complessivo sottoscritto in Cabina di regia alla vigilia di importanti appuntamenti dei prossimi anni: il Giubileo 2025, l’Ottavo centenario della morte di San Francesco nel 2026 e i 500 anni dell’approvazione pontificia dell’Ordine dei Frati Cappuccini nel 2028.
Nelle Marche alla via Lauretana vanno 9 milioni di euro. Gli interventi proposti includono la sistemazione di percorsi, ponti, segnaletica per migliorare la fruibilità del tratto principale. Ci sono poi percorsi che toccano punti di interesse artistico e culturale come l’Abbazia di Rambona e le Abbazie di San Claudio e Fiastra. Sono previsti anche fondi per l’attraversamento del Chienti e per i servizi di informazione e promozione del cammino. Il Cammino Francescano della Marca riceve 8 milioni di euro, che comprendono la riqualificazione della rete sentieristica, il ponte Vetemastro, l’ostello a Comunanza, la realizzazione di un ponte tibetano e servizi di informazione e promozione del cammino.

Guido Castelli
Il Cammino dei Cappuccini ha ricevuto un investimento complessivo di 7 milioni di euro, destinati alla riqualificazione della rete sentieristica e segnaletica, costruzione del Ponte San Rufino, e alla realizzazione di ostelli a Camerino e Cingoli, oltre a fondi per attività di informazione e promozione. Inoltre, sono stati programmati interventi trasversali di circa 6 milioni di euro, che comprendono azioni di promozione e valorizzazione (1 mln) e interventi di sviluppo socio-economico dei territori (5 milioni).
«È nell’Appennino centrale, in quei territori compresi tra le quattro regioni del sisma 2016, che si svilupperà il programma di finanziamento nazionale del turismo lento e sostenibile. Un piano dettagliato, che punta alla riqualificazione del sistema dei cammini, con l’obiettivo di valorizzare e rilanciare il patrimonio naturistico, culturale storico, artistico attraverso una strategia sinergica tra i territori. E il risultato è stato conseguito anche grazie all’impegno dei Governatori delle quattro Regioni coinvolte» commenta Guido Castelli.
Lo scorso anno le credenziali (i passaporti dei pellegrini) consegnate ai camminatori dai Cammini italiani hanno segnato un incremento del 25% rispetto al 2022. Si tratta di una tendenza, per certi versi clamorosa per una forma di conoscenza e valorizzazione, come i cammini, per la quale il territorio del Centro Italia presenta una naturale vocazione: ambientale, storica, religiosa e culturale. Nel 2023 ci sono stati 1.350.000 pernottamenti da parte dei camminatori, con un trend in forte ascesa, limitato però dall’assenza di una programmazione strategica e di servizi dedicati. I Cammini “finanziati” con 48 milioni di euro complessivamente sono parecchie decine, alcuni hanno una rilevanza storica e nazionale di particolare rilievo, come il Cammino francescano della Marca (7 milioni), o come il Cammino di San Francesco nel Lazio (1 milione); o la via Lauretana (9 milioni) e il Cammino dei Cappuccini (8 milioni) o la ciclovia del fiume Nera.
L’abbazia di Rambona come itinerario artistico e culturale? Ma se non si riesce a vedere manco da lontano così protetta dal cantiere post sisma di cui nessuno si occupa!!!
Per non dimenticare il Sentiero di Francesco dal confine con il Comune di Pioraco ( alta valle del potenza ) fino al confine con il Comune di Nocera Umbra tratto della vecchia strada ( ormai una mulattiera ) dei pellegrini che da Assisi raggiungevano Loreto.