«Cherry Bank ha acquistato da Moschini,
ma non cambia niente
nella gestione di Banca Macerata»
ECONOMIA - Il presidente Ferdinando Cavallini chiarisce la posizione dell'istituto dopo l'ingresso del nuovo socio: «Il controllo resta in mano al patto di sindacato»

Ferdinando Cavallini
«Banca Macerata resta in mano al Patto di sindacato che la governa ormai da 15 anni con i noti positivi risultati». Ferdinando Cavallini, presidente dell”istituto commenta così l’ingresso di Cherry Bank con l’acquisto del 9,68% delle quote del capitale sociale sottolineando la forza dell’accordo tra tutti i soci nel disciplinare gli aspetti determinanti nella vita e nelle scelte della banca.
«Cherry Bank – chiarisce Cavallini – ha acquistato le azioni dal gruppo Moschini spa. Ciò non determina cambiamenti sul controllo della Banca che, naturalmente, resta in mano al Patto di sindacato. Pertanto, l’ingresso del nuovo socio nulla modifica in termini di gestione di Banca Macerata, da sempre ispirata al sostegno dell’economia sana del territorio, con l’obiettivo di creare valore aggiunto per l’intera comunità e diventare la Banca locale di riferimento per il fermano-maceratese ora, e l’intera regione marchigiana in prospettiva».
Banca della Provincia di Macerata è infatti nata nel 2002 con l’idea di restituire al territorio, rimasto privo di una banca ad azionariato diffuso, un nuovo punto di riferimento economico e finanziario. Con l’impegno del Comitato Promotore e di quanti altri vi hanno collaborato, verso la fine del 2004, fu raggiunto il numero di sottoscrizioni necessarie per coprire il capitale di 7 milioni e mezzo di euro: 894 soci fondatori, tra cui la Cassa di Risparmio di Ferrara con il 4,5% del capitale. Nel 2006 furono aperti i primi sportelli a Macerata e Civitanova. Da allora l’istituto, con una crescita costante, ha anche perseguito coerentemente la strada della vicinanza al territorio. E di recente, in una fase sempre più accentuata di desertificazione bancaria, ha scelto di farsi carico delle esigenze di zone meno popolese, come ad esempio quelle del cratere sismico, per assicurare anche a quelle comunità un punto di riferimento.
la linea tracciata sembra essere condivisa con Cherry Bank che, annunciando il suo ingresso in Banca Macerata da primo socio, ha già chiarito tramite il suo ad Giovanni Bossi, la volontà di servire al meglio la comunità.
(a.p.)
Cherry Bank entra in Banca Macerata e diventa il primo socio, acquisite il 9,6% delle quote