I carabinieri vanno a notificargli un atto,
lo scoprono a nascondere cocaina
POTENZA PICENA - In manette è finito un operaio di 46 anni. Oggi ha patteggiato 5 mesi al tribunale di Macerata ed è tornato libero. In casa e in auto (dentro un barattolo di gel) aveva 18 grammi di droga

Foto d’archivio
di Gianluca Ginella
Tradito dalla chiusura di un pensile della cucina. È proprio quella mossa e l’atteggiamento particolarmente nervoso che aveva un operaio 46enne che ha spinto i carabinieri a perquisire prima la casa e poi la sua auto: nel complesso trovati 18 grammi di cocaina e l’uomo è stato arrestato. I fatti sono avvenuti a Potenza Picena.. Venerdì mattina i carabinieri sono andati a casa del 46enne Mario Zoila per fare una notifica.
L’uomo ha aperto poi è andato in cucina dopo aver detto di aspettare e ha chiuso un pensile. Una mossa che ha insospettito i carabinieri che poco dopo gli hanno chiesto di aprire il pensile per controllare.

L’avvocato Simone Santoro
L’uomo si è rifiutato e i militari hanno deciso di fare una perquisizione. Nel mobile della cucina che il 46enne aveva chiuso quando i carabinieri erano entrati c’erano circa 8,8 grammi di cocaina. Nel resto della casa nulla. Poi i militari hanno perquisito l’auto e all’interno c’era un barattolo di gel per capelli. I carabinieri l’hanno aperto e all’interno hanno trovato due involucri che contenevano una polvere bianca.
La polvere era cocaina: 9 grammi circa. In casa i carabinieri hanno anche trovato il necessario per confezionare la droga. Il 46enne è stato arrestato e questa mattina si è svolta la direttissima davanti al giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata. L’uomo, difeso dall’avvocato Simone Santoro, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Poi l’accusa, sostenuta dal pm Sabina Antognozzi, e la difesa, hanno trovato l’accordo per patteggiare. Alla fine il 46enne ha patteggiato 5 mesi ed è tornato libero.