Trentaquattro metri sopra Macerata,
primi scatti dalla ruota panoramica
«La più alta mai vista nelle Marche»
INAUGURATA oggi pomeriggio la Grand Roue 34, che stazionerà ai giardini Diaz fino al 18 maggio. Esulta l'assessore Riccardo Sacchi: «Siamo riusciti in qualcosa che non si era mai fatto, location perfetta e costo zero per il Comune». FOTO-VIDEO

Il sindaco Sandro Parcaroli e una corposa rappresentanza della sua giunta con la ruota panoramica
di Marco Pagliariccio (foto Fabio Falcioni)
Da un lato i Sibillini, dall’altro i colli maceratesi e la vista che spazia fino al mare. Ma anche i tetti e le cupole del centro storico visti da una prospettiva inedita. La pioggia aveva messo i brividi, ma alla fine il meteo è stato clemente e allora l’inaugurazione della Grand Roue 34 ai giardini Diaz di oggi pomeriggio è filata liscia come da programma.

L’assessore Andrea Marchiori (in piedi) con il sindaco Sandro Parcaroli e la vice Francesca D’Alessandro sospesi in cima alla ruota
Giunta comunale schierata in corposa delegazione per il taglio del nastro, con in testa il sindaco Sandro Parcaroli e l’assessore Riccardo Sacchi, deus ex machina dell’iniziativa, che hanno anche battezzato il primo giro della ruota insieme a una vicesindaca Francesca D’Alessandro decisamente impaurita e all’assessore Andrea Marchiori.

L’assessore Riccardo Sacchi
«Siamo riusciti in qualcosa che a Macerata non si era mai fatto – ha evidenziato Sacchi – si tratta della ruota panoramica più alta mai installata nelle Marche con i suoi 34 metri, le altre non hanno mai superato i 30. Ma al di là delle misure, ciò che conta è che portiamo qualcosa di nuovo alla città con l’intento di dargli ancora più appeal nel periodo primaverile, creando così un buon indotto anche a livello turistico e commerciale».

Il taglio del nastro
Sacchi ha ribadito che l’operazione è a costo zero per il Comune: «La Hsc Eventi copre tutte le spese, compresi allacci di corrente e occupazione del suolo pubblico, assumendosi tutto il rischio d’impresa con la biglietteria – ha sottolineato l’assessore – è un’attrazione nuova, fresca, per famiglie ma anche per ragazzi: l’obiettivo è quello di portare vivacità ma anche di dare un nuovo volto a una zona bellissima della città come quella dei giardini Diaz, creando un effetto deterrente verso i malintenzionati».

Il panorama dall’alto
La scelta della location presenta alcune criticità (lo spazio per lasciare transitare gli autobus è il minimo sindacale, in caso di congestionamenti il rischio ingorghi c’è), ma è stata quella nella quale si sono bilanciate meglio tutte le necessità: da quella di tenuta del terreno a quella dell’impatto estetico, senza dimenticare ovviamente quella economica. «Naturalmente l’impresa aveva necessità di una posizione nel centro della città – approfondisce Sacchi – avevamo pensato al piazzale dell’Eurospin o all’Oasi, ma erano troppo fuori dal centro storico, mentre piazza della Libertà o anche piazza Mazzini non erano adeguate sia per l’impatto estetico che per la tenuta del terreno, visto che nel sottosuolo ci sono delle grotte e la struttura pesa circa 90 tonnellate. Questa dei giardini Diaz è stata una scelta azzeccata sotto tutti i punti di vista».

Un autobus in transito a due passi dalla piattaforma dove poggia la ruota
Difficile fare previsione sul numero di biglietti che potranno essere staccati da qua al 18 maggio, essendo una prima volta per la città. Chiaro che oggi il tempo incerto non ha favorito un afflusso di massa, ma già domani il test potrebbe essere più probante. La ruota sarà aperta, nei giorni prefestivi e festivi, dalle 10 alle 24, in quelli feriali dalle 14 alle 23. Il costo del biglietto è di 8 euro per gli adulti e di 6 euro per i bambini con altezza inferiore ai 120 centimetri. L’ingresso alla ruota, che ha disposizione 24 cabine (aperte lateralmente ma coperte sopra per proteggere gli avventori anche in caso di pioggia) per un totale di 144 persone a pieno carico, è gratuito per le persone con disabilità compatibili con la struttura.











Ma basta con questo asfalto…commenti ridicoli.
Vedo grande presenza di pubblico come nelle grandi occasioni…molto interessante !!!
Luna park….po esse che tutti assopiti nella stupidita
Luna park è 40 anni che ogni anno posiziona la ruota, dove sta l eccezionalità dell evento. A questo punto vi manca la pista da sci, dopodiché Macerata sarà tra Parigi e Cortina
La cosa più importante, e credo anche per tutti i lettori (o quasi), è che uno a Casa Sua possa stare liberamente con le finestre aperte e usufruire del balcone. Invece manco per niente, poiché quattro schifosi tossici fumano tutto il giorno cocaina con la “bottiglia” facendo una puzza terribile a cui non importa niente a nessuno!!!!
Questa città sta rialzando la testa…hahahahah….Ora si capische perchè a qualcuno per fargli alzare la testa gli hanno dovuto montare la giostra…….SPETTACULARE…..
Le altre città italiane ed estere che hanno la ruota panoramica, vanno bene, oppure anche loro sono amministrate da stupidi e deficienti?
Sempre a criticare tutto.
Ma ‘roue’ non è un nome di genere femminile?
Ma che vuol dire quello che hanno le altre citta,… ogni citta ha le sue priorità, non è questione ” di criticare” . Io uomo della strada che osserva, credo oggettivamente che, la ruota di 34 mt, con i tempi che corrono, le problematiche sociali sempre più complesse, non sia la risposta adatta . Pero visto mai, può darsi che io ho una visione miope
Mentre Jesi inaugura con il Maestro Riccardo Muti i festeggiamenti per i 250 anni dalla nascita di Gaspare Spontini Macerata si diletta con la ruota panoramica.
Non dimentichiamo le promesse fatte dal nuovo sindaco in campagna elettorale dei numerosi interventi mirati sulla tecnologia e l’alta formazione per trasformare questa città e il relativo territorio nella “Silicon Valley maceratese”(cito CM del 29.04.2021). Evidentemente la “circus city” costituisce uno steep per andare in quella direzione. Mi sembra sia stata presa un poco alla lontana ma resto in fiduciosa attesa.
“Potevamo stupirvi con effetti speciali…”. Tanto per distogliere l’attenzione dai tantissimi problemi di una Provincia miseramente degradata.