Giornate Fai, alla scoperta
dei tesori del Maceratese

VISITE a Macerata, Cingoli, Matelica e Mogliano il 23 e 24 marzo: ecco gli itinerari. A far da Cicerone gli studenti delle scuole

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giornate-faiSabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate Fai di Primavera, evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Nella provincia di Macerata le aperture riguarderanno luoghi che si trovano nei Comuni di Macerata, Matelica, Cingoli e Mogliano. I beni saranno visitabili, a contributo libero, grazie ai volontari della delegazione Fai di Macerata e al prezioso apporto degli “apprendisti Cicerone”, giovani studenti appositamente formati per raccontare le meraviglie della nostra provincia. Il prof Rivetti, capo delegazione Fai esprime un particolare ringraziamento alle scuole coinvolte in questa edizione: Iis Matteo Ricci di Macerata, Ic Giovanni XXIII di Mogliano. Istituto alberghiero Girolamo Varnelli, Ic Mestica, Liceo linguistico e delle scienze umane Giacomo Leopardi di Cingoli.

MACERATA – Porte aperte per palazzo Burbon del Monte conosciuto dai maceratesi come palazzo della Filarmonica. «Ambienti e atmosfere particolari – spiega il Fai – di una struttura che diede la possibilità di iscrizione alle donne, fin dalla sua costituzione (12 dicembre 1808). Alcuni soci furono tra i fautori del primo moto carbonaro italiano del 1817. Una sala teatrale splendidamente affrescata nella quale il 1°dicembre 1896 venne realizzato il primo “intrattenimento cinematografico” della città e anche uno dei primi in Italia, dato che i fratelli Lumìere avevano brevettato il proiettore nel febbraio 1895. Un luogo magico scelto da Linea Verde Rai, il cui servizio andrà in onda proprio in occasione delle giornate Fai di primavera».

MATELICA – «Un itinerario nella città molto curato e articolato. La cattedrale, con le sue cappelline di San Biagio e della Madonna di Loreto, esempi di architettura barocca. A seguire, la Biblioteca comunale per visionare una parte del materiale dell’archivio storico comunale: tre salteri dell’inizio del XVI secolo e pergamene dei secoli XII e XIII. Visita al Teatro Comunale Piermarini inaugurato nel 1812 con l’esecuzione di tre melodrammi. Nel foyer del teatro degustazione di miele, prima di ammirare i resti delle terme romane sotto il palcoscenico. Infine, visita al Monastero della Beata Mattia posto all’estremità meridionale della città, di grande valore simbolico (e non solo) ricco di spiritualità e arte. Punto di ritrovo e partenza in Piazza Enrico Mattei».

CINGOLI – «I luoghi dell’affascinante percorso cingolano che si snoderà lungo l’arteria principale di Corso Garibaldi fino a Porta Pia, sono il Palazzo comunale, “Sala degli Stemmi”: esposizione della celebre “Madonna del Rosario” di Lorenzo Lotto (1539) ; Auditorium di Santo Spirito: esposizione della pregevole “Pentecoste” di Alessandro Calvi, detto “il Sordino” (1771), nuovamente collocata sullo spazio dell’altare maggiore; Chiesa di San Girolamo: esposizione dell’importante opera d’arte orafa ottocentesca “Rosa d’oro”: dono di papa Pio VIII alla città di Cingoli e, infine, il Santuario e Monastero di Santa Sperandia con la sua chiesa, biblioteca e chiostro. Punto di ritrovo nella piazza centrale». ù

MOGLIANO – «Sarà possibile ammirare, tra l’altro, la preziosa Pala di Lorenzo Lotto raffigurante la Madonna in gloria con i santi, firmata e datata 1548. Un suggestivo itinerario nel corso del quale verranno visitati: Auditorium San Nicolò (1218) che si presenta oggi come gioiello di arte barocca; Teatro Apollo (1844) e il Museo arte sacra». Il Comune di Mogliano ha indetto un concorso “Scatta la foto migliore durante le giornate Fai”, vinci un abbonamento alla stagione teatrale e altri premi (i dettagli sono resi noti sul sito del Comune).

Elenco dei luoghi e modalità di partecipazione, consultabili su www.giornatefai.it


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