“Oltre la guerra”
CIVITANOVA - Venerdì alle 20 al bar Cerolini il Movimento Dipende da noi presenta il nuovo lavoro editoriale di Brunetto Salvarani e Roberto Mancini

Roberto Mancini
A due anni dall’invasione russa dell’Ucraina e dello scoppio della guerra, il movimento politico regionale “Dipende da noi” organizza un incontro a Civitanova Alta presso il bar Cerolini, in piazza della Libertà, venerdì alle 20. In apertura sarà presentato il libro di Brunetto Salvarani e Roberto Mancini “Oltre la guerra”. Insieme al professor Mancini sarà presente Andrea Mazza, che guiderà il dialogo su come dare una risposta di pace al moltiplicarsi delle situazioni di guerra in Europa e nel mondo. Lo scopo dell’incontro è quello di rafforzare la comune coscienza di pace e la richiesta almeno del cessate il fuoco in Ucraina e in Palestina. «In ogni città e territorio è infatti necessario ritrovare sentimenti, parole, pensieri e azioni collettive che sappiano promuovere giustizia riparativa, rispetto per i diritti di chiunque e rapporti pacifici in tutte le relazioni, da quelle internazionali a quelle interpersonali» – viene spiegato nella presentazione dell’evento.
OLTRE LA GUERRA…..PACE….= PAROLE VUOTE
Non “oltre alla guerra”, ma “invece della guerra”.
La guerra fra Stati, le aggressioni fra individui, fanno parte purtroppo della storia umana, è necessario scegliere da che parte stare ovvero dalla parte ingiustamente aggredita e dalla parte di sistemi democratici e non dittatoriali e fanatici dai quali occorre difendersi.
…parole stupende, per carità (per far politica!!? Mah, chissà!!!), facili da dire e che ti fanno, come si dice, far fare una gran bella figura. La realtà dei popoli (perché i popoli ci saranno sempre…sempreee), però, di tanti e tanti popoli, che debbono convivere nel modo meno peggiore possibile, è un’altra, i “rapporti pacifici in tutte le relazioni” sono “tanto bbelli” da dire, ma poi le esigenze, le ambizioni, i diritti e i doveri di tutti, gli egoismi e gli appetiti di TUTTI, di tutti i colori dell’arcobaleno, sono “altro” da gestire e le favole meravigliose servono a ben poco, anche se insegnate, giustamente, sin da bambini, anche se son meglio di niente. Buon lavoro, comunque. gv
Gli appelli alla pace ad ogni costo sono belli romantici cristiani, ma non hanno molto senso: se esiste un aggredito ed un aggressore, bisogna fermare l’aggressore prima che faccia dell’aggredito un olocausto. E bisogna fermarlo ad ogni costo e con ogni mezzo per salvare la vita delle vittime Innocenti. Quindi se serve, bisogna fermarlo anche militarmente
Prakrti con i suoi guna fa tutto.
Caro Paolo, bisognava fermare in tempo i battaglioni neo-nazisti, spinti dalla politica anglo-americana, che massacravano le popolazioni russofile, prima dell’invasione russa.
Ormai è troppo tardi e ci aspetta l’orrore.