Disco orario in centro storico,
la protesta è svanita:
il riordino diventa definitivo
CORRIDONIA - Via libera da parte dell'amministrazione comunale alla revisione del piano dei parcheggi, presentato ieri sera in un'assemblea pubblica in sala consiliare: a fronte delle 583 firme raccolte mesi fa, presenti solo pochi residenti a mostrare le loro perplessità. La sindaca Giampaoli: «Situazione notevolmente migliorata e con l'ascensore sulle mura andrà ancora meglio»

Da sinistra: Nelia Calvigioni, assessora alla viabilità, e Giuliana Giampaoli, sindaco di Corridonia
di Marco Pagliariccio
Che fine hanno fatto i 583 sottoscrittori della petizione contro il disco orario in centro storico? Spariti pressoché in toto, considerando il fatto che ieri sera, in sala consiliare, i presenti (scremati assessori e consiglieri comunali) si potevano contare sulle dita delle due mani per l’incontro organizzato dall’amministrazione comunale per illustrare le scelte definitive riguardanti il riordino dei parcheggi in centro storico.

Alberto Sgolastra, comandante della Polizia locale, con i consiglieri comunali di maggioranza Daniela Serafini e Matteo Ceschini
Chiusa la fase sperimentale andata avanti da agosto a dicembre per l’istituzione del disco orario, fase che aveva fatto andare su tutte le furie molti residenti, ora la giunta Giampaoli ha dato il via libera alla modifica definitiva, che oltre a confermare la situazione vigente da mesi trasforma pure ulteriori stalli da liberi a vincolati: in piazza del Popolo arrivano un posto per il carico e scarico e un parcheggio “rosa” (riservato a donne in gravidanza o con figli fino a 2 anni), nei pressi della farmacia di via Cavour ecco ulteriori tre posti con disco orario dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 19, mentre nel piazzale dell’ufficio postale ci saranno tre posti con disco orario mattutino (8-12) e due posti riservati ai dipendenti. Per il resto, di fatto, tutto invariato: punto nodale, ovviamente, la conferma di quello che ormai è uno status quo in piazza Corridoni, ma anche fuori dalle mura, come in via Santa Croce e via Sant’Anna.
«Abbiamo fatto dei piccoli aggiustamenti e alcune scelte non sono state del tutto libere perché ci sono diversi cantieri in corso – ha spiegato la sindaca Giuliana Giampaoli, affiancata dall’assessora alla viabilità Nelia Calvigioni – abbiamo studiato la situazione insieme alla Polizia locale e abbiamo notato che con il nuovo sistema la rotazione dei parcheggi è decisamente migliore, in particolare in piazza in corrispondenza dell’uscita delle scuole, da sempre un momento di ingorgo molto forte. Dallo studio che è stato fatto, abbiamo quantificato in circa 92 i nuclei familiari che sono più a stretto contatto con i posteggi a disco orario, che sono in tutto circa 80: dare un permesso a famiglia sarebbe stato impossibile. Siamo aperti a proposte, ma ci sembra che la situazione sia già molto migliorata e lo farà ulteriormente una volta completati i lavori delle mura di via IV Novembre: ci stiamo dilungando perché stiamo lavorando per posizionare anche un ascensore per facilitare l’ingresso in centro storico, una volta risolto anche quello si guadagneranno molti altri posti auto».

La mappa del centro storico con i parcheggi a disco orario
Alcuni residenti hanno comunque ribadito la loro perplessità sul nuovo sistema, lamentando difficoltà a trovare parcheggio. Tra questi ha preso la parola anche il consigliere comunale di opposizione Andrea Lattanzi. «Al di là delle esigenze dei singoli, l’amministrazione dovrebbe chiarire quale vocazione vogliono dare al centro storico: residenziale o turistico-commerciale? – ha sottolineato l’esponente di Pensare Corridonia – ascensori, cantieri chiusi e nuovi parcheggi vanno bene, ma la scelta del disco orario va in una direzione che non è quella di favorire chi sceglie di vivere in centro storico». Ormai però il dato è tratto e la cittadinanza, nel suo complesso, sembra ormai aver digerito la novità.
«Come potevo ascoltare un’associazione che non esisteva?» Scontro Calvigioni-Recchi sui parcheggi
Disco orario in centro storico I residenti insorgono: protesta e raccolta firme
Se non c’è stato un flusso maggiore di cittadini interessati può significare una serie di cose. Due sono le più importanti: la prima, che ad un cittadino di Santa Maria (tanto per citare) l’argomento non interessa; la seconda, che il fatto della mancanza di cittadini alle assemblee comunali può essere un cattivo indicatore: significa che i cittadini hanno perduto la fiducia nell’amministrazione comunale di Centrodestra. Il motivo? Perché l’intero gruppo comunale vive lontano dai cittadini e non ne ascolta le esigenze e le idee collaborative. La promessa di “fare bene e fare presto” ancora non si è vista dopo un anno e mezzo di attività. Magari daranno la colpa di ciò alla precedente amministrazione Cartechini di centrosinistra.
L’ascensore che dalle mura castellane porterebbe in una via distante circa 200 metri dalla piazza del Comune rischia di fare una brutta fine ad opera dei soliti distruttori delle cose pubbliche non controllate da telecamere. Quindi, l’ascensore sia sotto il controllo di telecamere e illuminato da fari…