Disco orario in centro storico
I residenti insorgono:
protesta e raccolta firme
CORRIDONIA - Scoppia la grana-parcheggi, i residenti: «Dove lascia l'auto chi non ha un garage o un box auto?». Nelia Calvigioni apre al dialogo: «E' una sperimentazione richiesta dai commercianti, non vogliamo penalizzare nessuno»

Piazza Corridoni
di Marco Pagliariccio
Disco orario mattutino su gran parte dei parcheggi del centro storico? Non se ne parla. Un nutrito gruppo di residenti (erano un’ottantina circa) ieri sera si è dato appuntamento in piazza Corridoni per protestare contro la scelta dell’amministrazione comunale di avviare, a partire da oggi, la sperimentazione su questo nuovo sistema di sosta.
In gran parte del centro storico (ma anche in strade limitrofe, come via Santa Croce), dalle 8 alle 12, si potrà sostare con disco orario per una durata massima di 90 minuti, in alcune parti la misura sarà estesa anche al pomeriggio dalle 16 alle 19 e la cosa ha mandato su tutte le furie molti dei cittadini che risiedono all’interno del borgo antico, che hanno già fatto partire una raccolta firme. «E’ un problema importante per chi non ha un box auto riservato: è impensabile che ogni ora e mezza ci mettiamo o a sistemare il disco orario o a spostare la macchina – sottolinea Selene Tamagno, promotrice della petizione insieme a Luca Pieroni – già la situazione parcheggi era problematica prima, figuriamoci adesso. Il sindaco Giampaoli ha mostrato chiusura al dialogo, spiegandoci che lo stimolo verso questa scelta è arrivato dalle attività commerciali: se ne stanno andando, per cui bisogna andar loro incontro. Ma anche i residenti stanno via via diminuendo perché è sempre più difficile vivere in centro storico, facendo così si peggiora ulteriormente la situazione. Il vicesindaco Calvigioni quantomeno ha mostrato più apertura: ha parlato della possibilità di estendere il disco orario a tutti i parcheggi ma anche della possibilità di dare un pass auto a ogni famiglia. Finora abbiamo raccolto una settantina di firme, chi è interessato può contattarci via social: l’obiettivo è presentarle in Comune nel giro di qualche settimana e avere un nuovo incontro con l’amministrazione prima di settembre».

Uno dei cartelli posizionati in centro con le nuove disposizioni per il parcheggio
La questione è seguita in prima persona appunto da Nelia Calvigioni, titolare della delega alla Polizia locale. «La misura è sperimentale ed è mirata ad avere una maggiore possibilità di sostare nei pressi delle attività commerciali del centro storico – precisa il vicesindaco – inoltre parte dei posti auto di piazza Corridoni rimarranno liberi, idem nel piazzale delle Poste in quanto gli uffici saranno a breve interessati da dei lavori. La richiesta di istituire il disco orario è venuta da commercianti e cittadini che specialmente al mattino e da settembre a giugno, a causa delle scuole, lamentano la mancanza di parcheggi per una breve sosta. Ci potrebbero essere problemi per i dipendenti delle scuole e degli uffici comunali, mentre per i medici che hanno un ambulatorio in centro storico abbiamo previsto dei premessi dedicati. Lo scopo di tale iniziativa è quello di cercare di portare più vita in città e soprattutto per favorire l’afflusso nelle attività commerciali, senza penalizzare i residenti».
“Sperimentare” significa tentare di dare una risposta ai bisogni del centro storico (quello entro la cinta muraria), comune a tanti centri medievali, in quanto non si conoscono le reali esigenze del nostro centro storico.
La situazione: un negozio di alimentari è stato chiuso recentemente. Ne sono rimasti tre, più una pescheria e una macelleria. Due panetterie. Ci sono due tabaccai. C’è una farmacia. C’è una pizzeria, c’è una storica locanda caratterista in stile medievale. C’è un bar in piazza sempre aperto, e un altro solo di mattina. Un giornalaio, un barbiere, quattro parrucchiere (?), un fotografo. Le Poste. Cinque negozi di abbigliamento e consimili. Un altro di ferramenta. Un gioielliere.
La gente se ne è andata dal centro storico per una serie di motivi riguardanti le abitazioni inadatte e i parcheggi auto. Il centro storico era pieno di gente e di negozi quando le auto erano poche ed era abitato già da generaziomni di cittadini.
I Piceni avevano i villaggi in collina. I Romani costruirono città nelle pianure, sulle vie di comunicazione. Con le invasioni barbariche le popolazioni ritornarono alla sicurezza delle colline, cone case difese delle mura. Oggi si ritorna dove ci sono vie di comunicazioni veloci, dove ci sono le fabbriche e i supermercati, i quali hanno controbuito ad uccidere i vecchi centri storici. Se si elimineranno i posti auto dei residenti, molti dei quali extracomunitari, il centro storico di Corridonia morirà definitivamente. Infatti, nessuno degli amministratori e della opposizione vive nel centro storico, ma fuori. Quindi non hanno il problema di dove parcheggiare le loro auto sotto la loro abitazione.
Una soluzione ci sarebbe: costruire parcheggi interrati, oppure abbattere fabbricati vuoti per farne parcheggi. Ma ci sono i soldi per fare ciò?
Per rendere vivo tutto l’anno il centro storico non servono festicciole rare, teatro e un turismo che mai sarà di massa, pure per mancanza di parcheggi, oltre che di attrattive.
Occorre quindi attivarsi per portare, ad esempio, corsi di laurea universitaria nel centro storico, utilizzando l’ex-Lanzi ristrutturato. Invece di darlo alle associazioni, che lo rendono inutilizzato, come è stato già dimostrato in passato.
Ma c’è pure un dato negativo: le cosiddette opposizioni all’amministrazione Giampaoli dormono un sonno senza sogni, lontane dalla gente…