Agricoltori, la carica dei 100
«Stufi di essere sottopagati»
MACERATA - Ieri sera all'agriturismo I Valeriani nuovo incontro che ha coinvolto operatori da tutte le Marche del sud. Il coordinatore Rossano Catinari: «Non ci fermiamo, ma siamo disponibili al dialogo con le organizzazioni politiche e sindacali»

Gli agricoltori in riunione all’agriturismo I Valeriani
Va avanti la mobilitazione degli agricoltori contro le politiche europee, nazionali e regionali. Ieri sera un centinaio di imprenditori provenienti da tutto il sud delle Marche, con rappresentanze dall’Anconetano al Piceno, si sono dati appuntamento all’agriturismo i Valeriani, a Macerata, per fare il punto della situazione dopo un mese di proteste.
«Ci siamo ritrovati per discutere dei fatti e delle tematiche che stiamo vivendo in questo periodo, c’è grande unione all’interno della nostra categoria – rimarca Rossano Catinari, coordinatore del comitato informale degli agricoltori maceratesi, reduce dalla trasferta di sabato scorso a Roma per aderire alla protesta nazionale – continueremo a sensibilizzare ai nostri cittadini sull’importanza dell’agricoltura nella nostra regione e in tutto il territorio nazionale. Siamo disponibili al dialogo con le organizzazioni politiche e sindacali, ma abbiamo prodotti agricoli migliori al mondo, siamo stufi di essere sottopagati».
(redazione CM)
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C’è il problema di pesticidi: i veleni usati in agricoltura sono sostanzialmente la prima causa del cancro assieme al fumo di sigaretta alle radiazioni eccetera. Hanno ragione di protestare però qualcosa devono cambiare anche loro. Qualcosa deve cambiare l’ambiente ormai è alle corde, e l’umanità sta per soccombere veramente