Giorno della memoria,
«la lezione della storia
un monito per le nostre scelte»
OLOCAUSTO - Cerimonie oggi in diversi centri delle Marche. A Servigliano il presidente del Consiglio regionale ha deposto la corona d'alloro a nome dell'Assemblea legislativa. Eventi con le scuole a Tolentino e Montefano

La cerimonia a Servigliano
Celebrata oggi in tanti comuni delle Marche la Giornata della memoria per ricordare le vittime della Shoah e la persecuzione degli ebrei.
Tra le cerimonie quella a Servigliano dove, a nome dell’Assemblea legislativa delle Marche, il presidente del consiglio regionale, Dino Latini, ha deposto una corona d’alloro accanto all’opera scultorea di Massimo Vintageli, inaugurata lo scorso ottobre. Nel corso della cerimonia sono stati letti i nomi di quanti dal campo di prigionia di Servigliano furono poi deportati, e in pochi sopravvissero, in altri campi di concentramento.
«La memoria è un dovere e non un esercizio retorico – ha detto Latini -. Va fatta vivere in un ambito propositivo affinché la pace e la democrazia si consolidino nel mondo. Quando parliamo di memoria lo dobbiamo fare in termini di storia, ricordando quanto sia stato difficile anche per noi ricostituire uno stato democratico. Dobbiamo fare attenzione perché la barbarie, e ne abbiamo riprova, è sempre dietro l’angolo».

Montefano
MONTEFANO – In provincia tra le cerimoni del Giorno della Memoria c’è quella sche si è svolta a Montefano, nel parco Veragra a cui hanno partecipato il Comune, insieme agli alunni della scuola Primaria “Olimpia” e della scuola Secondaria “Falcone e Borsellino”.
Il vicesindaco Claudio Pianesi «La Shoah rappresenta una ferita indelebile nella storia dell’umanità, una ferita che ancora oggi ci fa sanguinare il cuore. In quegli anni bui, milioni di esseri umani furono vittime di un odio inimmaginabile, di una brutalità senza precedenti. La nostra celebrazione, permeata dalla memoria dell’Olocausto, richiama inevitabilmente la nostra attenzione sui conflitti che insanguinano il mondo contemporaneo. Non possiamo ignorare la sofferenza delle persone coinvolte nel tragico conflitto fra Israele e la Palestina, una regione dove le tensioni storiche si fondono con le sfide del presente, e le vite di molte persone sono segnate dalla paura, dalla perdita e dalla costante instabilità. Allo stesso modo, non possiamo chiudere gli occhi di fronte alle tragiche vicende del conflitto tra Russia e Ucraina, un confronto che ha colpito le famiglie, distrutto le comunità e ha portato a una sofferenza umana di proporzioni devastanti. Rinnoviamo il nostro impegno a promuovere la consapevolezza, l’educazione e la compassione. Solo attraverso la comprensione reciproca e il dialogo possiamo sperare di superare le differenze, costruire ponti anziché muri e contribuire a un mondo in cui le voci di pace siano più forti di quelle della discordia». Bambine e bambini hanno poi letto brani e poesie.

La cerimonia a Tolentino
TOLENTINO – Per celebrare la memoria delle vittime dell’Olocausto a Tolentino c’erano l’amministrazione, il consiglio comunale dei ragazzi, l’Anpi, associazioni combattentistiche e tanti studenti. Le celebrazioni sono state aperte, nella mattinata, nell’androne di Palazzo Sangallo, in piazza della Libertà, con l’inaugurazione e la presentazione a cura di Franco Maiolati della mostra “Ma lui non vuole che se parli” con una significativa testimonianza dei Giusti fra le Nazioni, quali speranza per l’oggi. L’esposizione a cura del circolo culturale “Colsalvatico” sarà visibile fino al 25 febbraio. Tullio Colsalvatico, tolentinate, poeta, scrittore, uomo di grande spessore culturale, impegno sociale e qualità umane, è stato riconosciuto Giusto fra le Nazioni nel 2009 per aver salvato alcuni ebrei. Successivamente, al parco Vittime della Shoah, in piazza Peramezza, è stata deposta una corona di alloro. La manifestazione è proseguita con gli interventi del sindaco Mauro Sclavi, del presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj e del sindaco Giulia Semmoloni e del presidente Giulia Dignani del Consiglio comunale dei Ragazzi. Inoltre si sono tenuti anche diversi incontri nelle scuole secondarie, programmati anche nei prossimi giorni, con Maurizio Pincherle, neuropsichiatra infantile che interviene su “Le leggi e persecuzioni razziali in Italia” a cura di Anpi Tolentino. Organizzazione della Giornata della Memoria a cura del Comune in collaborazione con Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea “Mario Morbiducci” di Macerata, Anpi sezione di Tolentino, Circolo Culturale “Tullio Colsalvatico”, e gli istituti Don Bosco, Lucatelli, Ipsia “R. Frau” e “Filelfo”.

MANGIALARDI – «Oggi più che mai, nel buio gelido della guerra che scuote molte aree del mondo, che semina morte e distruzione tra civili inermi a ogni latitudine, che ipoteca il futuro delle nuove generazioni, è un dovere imprescindibile celebrare adeguatamente il Giorno della Memoria che ricorda le vittime della Shoah e la persecuzione di milioni di ebrei, ma non solo, deportati e uccisi dei campi di sterminio nazisti» dice il capogruppo regionale del Pd, Maurizio Mangialardi. «La lezione della storia, la memoria dell’orrore che è stato e che può sempre ritornare – prosegue Mangialardi – devono continuare a essere il monito che guida le nostre scelte. Perché si può sempre scegliere tra odio e amore, tra intolleranza e solidarietà, tra pregiudizio e conoscenza. Vale per le piccole azioni quotidiane che scandiscono la vita di ognuno di noi, ma vale soprattutto per chi è chiamato a ricoprire ruoli nelle istituzioni. Specie in quest’ultimo caso, ritengo fondamentale dare senso e concretezza all’appello più volte lanciato dalla senatrice Liliana Segre affinché, la scomparsa degli ultimi testimoni dell’Olocausto non condanni all’oblio la più grande tragedia del Novecento. Noi questo impegno continuiamo a portarlo avanti con convinzione e senza titubanze affinché l’antisemitismo e ogni altra forma di discriminazione siano per sempre banditi dalle coscienze. A tal proposito, da oltre un anno giace in consiglio regionale un’importante proposta di legge depositata dal nostro gruppo a prima firma del consigliere Fabrizio Cesetti, volta a promuovere e valorizzare le visite scolastiche nei numerosi siti sparsi nella nostra regione, in Italia e in Europa, dove è davvero possibile capire quale folle barbarie hanno prodotto in passato il razzismo e l’irrazionalità della guerra. Spero che quanto prima l’Assemblea legislativa delle Marche decida di discuterla e approvarla».
Nessuna lezione imparata e nessun monito ricevuto.
Quanto accaduto dal marzo 2020 e non ancora terminato, che è esattamente identico a quanto accaduto dal 1933, è stato ed è possibile per le medesime dinamiche ripetute in maniera identica.
Si smetta con queste cerimonie vuote di alcun significato e si comincino ad insegnare a pensare e come non ripetere quei comportamenti terrificanti.
La memoria è un dovere/diritto.
“Campi di sterminio per chi non si vaccina”.
Giuseppe Gigantino, cardiologo
“Mi divertirei a vederli morire come mosche”.
Andrea Scanzi, giornalista
“Se fosse per me costruirei anche due camere a gas”.
Marianna Rubino, medico
“I cani possono sempre entrare. Solo voi, come è giusto, resterete fuori”.
Sebastiano Messina, giornalista
“Vagoni separati per non vaccinati”.
Mauro Felicori, assessore
“Escludiamo chi non si vaccina dalla vita civile”.
Stefano Feltri, giornalista
“I no vax fuori dai luoghi pubblici”.
Eugenio Giani, Presidente Regione Toscana
“Potrebbe essere utile che quelli che scelgono di non vaccinarsi andassero in giro con un cartello al collo”.
Angelo Giovannini, sindaco di Bomporto
“I no vax mi fanno veramente paura, dipendesse da me non li farei più lavorare”
Enrico Brignano, comico
“Stiamo aspettando che i no vax si estinguano da soli”.
Paolo Guzzanti, giornalista
“Verranno messi agli arresti domiciliari, chiusi in casa come dei sorci”.
Roberto Burioni, virologo.
“Non chiamateli no vax, chiamateli col loro nome: delinquenti”.
Alessia Morani, deputato
“Vorrei un virus che ti mangia gli organi in dieci minuti riducendoti a una poltiglia verdastra che sta in un bicchiere per vedere quanti inflessibili no-vax restano al mondo”.
Selvaggia Lucarelli, giornalista
“I riders devono sputare nel loro cibo”.
David Parenzo, giornalista
“I loro inviti a non vaccinarsi sono inviti a morire”.
Mario Draghi, Presidente del Consiglio
“Gli metterò le sonde necessarie nei soliti posti, lo farò con un pizzico di piacere in più”.
Cesare Manzini, infermiere
“Gli bucherò una decina di volte la solita vena facendo finta di non prenderla”.
Francesca Bertellotti, infermiera
“Provo un pesante odio verso i no vax”.
J-Ax, cantante
“Se riempiranno le terapie intensive mi impegnerò per staccare la spina”.
Carlotta Saporetti, infermiera
“Non siete vaccinati? Toglietevi dal ca**o!”
Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia Romagna
“Un giorno faremo una pulizia etnica dei non vaccinati, come il governo ruandese ha sterminato i tutsi”.
Alfredo Faieta, giornalista
“Il greenpass ha l’obiettivo di schiacciare gli opportunisti ai minimi livelli”.
Renato Brunetta, ministro
“E’ giusto lasciarli morire per strada”.
Umberto Tognolli, medico
“Prego Dio affinché i non vaccinati si infettino tra loro e muoiano velocemente”.
Giovanni Spano, vicesindaco
“Bisogna essere duri e discriminare chi non si vaccina, in ospedale, a scuola, nei posti di lavoro”.
Filippo Maioli, medico
“Serve Bava Beccaris, vanno sfamati col piombo”.
Giuliano Cazzola, giornalista
“Mandategli i Carabinieri a casa”.
Luca Telese, giornalista
“E’ possibile porre a loro carico una parte delle spese mediche, perché colpevoli di non essersi vaccinati”.
Sabino Cassese, costituzionalista
“Non sarà bello augurare la morte, ma qualcuno sentirà la mancanza dei novax?”
Laura Cesaretti, giornalista
“Se arrivi in ospedale positivo, il Covid ti sembrerà una spa rispetto a quello che ti farò io”.
Vania Zavater, infermiera
“I novax sono i nostri talebani”.
Giovanni Toti, presidente regione Liguria
“Sono dei criminali, vanno perseguitati come si fa con i mafiosi”.
Matteo Bassetti, infettivologo
“Vi renderemo la vita difficile, come stiamo già facendo, perché il non vaccinato è pericoloso”
Pierpaolo Sileri, viceministro della salute.