Una targa in piazza Aldo Moro
per ricordare la scorta di Borsellino
MONTE SAN GIUSTO - Il Comune l'ha posizionata sotto il loggiato. Il sindaco Gentili: «Orgogliosi di continuare nel nostro percorso per la promozione della cultura della legalità»

Un momento della cerimonia
I nomi di Agostino Catalano, Emanuela Loi, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli ed Eddie Walter Cosina, membri della scorta “Quarto Savona Ventuno”, scomparsi nel 1992 nell’attentato di via D’Amelio insieme al Giudice Paolo Borsellino, ora sono scolpiti in una targa che si trova sotto il loggiato di piazza Aldo Moro a Monte San Giusto.
La cerimonia si è tenuta domenica mattina alla presenza del questore di Macerata Luigi Silipo. «Abbiamo scelto la piazza perché rappresenta il cuore della nostra comunità e perché siamo orgogliosi di continuare nel percorso per la promozione della cultura della legalità che, da anni, ci vede impegnati come amministrazione comunale», spiega il sindaco Andrea Gentili.
Lo scoprimento della targa è stato solo il momento di chiusura di un fine settimana che si era aperto sabato con un altro appuntamento molto importante: la proiezione del documentario “Memories: i ragazzi delle scorte” alla presenza di Salvatore Lo Presti, sovrintendente della Questura di Palermo e in servizio all’Ufficio scorte nel 1992. Un momento di riflessione e di approfondimento durante il quale è intervenuta anche Alessia Ausiello della Questura di Macerata.