Ippodromo, rinnovata la convenzione.
Forza Italia contro la sua maggioranza:
«Decisione che non possiamo sostenere»
CORRIDONIA - La scelta della giunta Giampaoli di affidare di nuovo la gestione per i prossimi sei anni al Comitato Corse Ippiche fa infuriare il gruppo guidato da Andrea Manciola: «Crediamo in un partenariato pubblico-privato: non possiamo accontentarci di soluzioni che limitano il nostro domani». In ballo da tempo c'era l'interessamento di alcuni imprenditori che volevano investire sulla struttura

L’ippodromo Martini di Corridonia
di Marco Pagliariccio
Acque increspate in maggioranza? Così sembra. E la buccia di banana rischia di essere la gestione dell’ippodromo Martini, un pallino che Forza Italia si è intestato sin dalla campagna elettorale. Più volte, nel corso dei mesi scorsi, i forzisti hanno cercato di spingere la giunta Giampaoli (della quale fanno parte) a un progetto di valorizzazione della struttura che cambi direzione rispetto all’attuale, ma il rinnovo della convenzione con il Comitato Corse ippiche fino al 203o, sottoscritto dalla giunta martedì, sembra andare in direzione opposta alle richieste del gruppo guidato da Andrea Manciola. Che non le manda certo a dire.
«La decisione presa martedì dall’amministrazione comunale riguardo la convenzione con il Comitato Corse per la gestione dell’ippodromo Martini rappresenta una direzione che noi di Forza Italia Corridonia non possiamo sostenere – scrive il partito in una nota – crediamo fermamente nel potenziale di un partenariato pubblico-privato, progetto alternativo a quello sottoscritto con il comitato, che avrebbe potuto non solo riqualificare il Martini, ma anche rilanciare l’economia locale, spronando il commercio e l’industria».

Andrea Manciola, coordinatore comunale di Forza Italia
Proprio il Comitato Corse era finito nel mirino di Manciola la scorsa estate, al punto da definirne la gestione “anacronistica”, con l’auspicio che si potesse mettere in piedi «una struttura più attrattiva e aperta non solo all’ippica ma anche ad altri sport equestri», legando il Martini «alla cultura ippica, al sociale e ad eventi nazionali. Il Martini deve diventare un luogo diverso, un luogo teatrale, in grado di ospitare eventi, mostre, concerti, non solo un tempio dell’ippica ma un luogo unico dove sport, arte, cultura, costume e natura si fondano dando vita ad un connubio straordinario», diceva il coordinatore comunale forzista non più di cinque mesi fa. E non era stata un’uscita casuale: i rumors parlano da mesi di una cordata imprenditoriale interessata ad essere coinvolta in progetto pubblico-privato per il rilancio dell’ippodromo a tutto tondo, con investimenti sulla struttura e progettualità che guardino oltre lo stretto alveo dello sport. «Corridonia merita una visione lungimirante, che sappia cogliere le occasioni di crescita e sviluppo sostenibile – conclude invece la nota odierna – per questo, Forza Italia si impegna ad esplorare ogni alternativa possibile per promuovere un futuro all’altezza delle aspettative dei cittadini. Vogliamo un progetto che porti vero valore aggiunto alla nostra comunità, senza accontentarci di soluzioni che limitano il nostro domani».
Per ora, comunque, nessuna vera frattura nella compagine che guida la città (che però ha già perso per strada un consigliere comunale, Gioele Giaché): ma un altro nodo si inceppa sul pettine del sindaco Giampaoli.
Ormai ci dobbiamo abituare ad un Centrodestra, più privati cittadini, che fanno cagnara. Qui a Corridonia, come a Macerata, come in Regione, come a livello nazionale. Mentre gli alti livelli ci stanno immergendo in una guerra (Ucraina-Russia e Medio Oriente) organizzata da USA, NATO e lacchè europei di cui non sentivamo il bisogno.
A Corridonia si erano presentati come se volessero capovolgere il mondo dopo la fallimentare gestione del PD-Sinistra. Deve essere che al di fuori delle poltrone tutto sembra più facile. Quando ci si va a sedere nelle poltrone si diventa astinenti di idee per concrete realizzazioni. Prendi ad esempio lo spinoso argomento di dove fare le nuove scuole. La gente non sa un bel niente. L’amministrazione sembra che faccia una proposta in merito alla quale la cittadinanza è lasciata fuori dalle decisioni (non basta un’assemblea popolare con poche persone, quando se ne dovrebbe parlare in riunioni rionali), mentre l’opposizione (salvo qualche raro sprazzo) sonnecchia… Un tempo una opposizione partitica avrebbe fatto piangere lacrime di sangue all’attuale amministrazione, mentre invece…