“Nun te regg più”, a Treia
lo show di Gabriele Cirilli
EVENTI - Sabato alle 21,15 lo spettacolo del comico al teatro comunale. Il giorno dopo tornano le Domeniche da favola con Alì Babà e i 40 ladroni

Gabriele Cirilli
Inizio dell’anno con effetti speciali per la stagione teatrale di Treia. Al teatro comunale il 13 gennaio alle 21,15 arriva Gabriele Cirilli col suo spettacolo “Nun te regg più”. Attraverso la sua esibizione il comico fa vivere tante situazioni e tanti personaggi, grazie alla sua capacità di comunicazione che pochissimi hanno e la risata scaturisce vera e genuina con una forza che insieme ristora e appaga.
Lo show riflette su cosa vuol dire essere al passo con il tempo nonostante il tempo passi inesorabilmente. Gabriele Cirilli tramite la continua ricerca del nuovo, ma con un occhio attento a ricordare il passato dal quale non ci si può scollare, attraversa tutti i generi del teatro comico: dalla commedia degli equivoci al cabaret, canzoni, monologhi e gag irresistibili. Uno spettacolo in cui porta in scena anche le persone che fanno parte della sua vita.
Info e prenotazioni: mail tonicoservice@gmail.com 339.2304624 (15-19). Prevendita online www.liveticket.it/tonicoservice.
Domenica 14 alle 17 tornano le “Domeniche da favola” con “Ali Babà e i 40 ladroni”. Questa produzione della Compagnia vuole essere un altro punto in movimento nella ricerca di nuovi linguaggi scenici e di interpretazione di classici per ragazzi.
Pink e Lisa vivono nel cortile che è luogo di giochi e trasformazioni fantastiche: Lisa diventerà Alì Babà e Pink il terribile Mustafà, capo dei ladroni, e in un gioco magico la struttura scenica si svelerà ora un bosco, ora una città-casbah e ora la caverna del tesoro. Le suggestioni musicali e sonore sono da mille e una notte mentre il linguaggio di Pink e Lisa, spesso in rima, tende a creare una musicalità avvolgente. Il dualismo tra grande e piccolo è stato il punto di partenza di questo spettacolo, dove il piccolo debole la spunta contro il grande malvagio con la sua furbizia. Infatti il piccolo Alì Babà, dopo aver ascoltato per caso le parole magiche che schiudono l’antro (Apriti Sesamo) si impossessa del tesoro dell’avido Mustafà, per farne dono poi a parenti ed amici, poveri e bisognosi, in quanto la sua vera ricchezza sta nella generosità e nella gioia di dare, e alla fine della storia, come ci suggerisce la rivisitazione di Emanuele Luzzati.