La tavolata in famiglia
più lunga della città:
oltre 100 persone al pranzo della Caritas
CIVITANOVA - E' tornato in presenza dopo il Covid, il tradizionale appuntamento di Natale. La responsabile dell'associazione Barbara Moschettoni: «C'è stata tanta partecipazione e un clima davvero bello, festoso e positivo. Una giornata di solidarietà, amicizia e condivisione vera»

di Laura Boccanera
Non chiamatelo solo pranzo della solidarietà. Ieri un centinaio di persone hanno preso parte alla tavolata “in famiglia” più lunga della città, ad organizzarla, come sempre la Caritas di Civitanova che dopo gli anni di restrizioni provocate dal Covid è tornata a riproporre un appuntamento che ogni anno è sì sinonimo di aiuto a quelle fasce più deboli, ma è soprattutto un momento di vera condivisione in amicizia di un pasto e di una festività.

Da sinistra il sindaco Fabrizio Ciarapica, l’assessora ai servizi sociali Barbara Capponi, Marco Malaccari della Caritas, una volontaria, Franco Moschini e Barbara Moschettoni responsabile
Il pranzo di Natale ha raccolto ieri un centinaio di persone (fra loro le famiglie seguite, ma anche i tanti ragazzi che vivono in strada a Civitanova) compresi i volontari e anche i familiari di quest’ultimi che si sono seduti a tavola tutti insieme. Un banchetto sontuoso e ricchissimo, con antipasti, salumi, fritture, lasagne rosse e bianche (in rispetto di ogni etnia e credo) pollo e tacchino. E poi anche un maxi panettone da 5 chili, dono di un benefattore.
«E’ stata una giornata davvero bella, baciata dal sole e che ha coinvolto tanti volontari, i nostri storici, ma anche nuove persone che hanno voluto fare un’esperienza autentica per festeggiare il Natale – ha detto Barbara Moschettoni responsabile della Caritas – c’è stata tanta partecipazione e un clima davvero bello, festoso e positivo. Una giornata di solidarietà, amicizia e condivisione vera».
Prima dell’inizio del pranzo hanno partecipato anche il parroco don Mario Colabianchi che ha fatto la preghiera di condivisione e sono arrivati per un saluto anche il sindaco Fabrizio Ciarapica e l’assessore ai servizi sociali Barbara Capponi.

Bellissimo ! Ma È estremamente triste che siano necessarie queste iniziative. Ma chi ci governa, sistematicamente toglie ai poveri per donare ai ricchi. E così l’incredibile aumento della povertà in italia. Per l’abbandono completo del concetto di solidarietà dello stato
Dunque, ricapitolando: la giunta non stanzia un fondo per sostenere i canoni di affitto, si rende responsabile dell’impoverimento e del rischio sfratto dei lavoratori con stipendi medi gravati dal caro affitti, e poi si fa paladina del pranzo (una tantum!) dei poveri e senzatetto? e il sindaco, che si fa fotografare dove sono ospiti a pranzo i senzatetto della città, è lo stesso che solo un paio di mesi fa si è precipitato in stazione dopo segnalazione della presenza di senzatetto che dormivano sui cartoni, far sgombrare le loro povere cose per contrastare “il degrado e per la sicurezza”? oggi papa Francesco all’Angelus il giorno dopo Natale, ha parlato di coloro che sono emarginati dalla società a causa della loro coerenza con il Vangelo….e di coerenza con il Vangelo ce n’è sempre più bisogno, soprattutto nella Chiesa locale…. Mi scusi Signora Ricciardi ma il suo commento spiega così bene tutta la situazione specie lì dove il nostro eroe si era piombato in stazione a cacciare quelli che oggi fa finta di amare che non ho potuto fare a meno di copiarlo per rimarcare quanto giustamente già riportato.