«Si scaglia contro
funzionari dell’Area Vasta 3»,
assolto in Appello un ristoratore
CIVITANOVA - L'episodio era avvenuto al porto. Sotto accusa un 45enne (in foto uno dei difensori, l'avvocato Gabriele Cofanelli), prosciolto in secondo grado: gli venivano contestate la resistenza e il danneggiamento di un cellulare

L’avvocato Gabriele Cofanelli
Il cellulare gettato a terra e danneggiato e una minaccia a due operatori dell’Asur ha portato sotto accusa un 45enne che, condannato a 8 mesi in primo grado, è stato assolto in appello. I fatti contestati all’uomo, Carmine Annacondia, ristoratore (titolare di “Cotto e mangiato”), risalgono al 29 giugno del 2019. Secondo l’accusa quel giorno, al porto di Civitanova, c’erano due dipendenti dell’Area Vasta3 (dunque pubblici ufficiali).
Il 45enne si trovava nei pressi del Club Vela di Civitanova per acquistare prodotti ittici quando, in compagnia del padre, veniva raggiunto dai due funzionari dell’Area Vasta 3 che dovevano procedere ad una attività di verifica sui luoghi. Ci sarebbe stato un litigio e il 45enne avrebbe tolto una cartellina e il telefono a uno dei due dipendenti, per poi gettare a terra il telefono, dice l’accusa. Poi li avrebbe minacciati dicendo «In un’altra circostanza vi prendevate due pistolettate».

L’avvocato Massimiliano Cofanelli
In primo grado era stato condannato al tribunale di Macerata a 8 mesi per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo il processo in primo grado, erano subentrati nella difesa gli avvocati Gabriele Cofanelli e Massimiliano Cofanelli, che hanno fatto appello. I legali hanno sostenuto come l’imputato non avesse in alcun modo potuto percepire la qualifica di pubblici ufficiali essendo a lui sino ad allora sconosciuti e che non c’era intenzione di impedire un controllo di natura amministrativa. «Era stato lo stesso Annacondia a chiamare la polizia giudiziaria per richiedere un intervento chiarificatore circa quanto accaduto nella realtà» dicono i legali. La Corte d’appello di Ancona ha assolto il 45enne perché il fatto non costituisce reato circa la resistenza e per la remissione della querela per il danneggiamento del cellulare. Soddisfazione peer la sentenza dei legali e del 45enne che a Civitanova è titolare di un ristorante molto conosciuto.
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