“Mielemente” fa il botto:
7mila presenze, espositori da tutta Italia

MONTELUPONE - Cambio di format e di data hanno dato nuovo slancio alla kermesse dedicata all'apicoltura, che festeggia anche per la direttiva europea Breakfast: ora è obbligatoria sull'etichetta la menzione dell’origine geografica del prodotto. Il sindaco Pecora: «Eravamo convinti che fosse necessario valorizzare la manifestazione legata al miele più antica delle Marche e ci siamo riusciti»

- caricamento letture
Apimarche-2023-1-650x433

Un momento della manifestazione

È stata un’edizione dolce come il miele quella appena conclusa di “Mielemente”, che ha fatto registrare molti visitatori nella sua nuova formula con i primi mercatini di Natale in Italia interamente dedicati al miele. Sono state oltre 7mila le presenze in tre giorni, oltre 800mila utenti raggiunti sui social, quasi 5mila le interazioni; 12 eventi collaterali, oltre ai mercatini aperti per tutto il giorno.

Apimarche-2023-4-325x217Il cambio del periodo in cui si è svolta l’evento da agosto a dicembre, dall’estate alle porte dell’inverno; la volontà di raccontare tutto il mondo del miele e valorizzarne l’aspetto storico e culturale; il contest con Varnelli: appuntamenti pensati per tutta la famiglia si sono rivelate scelte vincenti.

«Eravamo fermamente convinti che fosse necessario valorizzare quella che è la manifestazione legata al miele più antica delle Marche e ci siamo riusciti – ha detto il sindaco di Montelupone Rolando Pecora – abbiamo avuto espositori da Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria oltre che da tutte le Marche. Il cambiamento si è visto. Grazie alla tensostruttura, riscaldata e trasparente, che ha coperto tutta la piazza siamo riusciti a garantire la piena fruibilità di tutti gli stand. Il laboratorio per piccoli apicoltori ha riscosso un grande successo ed è stato molto partecipato. Il “Ristorante del buon miele” gestito dalla Pro Loco con proposte davvero gustose e nuove ha funzionato alla perfezione registrando un soldout sia a pranzo che a cena ed è doveroso un ringraziamento a tutti i volontari che instancabilmente hanno lavorato alla buona riuscita del rinnovato Apimarche, nonché a tutti coloro che hanno collaborato per mesi a questo evento. È un risultato che mi piace condividere davvero con tutti coloro che hanno dato il proprio contributo e sono tanti. Senza dimenticare l’azienda Varnelli con cui è stata avviata un’ottima collaborazione».

Apimarche-2023-3-325x217A livello culturale è stata importante anche la mostra su Sant’Ambrogio e su storie e riti che accompagnano il mondo del miele. «Una scelta, quella di prestare attenzione alla cultura che circonda il settore, oltre al mercatino del miele, che è stata ben ponderata. Dunque non resta che iniziare a lavorare per l’edizione del prossimo anno, nella quale proseguiremo col percorso iniziato, confermando innanzitutto il periodo, dunque dal 6 all’8 dicembre» conclude Pecora.

Intanto il mondo del miele marchigiano esulta per un risultato molto importante: l’approvazione, da parte del Parlamento europeo, della direttiva Breakfast. Il via libera da parte di Bruxelles rende obbligatoria in etichetta la menzione dell’origine geografica del miele, tra i prodotti più adulterati provenienti da paesi extraeuropei.

4-Presidenti-dei-Consorzi-apistici-Marche-oliva-cocciarini-caramanti-zucconi-325x217

I presidenti dei quattro consorzi apistici marchigiani

Secondo le analisi condotte nel 2022 su 320 lotti di miele importati da 20 paesi, sulla base del campionamento random ben 147, pari al 46%, sono risultati contraffatti (fonte: ricerca “From the hives – Dagli alveari” a cura della Commissione europea). Nello specifico, per contenere il prezzo, il miele viene miscelato con zuccheri esogeni. Le nuove misure approvate introducono l’obbligo di indicare in etichetta le percentuali dei paesi di origine, citate una per una in ordine decrescente. Questa trasparenza consente ai consumatori finali di conoscere il paese di origine del prodotto e di poter decidere di acquistare consapevolmente un miele piuttosto che un altro, considerando che il miele importato, come attesta la ricerca, risulta essere in larga parte adulterato.

«Un risultato storico che tutela noi produttori, ma soprattutto i consumatori, raggiunto grazie anche al determinante lavoro dei consorzi apistici marchigiani in coordinamento fra loro. Un grande risultato che salva l’identità territoriale a favore degli apicoltori che da anni si impegnano per la tutela del prodotto made in Marche», questo il commento dei presidenti dei quattro consorzi apistici delle Marche: Frederic Oliva per Pesaro-Urbino, Sergio Cocciarini per Ancona, Alvaro Caramanti per Macerata e Giovanni Zucconi per Fermo-Ascoli Piceno, riuniti per fare fronte comune sotto la sigla comune “Marche di miele”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X