Pinturicchio illumina i Sibillini,
è l’albero più in alto delle Marche
«Il nostro segnale di speranza»
BOLOGNOLA - E' stato acceso da Luca Barberini, figlio di Aldo, morto quest'anno. I promotori: «Lo abbiamo voluto ricordare perché nel 1983 si occupò della costruzione dell'edicola sacra che ospita la Madonnina di Pintura»

L’accensione dell’albero ieri pomeriggio
di Monia Orazi
Puntuale alle 17.30 ieri pomeriggio si è acceso l’albero di Natale più in alto delle Marche, Pinturicchio per gli amici, realizzato dalla Pro Loco a Pintura di Bolognola a 1400 metri di altitudine. Alla presenza del sindaco Cristina Gentili, di Babbo Natale e dell’immancabile elfo, dei vertici della Pro Loco, Luca Barberini ha pigiato il pulsante che ha dato il via all’accensione delle oltre seimila luci led, a cui si uniscono nel formare l’albero 250 metri di tubo luminoso, 12 sfere luminose, 200 metri di cavo e 1200 fascette da elettricista. Il risultato è che l’albero si vede da lontano con i suoi 83 metri di altezza, 35 di larghezza, per un dislivello complessivo di 60 metri, circa 125 ore di lavoro per costruirlo.
«E’ nato nel 2018 – ricordano i promotori – per illuminare Bolognola, tutta la vallata e tutti i Monti Sibillini nelle gelide notti invernali di speranza, quella speranza che non si è mai persa neppure subito dopo gli eventi sismici del 2016.La realizzazione dell’albero è stata curata fisicamente dai ragazzi della pro loco ma è stata possibile solo grazie al sostegno delle attività di Bolognola che aderiscono sempre con entusiasmo all’iniziativa. L’albero più in alto delle Marche 2023 è dedicato a 3 persone scomparse nel corso di quest’anno molto care alla comunità bolognolese, Giancarlo Giannini, Brunella Sestili e Aldo Barberini».
A premere il pulsante di accensione dell’albero proprio uno dei figli di quest’ultimo, Luca Barberini. «Abbiamo voluto aggiungere alla manifestazione – proseguono gli organizzatori – anche la celebrazione del 40° anniversario della costruzione dell’edicola sacra che ospita la Madonnina di Pintura. Aldo Barberini, nel 1983 di sua iniziativa e volontà, decise di costruire l’edicola a protezione della piccola statua che già era stata posizionata lì anni prima. come lavoro aveva l’appalto della pulizia delle strade, e l’unica agevolazione avuta per la sua nobile iniziativa è stato l’ausilio dei mezzi da lavoro per il trasporto dei materiali edili fino in cima alla Madonnina. Come da tradizione Babbo Natale e il suo elfo hanno partecipato all’accensione e hanno portato dolci sorprese per i più piccini.

