“Per la nostra amata Titti”
L’Ast ricorda Concetta Marruocco,
l’infermiera vittima di femminicidio
INIZIATIVA sabato, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, all'ospedale di Matelica per ricordare la donna uccisa dall'ex marito il 14 ottobre scorso. «Sarà anche occasione di confronto e riflessione per accorgersi, in futuro, di chi nel silenzio chiede aiuto»

Concetta Marruocco
“Per la nostra amata Titti”. E’ l’iniziativa messa in campo dall’Ast di Macerata per sabato, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, per ricordare Concetta Marruocco, l’infermiera in servizio a Matelica uccisa dall’ex marito il 14 ottobre scorso. «All’ospedale di Matelica, al secondo piano dalle 10 si svolgerà un incontro – spiega l’Ast – dove si avrà modo di condividere non solo il dolore del ricordo di una professionista sanitaria apprezzata per la sua professionalità e gentilezza verso utenti e colleghi, ma sarà occasione di confronto e riflessione per accorgersi, in futuro, di chi nel silenzio chiede aiuto. Si invitano, pertanto, tutte le donne che subiscono violenza a denunciare l’aggressore alle istituzioni competenti, perché simili tragedie non abbiano a ripetersi in futuro».
«L’Azienda sanitaria territoriale di Macerata dal 2017, attraverso le sue strutture sanitarie, ospedaliere e territoriali, ha istituito percorsi di cura e presa in carico della persona vittima di violenza nel rispetto della normativa nazionale e regionale – continua la direzione dell’Ast – Il percorso, denominato “Codice Rosa”, è rivolto a tutte le forme di violenza e maltrattamenti, comprese la violenza di genere e sui minori, quella perpetrata ai danni degli anziani e disabili e il bullismo. Il percorso Codice Rosa, in rete tra ospedale e territorio, con il coinvolgimento ove necessario delle forze dell’ordine, permette alla persona vittima di violenza di avere un’immediata risposta con presa in carico da parte dei servizi sanitari o sociosanitari competenti. La Regione Marche con la delibera di giunta del novembre 2017, che ha dato attuazione alla Legge n.4/2016 “Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere per il sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli” ha previsto, per quanto riguarda gli aspetti sanitari, l’esenzione dal ticket per le donne vittime di violenza, con validità di un anno dalla data del rilascio e rinnovabile, dove necessario. Il medico del Distretto, sulla base di documentazione specifica del pronto soccorso, del consultorio o di qualsiasi struttura pubblica esibita dalla donna attesterà l’esenzione, in modo che durante questo periodo la vittima di violenza potrà usufruire, gratuitamente, di tutte le cure sanitarie necessarie correlate con il danno subito. Il fenomeno della violenza di genere, purtroppo, solo in Italia nel corso del 2023 ha registrato già oltre 100 casi di femminicidi».
«Quest’anno nelle Marche si sono già registrati 4 femminicidi – ricorda il vice presidente della Regione Marche Filippo Saltamartini – l’anno scorso furono 3: dobbiamo supportare le donne vittime di violenza e maltrattamenti per accompagnarle in un percorso di recupero e di ritorno alla vita».
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