Abusi su un uomo in un casolare,
rinviato a giudizio un 38enne
CORRIDONIA – Sarebbe stato sequestrato e portato in un luogo isolato da tre connazionali e costretto a subire una violenza di gruppo filmata con il cellulare (con cui avrebbero anche cercato di ricattarlo). Oggi si è svolta l’udienza dal gup per uno degli indagati
Accusato di sequestro di persona e violenza sessuale di gruppo su di un connazionale, oggi è stato rinviato a giudizio dal gup Daniela Bellesi del tribunale di Macerata un 38enne del Pakistan che vive a Corridonia. E proprio a Corridonia sarebbero avvenuti, il primo giugno del 2021, i fatti che gli vengono contestati (secondo l’accusa sarebbero coinvolti anche altri due suoi connazionali, per cui il percorso giudiziario si è mosso separatamente). Oggi imputato dal gup c’era solo il 38enne, difeso dall’avvocato Francesco Mantella.
Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Rita Barbieri, il 38enne e i due connazionali avrebbero costretto un altro pakistano a salire sulla loro auto e lo avrebbero trattenuto all’interno dell’abitacolo dicendogli che lo avrebbero portato in un casolare isolato e picchiato.

L’avvocato Francesco Mantella
I tre uomini, giunti al casolare, in contrada San Claudio, a Corridonia, avrebbero spinto il connazionale all’interno e lo avrebbero immobilizzato, preso a schiaffi e pugni. Poi lo avrebbero spogliato e costretto a subire atti sessuali.
Gli avrebbero portato via passaporto, cellulare e 300 euro (da qui l’accusa di rapina). La vittima intorno alle 2,30 del mattino era riuscita a fuggire grazie ad un momento di distrazione e si era allontanata per i campi, senza scarpe.
I tre imputati sono inoltre accusati di tentata estorsione: la scena della violenza di gruppo era stata ripresa con un cellulare e avrebbero chiesto alla vittima di pagare 3mila euro per non diffondere il video tra suoi parenti. Da qui la contestazione di tentata estorsione. Il processo si aprirà al tribunale di Macerata il prossimo 8 aprile.
(Gian. Gin.)