Consiglio, tensione sulle scuole.
Parcaroli: «Bramante e Pannaggi?
Unico grande polo con l’Agraria»

MACERATA - In aula si è discusso della mozione presentata dal Pd sulla ventilata ipotesi che uno dei due professionali venga accorpato al Corridoni di Corridonia. Il sindaco ha subito chiarito che non succederà: «Siamo fuori da qualunque rischio». I tre istituti andranno sotto un'unica dirigenza. Poi stata l'ennesima puntata dello scontro tra diversi esponenti della maggioranza e la consigliera della civica Parcaroli Sabrina De Padova che aveva presentato un documento sulle chiusure delle attività commerciali in centro storico

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Il Consiglio di oggi

di Luca Patrassi (foto di Fabio Falcioni)

Oggi seconda giornata di Consiglio, si comincia con l’ordine del giorno, presentato dal Pd ed illustrato dalla consigliera Ninfa Contigiani, sul piano di dimensionamento scolastico. Nel documento si ricordano il vecchio progetto di accorpamento all’Agraria del Pannaggi e del Bramante e il finanziamento da 12 milioni di euro e e si contesta chi oggi vorrebbe invece aggregare, come anticipato da Cronache Maceratesi, il Bramante e il Pannaggi all’istituto Corridoni di Corridonia.

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Ninfa Contigiani

I dem sottolineano il danno economico e sociale che si verrebbe a determinare per il capoluogo. «Cosa non è risolto? Per via di una lunga parabola di denatalità, anche le scuole superiori – osserva Contigiani – devono rientrare nei piani di dimensionamento, di riorganizzazione. 24 autonomie da tagliare nel prossimo triennio, 19 entro il 2024, questo mentre la Regione si sottrae dal dare indicazioni alla Provincia. In assenza di indicazioni, la Provincia deve mettere in atto gli obblighi di legge. A gennaio 2023 la Provincia manifesta entusiasmo per aver vinto il bando Scuole innovative, costruzione di un nuovo edificio scolastico all’Agraria che ha il pregio di essere messo in opera quando le scuole debbono operare accorpamenti. Gli istituti Bramante e Pannaggi vogliono da tempo accorparsi. L’Ipsia di Corridonia ha espresso la disponibilità ad accorpare il Bramante e il Pannaggi, o solo questo ultimo, senza alcun tipo di rispetto delle decisioni prese dalle scuole interessate». Invece di pensare ad accorpare altre scuole, l’Ipsia dovrebbe cominciare a riunire le tre sedi attive nel territorio provinciale. Ci si chiede che fine farebbero i 12 milioni del bando vinto per la nuova scuola».

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Il sindaco Sandro Parcaroli

Risponde il sindaco Parcaroli: «Contigiani non si deve preoccupare. Rispondo come sindaco di Macerata e un pezzo di Provincia. Parecchie riduzioni sono previste in provincia di Macerata, le inee guida della Regione sono arrivate lo scorso 24 ottobre. Macerata sta portando avanti il nuovo polo Bramante-Pannaggi che nascerà a fianco dall’Agraria, lo realizzerà l’Inail: un plesso per 500 studenti con un auditorium da 20 posti. Tutto quello che avete letto sui giornali non è vero (bontà sua, ndr). Quest’anno sulle linee guide non è indicato il numero per evitare l’accorpamento ma gli studenti iscritti all’Agraria, al Pannaggi e al Bramante superano i 900 e siamo fuori da qualunque rischio. Ben vengano poli professionali come questi che aprono le porte del lavoro ai giovani».

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L’intervento di Stefania Monteverde

Apre la consigliera di Macerata Bene Comune Stefania Monteverde: «Chi ha inventato la storiella che il Pannaggi era destinato a unificarsi con le professionali di Corridonia? Noi no, c’è una delibera del Comune di Corridonia. Oggi lei dice che manderà il piano in base al quale le tre scuole maceratesi Agraria, Pannaggi e Bramante saranno accorpate con una unica dirigenza. La questione delle riduzione delle scuole è un problema che resta, le riduzioni vanno fatte ed è un problema per gli studenti e per i lavoratori. Una scuola da mille studenti non è didatticamente sostenibile, è una questione di qualità». Il capogruppo Dem Narciso Ricotta: «Cerchiamo di non fare confusione, prendo atto che il sindaco Parcaroli ha preso una posizione chiara, quella che noi abbiamo sostenuto. Prendo atto che il sindaco di Corridonia insiste nella sua posizione, mi pare scorretto far passare da visionari quanti si sono allarmati».

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Pierfrancesco Castiglioni

Pierfrancesco Castiglioni, capogruppo di FdI: «I Comuni danno un indirizzo, ci siamo sempre espressi contrariamente all’ipotesi portata avanti da Corridonia. E’ offensivo pensare che un presidente della Provincia possa smentire un atto che l’Ente ha sottoscritto e che ha portato a un finanziamento da 12 milioni di euro. L’amministrazione ha fatto tutto quello che doveva per le scuole maceratesi». Il consigliere Dem Maurizio del Gobbo chiede lumi al segretario Francesco Massi che esercita la stessa funzione a Corridonia ma viene tacitato dal presidente del Consiglio Francesco Luciani.

Il consigliere David Miliozzi di Macerata Insieme: «Quando si fanno i tagli, cambiano i colori dei governi ma è sempre la scuola a subire e questo provoca allarmismo. Se la coperta è corta, ognuno cerca di tirare dalla sua parte. Chiedo al consigliere Castiglioni che è delegato alle scuole: se c’è stata una sua rassicurazione, come mai c’è questo allarmismo da parte degli addetti ai lavori?». Castiglioni replica: «Basta mezza notizia per agitare tutti nella scuola, la risposta è difficile darla». Aldo Alessandrini, capogruppo della Lega: «La preoccupazione non è partita da noi, se Corridonia recepisce una richiesta della propria scuola non vedo cosa ci sia di male, credo sia una polpetta avvelenata portata in Consiglio per metterci in difficoltà ma non ci riuscite».

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Antonella Fornaro

Il Dem Andrea Perticarari chiede quale sia il parere dell’amministrazione sull’ordine del giorno e Parcaroli, dopo un’ora di discussione, invita il Pd a ritirare l’atto: «La politica si fa con gli atti, non si può rispondere come fa il sindaco, è una questione di rispetto dei ruoli» replica Perticarari. Antonella Fornaro, capogruppo dell’Udc: «Fate sempre il gioco di evidenziare la figura del sindaco che è anche presidente della Provincia: queste argomentazioni andavano discusse in Consiglio provinciale, non qui. Un attacco personale al sindaco di Macerata, il problema che presentate come urgente non esiste e c’è solo un attacco al sindaco, non possiamo votarlo». Alberto Cicarè di Strada Comune: «Surreale che il Consiglio non debba intervenire si una questione che riguarda la città di Macerata, è un atto che fa invece chiarezza». Andrea Blarasin del Gruppo misto: «Si deve parlare con atti amministrativi, questo ordine del giorno non ha un fondamento visto che il dimensionamento è un aspetto che riguarda la Provincia e la Provincia non ha dato adito a interpretazioni del tipo indicate dai presentatori».

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Narciso Ricotta

Roberto Spedaletti per il Movimento Cinque Stelle: «L’occasione del’ordine del giorno era per avere una risposta, oggi sappiamo informalmente la posizione espressa dal sindaco, aspettiamo comunque un atto e anticipo che ci asterremo». Infine la votazione: 8 favorevoli, 4 astenuti e 15 contrari.

Il Consiglio comunale è proseguito con un intervento della consigliera della civica Parcaroli Sabrina De Padova sulla chiusura di attività commerciali in centro storico («il centro storico è diventato un cimitero, bisogna investire sulla città e creare un tavolo di confronto»). A conferma della mancanza di rapporti della maggioranza con la consigliera De Padova, la consigliera di FI Barbara Antolini ha fatto presente che l’ordine del giorno presentato in aula (respinto dalla maggioranza) è diverso da quello protocollato, cosa confermata dall’assessore Marco Caldarelli che ha poi argomentato rilevando la genericità delle argomentazioni prodotte e l’impraticabilità di alcune di esse. Una lunga serie di interventi, poi lo scontro finale con la meloniana Lorella Benedetti che ha accusato De Padova di agire senza confrontarsi con la maggioranza e questa ultima che ha replicato per fatto personale, salvo poi essere bloccata dal presidente Luciani, visto che la consigliera civica della lista Parcaroli era al suo terzo intervento. Poi c’è stato un ordine del giorno, approvato, a firma della consigliera Udc Fornaro tendente alla riduzione della Tari per le famiglie che hanno studenti universitari fuorisede e dunque pagano due volte. Infine una proposta di David Miliozzi per mettere in sicurezza l’area di piazza Pizzarello, sede anche del terminal dei bus. Proposta bocciata.

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Il segretario comunale Francesco Massi

Ieri c’era stato un ampio dibattito dopo l’ordine del giorno presentato dalla dem Ninfa Contigiani di contrasto alla proposta leghista di autonomia differenziata, proposta che ha trovato la contrarietà della maggioranza espressa, tra gli altri da Antonella Fornaro: «La vera autonomia differenziata non è tanto la capacità di fare le leggi, perché quella ce l’hai già. Ma la vera autonomia è quella finanziaria ed economica. Allora qual è la novità di questa riforma? Quella di rendere più responsabili i legislatori e gli amministratori regionali, che ad oggi non lo possono fare (non è che hanno la scusa, non hanno i soldi). Al di là di tutto: io direi qualcosa di più: non solo non mi fa paura, ma dovrebbe arrivare a questo, cioè dovrebbe arrivare a responsabilizzarci veramente; ed aggiungo: anche i comuni dovrebbero ritornare ad avere quell’autonomia fiscale che avevano nel 1990».

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