Fonte Mercato, affidato l’appalto:
un restyling da 600mila euro.
Ai Giardini Diaz vandali in azione
MACERATA - Alla gara hanno partecipato 30 imprese: ad aggiudicarsela la abruzzese G.C. Appalti. Nel parco danneggiato un bagno chimico

Immagine in 3D del progetto
di Luca Patrassi
Trenta imprese partecipanti ed aggiudicazione dei lavori a una ditta abruzzese. Il cambio di stagione sembra incentivare la partecipazione delle imprese agli appalti, diversamente da quanto accaduto nei mesi scorsi con gare milionarie che erano invece andate deserte. All’albo pretorio del Comune è stata pubblicata la determina del dirigente dei Servizi Tecnici del Comune, l’ingegnere Tristano Luchetti, di aggiudicazione dei lavori di sistemazione della fonte Pozzo del Mercato nell’area di corso Cairoli. La gara ha visto appunto partecipare trenta aziende e a vincerla è stata l’abruzzese G.C. Appalti con sede L’Aquila. Il progetto, legato ai fondi della rigenerazione urbana, era finanziato con seicentomila euro. Nei mesi scorsi era stato affidato l’incarico professionale per la progettazione esecutiva dell’intervento di restauro della fonte storica a ridosso di corso Cairoli. Con una determina del dirigente dei Servizi Tecnici del Comune Tristano Luchetti, l’incarico professionale per la progettazione era stato assegnato all’architetto maceratese Michele Schiavoni per un compenso complessivo di circa 48mila euro.
Dalla fonte storica di corso Cairoli ai Giardini Diaz il passo non è breve e si cambia anche genere. Cosa accade ai Giardini Diaz è ben visibile da tempo, ma con gli annunci non sembra si riesca a risolvere la questione sicurezza. Ultimo episodio la vandalizzazione di un bagno chimico, qualcuno ha pensato di sfondare la porta: al Comune l’ha segnalato il Cosmari ed è partito l’intervento di manutenzione affidato a una azienda milanese, costo 1600 euro. A carico delle finanze comunali.
(clicca per ascoltare la notizia in podcast)
Ma lì non ci sono le telecamere? Comunque resta il fatto che se si prendono questi individui andrebbero puniti severamente ma con uno Stato così lassista cosa vogliamo pretendere.