«Nessun bagno pubblico in centro,
ora non è più tollerabile»
Protestano gli ambulanti
CIVITANOVA - I produttori agricoli di Campagna amica hanno scritto al sindaco per chiedere di riaprire i servizi di piazza San Martin attualmente chiusi: «II disagio è notevole gli operatori ma anche il folto pubblico presente, devono ricorrere ai bar con evidente obbligo di consumazione»

I bagni di piazza San Martin (ora chiusi)
Quarantadue mila abitanti e nemmeno un bagno pubblico in centro. A Civitanova alzano la voce gli ambulanti della Coldiretti che ogni domenica partecipano al mercatino dei prodotti alimentari in piazza XX Settembre. Il motivo la chiusura del bagno pubblico di piazza San Martin in corso Garibaldi. E così in centro non c’è verso di riuscire a risolvere i bisogni fisiologici in caso di necessità. Un problema che è stato più volte segnalato anche da turisti e visitatori, ma che diventa fondamentale per chi partecipa e organizza i numerosi eventi nel fine settimana.
La stessa problematica è stata condivisa negli anni anche agli operatori che svolgono eventi al Varco sul mare, costretti a ricorrere ai servizi pubblici degli chalet sul lungomare se nel periodo primaverile ed estivo. Stavolta a protestare con una lettera inviata al sindaco sono i produttori agricoli di Campagna amica di Coldiretti. Anche perché il calendario invernale prevede la presenza delle bancarelle per l’intera giornata, dalla mattina fino alla sera: «Il disagio è notevole – scrive Attilio Raffaeli dell’azienda agricola Sanmarco – gli operatori ma anche il folto pubblico presente, devono ricorrere ai bar con evidente obbligo di consumazione. Questa situazione è stata ripetutamente segnalata in via verbale, ma ora non è più tollerabile in una città che punta al turismo. Pertanto si invita il sindaco a prendere i provvedimenti del caso».
Citano ‘ fai come li pistacoppi metti i bagni pubblici autopulenti paghi poco ma almeno hai un servizio (necessario).
Prendete appuntamento con il sindaco che conosce benissimo il problema e che ha la delega alle Politiche di aggregazione, che mi sembra la più vicina a risolvere il problema. Conoscete quel proverbio: chi non ….in compagnia è un ladro o una spia? Però non fatevi sentire dall ‘assessore Cognigni sennò vi manda tutti a curarvi la prostata.
https://www.cronachemaceratesi.it/2019/08/29/lassessore-leghista-sale-in-ruspa-con-la-maglietta-di-salvini-e-abbatte-i-bagni-pubblici/1292329/