Irrompe in casa della ex,
si chiude dentro e passa la notte lì.
Patteggia 8 mesi per stalking
TREIA - Un 49enne era imputato dal gup del tribunale di Macerata per una serie di episodi in cui avrebbe perseguitato la donna con cui aveva avuto una relazione: si parla di irruzioni nell'abitazione e inseguimenti
di Gianluca Ginella
Entra dalla finestra in casa della ex, la prende per il collo e le sottrae il telefono e dopo averla spinta in camera da letto si sarebbe chiuso a chiave all’interno passandoci la notte e solo la mattina dopo la donna sarebbe riuscita dopo estenuanti trattative a convincerlo a farla uscire e a ridarle il cellulare.
Questa una delle contestazioni per un 49enne di Fermo che oggi al tribunale di Macerata ha patteggiato 8 mesi (pena sospesa) per stalking verso la donna con cui aveva convissuto. Finita la relazione l’uomo, dice l’accusa, avrebbe iniziato a perseguitare la ex. Nonostante fosse sottoposto al divieto di avvicinamento, avrebbe continuato a contattare e ad importunare la donna, dice l’accusa.
I fatti sarebbero avvenuti a Treia dal gennaio del 2022 al settembre del 2022. Tra le contestazioni quella di aver bussato alla porta di casa della donna, nel gennaio del 2022, e quando lei aveva aperto di averla spinta con le mani all’interno dell’appartamento. La donna era riuscita a fuggire e a chiamare i carabinieri. Nel luglio 2022 sarebbe andato in un bar di Sforzacosta, spesso frequentato dalla ex, chiedendo agli avventori informazioni sulle frequentazioni maschili della donna. Il 26 agosto 2022, mentre la donna era alla guida della sua auto ferma ad uno stop a Montelupone, l’avrebbe raggiunta e avrebbe con la sua vettura urtato leggermente quella della ex mentre dall’interno dell’abitacolo cercava di attirare la sua attenzione.

L’avvocato Cosimo Borsci
Quando la donna aveva detto avrebbe chiamato i carabinieri l’uomo si era allontanato. Il 29 agosto 2022 la donna avrebbe visto l’auto di lui parcheggiata nel piazzale davanti alla sua abitazione e si era accorta che l’uomo stava raggiungendo la finestra della sua camera da letto. Aveva chiuso la finestra, dice l’accusa, ma non aveva fatto in tempo a fare lo stesso con quella della cucina.

L’avvocato Alessio Matarazzi
Così si era chiusa dentro la camera da letto. L’uomo sarebbe entrato in casa e avrebbe sfondato la porta della camera. Poi l’avrebbe immobilizzata sul letto dicendo di amarla. La donna, dice l’accusa, era riuscita a scrollarsi di dosso l’uomo colpendolo con due schiaffi al volto e ordinato di andarsene. Lui a quel punto avrebbe detto di voler trascorrere la notte insieme a lei. La donna aveva finto di acconsentire e poco dopo era riuscita a farlo allontanare con la scusa di andarle a comprare dell’acqua. Il 23 settembre 2022 alla guida della propria auto l’uomo avrebbe raggiunto la ex, che stava guidando per rientrare in casa. La avrebbe affiancata in corsa e, una volta superata, le avrebbe tagliato la strada mettendosi di traverso sulla carreggiata. Sceso dall’auto l’uomo avrebbe tentato di aprire lo sportello della vettura della ex che si era chiusa dentro. La donna era poi riuscita a ripartire, lui si era messo all’inseguimento ma poi vedendo che lei stava chiamando qualcuno se n’era andato. Oggi il 49enne, difeso dall’avvocato Cosimo Borsci, ha patteggiato 8 mesi, pena sospesa. La donna è assistita dall’avvocato Alessio Matarazzi e Nicoletta Corneli.
*Il nome dell’imputato, dettagli e particolari troppo precisi vengono omessi a tutela della vittima.