Halloween col trekking urbano,
due percorsi per scoprire la città
MACERATA - Il Comune partecipa all'iniziativa nazionale, che giunge alla 20° edizione, proponendo due percorsi: quello tra le antiche mura e Fonte maggiore e quello nei sotterranei del centro storico. L'assessore Sacchi: «Un valido strumento di valorizzazione turistica cittadina»

Martedì 31 ottobre e mercoledì 1° novembre torna il trekking urbano, la manifestazione giunta alla 20° edizione organizzata in collaborazione con il Comune di Siena con l’obiettivo di scoprire a passo lento, valorizzare e diffondere l’anima green delle città. Tra i quasi 100 Comuni che quest’anno hanno aderito all’iniziativa c’è anche Macerata e l’Assessorato al turismo, per l’occasione, ha realizzato, in sinergia con l’associazione Macerata by Marche con due percorsi che si rifanno al claim della manifestazione del 2023 che recita “Trekking a colori: pratiche di sostenibilità attraverso i secoli”.
L’iniziativa è articolata su due giornate con altrettanti percorsi. La prima il 31 ottobre, gratuita, dal titolo “Le antiche mura, le porte e Fonte maggiore” e la seconda, il 1° novembre, a pagamento, “Macerata sotterranea, la sostenibilità “nascosta” della città”. «Il trekking urbano rappresenta un valido strumento di valorizzazione turistica cittadina e per questo abbiamo scelto di partecipare anche alla 20° edizione – commenta l’assessore al turismo Riccardo Sacchi – i percorsi che abbiamo organizzato sono di promozione delle nostre potenzialità e rientrano in una dimensione originale che valorizza il nostro territorio dal punto di vista storico, artistico e culturale. Sulla scia del grande successo riscosso l’estate scorsa, riproponiamo “Macerata sotterranea” e segreta offrendo così la possibilità a coloro che a giugno non ebbero la possibilità di partecipare alla visita per l’alto numero di richieste, la possibilità di immergersi in questo vero e proprio patrimonio identitario della città, fatto di fascino, bellezza e anche di un pizzico di mistero con grandi capacità di generare interesse e positive ricadute sull’incoming. Il trekking urbano è uno dei tanti strumenti di visita a disposizione dei nostri cittadini ma anche dei potenziali turisti, per scoprire gli angoli più nascosti e originali di Macerata attraverso una modalità che privilegia una delle nuove frontiere, ovvero lo slow tourism».

I visitatori di “Macerata sotterranea” dello scorso giugno
Partecipando al primo itinerario si andrà alla scoperta delle porte storiche di accesso della città e della più grande fonte lavatoio delle Marche. Durante il percorso, oltre alla storia della cinta muraria con le sue porte, si parlerà dei chiostri, dei cortili e delle terrazze dei palazzi nobiliari e religiosi, delle carrozze e degli accessori realizzati a mano con del materiale riciclato, ecologico e del tutto sostenibile, delle farmacie d’epoca con dei prodotti biologici e così via. Si partirà da Porta Picena o Mercato e si si proseguirà per il quartiere più antico del centro storico, detto la “cocolla” per arrivare a Porta San Giuliano, dedicata al Santo Patrono di Macerata e poi a Fonte Maggiore, costruita nel 1326, con le caratteristiche nicchie e gli archi, che era il più importante serbatoio d’acqua della città e la più grande fonte lavatoio delle Marche, dove i partecipanti saranno intrattenuti dal gruppo folklorico “Li Pistacoppi” che rievocherà il lavoro delle lavandaie alla fonte pubblica durante il 1800 in costume d’epoca, con una narrazione. Il percorso prevede poi di raggiungere, dopo aver percorso viale Leopardi, a Porta Romana (“I Cancelli”), antica porta demolita nel 1857 per l’arrivo di Pio IX a Macerata, sostituita successivamente da una cancellata da cui deriva l’attuale nome “I Cancelli”. Il tour si concluderà a Porta Montana o Convitto, la più antica delle porte maceratesi risalente all’anno 1367. Restaurata nel 1905, fu gratifìcata di una corona merlata “alla guelfa” mentre, in origine, questa era “alla ghibellina”, cioè a coda di rondine.
Il 1° novembre invece in programma “Macerata sotterranea, la sostenibilità nascosta della città”. Alla luce del grande successo riscosso lo scorso giugno, viene riproposto il tour per scoprire una parte del sottosuolo della città pieno di grotte e gallerie artificiali. La maggior parte di esse sono nate in epoca medioevale come vie di fuga o approvvigionamento durante gli assedi, come magazzini, cantine o neviere (nevaie) per conservare gli alimenti, altre sono servite come accesso a pozzi sotterranei o rifugi antiaerei utilizzati durante il conflitto mondiale e suggestivi sotterranei destinati oggi alla conoscenza della storia naturale. Sono previste visite guidate ad alcuni sotterranei accessibili del centro storico di proprietà del Comune di Macerata. I tour saranno effettuati in collaborazione con guide turistiche e accompagnatori turistici abilitati e gli esperti del Centro di speleologia di Montelago.