Figaro chiude e cambia gestione
«Stagione pessima,
chi dice il contrario mente»
CIVITANOVA - Mauro Mondatori sta finendo di sgomberare il locale sul lungomare sud che ha gestito per 5 stagioni: «La verità è che chiunque io abbia sentito ha perso almeno il 30%. Quest'anno sono mancati proprio i clienti. E chi veniva mangiava in tre quello che prima mangiava da solo. La gente non ha più soldi. La Bolkestein è giusta, non c'entra niente con la mia decisione»

di Laura Boccanera
«Calo di almeno il 30%, chi dice che è stata un’ottima stagione mente, così non si va avanti, chiudo». Mauro Mondatori, gestore dello chalet Figaro sta finendo di sgomberare il locale sul lungomare sud che ha gestito per 5 stagioni. Domenica 24 settembre l’ultima cena e ora la decisione di partire e andare all’estero, chiudere definitivamente e cedere la gestione. La causa gli aumenti dei costi e una flessione delle presenze.

Mauro Mondadori
«Ma quale estate da incorniciare – dice – sono felice per chi lo dice, ma la verità è che chiunque io abbia sentito ha perso almeno il 30%. Impossibile dire che ad agosto si è recuperato, quello che è perso è perso. Quest’anno sono mancati proprio i clienti. E chi veniva mangiava in tre quello che prima mangiava da solo. Ho avuto tavoli di tre persone che prendevano un primo e un secondo. La gente non ha più soldi, dopo il Covid è cambiato tutto. Se le famiglie devono far fronte agli aumenti carburanti, spesa, affitti, alla fine tagliano sul ristorante e sulle vacanze. E questa tendenza si è vista. Quando è così non si va da nessuna parte, meglio chiudere, in Italia non è più possibile fare qualità e lavorare guadagnando quello che mi aspetto».
Sulla decisione non ha influito la Bolkestein e la messa all’asta, anzi, da gestore (e non titolare della concessione demaniale), Mondadori è favorevole: «Per me la Bolkestein è giusta, non c’entra niente con la mia decisione. Il problema è anche stato l’aumento di tutti i ristoranti all you can eat. Noi facciamo sushi ed era una novità, facciamo qualità, ma chiaramente capisco pure una famiglia che va e con 20 euro mangia». Dai clienti dopo l’annuncio della chiusura ha ricevuto centinaia di manifestazione e attestazioni di stima: «Mi hanno scritto e chiamato in tanti, siamo stati un punto di riferimento». A breve, in vista della prossima stagione subentrerà un nuovo gestore.
(clicca per ascoltare la notizia in podcast)
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Purtroppo quando non girano i soldi non girano nemmeno le persone,però dicono che va tutto bene,e se qualcuno gli dicono che non è vero allora si giustificano dicendo che la colpa è di quelli di prima…poi per fortuna che ha funzionato quell’orrendo spot della Santanche’…
uno che ha il coraggio di dire la verità, complimenti
Non siamo ancora nel 2024, quindi…
Invece di salvare il mondo pensiamo a questa povera Italia comunque c’è chi dice che con 4.500 euro non riesce a vivere cronaca recente se posso dare un consiglio ai nostri giovani dico ( andatevene appena possibile con biglietto di sola andata) la nostra classe politica (tutti) non di merita niente anzi qualcosa si un mare di risorse.
Purtroppo non sarà un caso isolato. Dispiace perché è un professionista serio come ce ne sono pochi ma la realtà è che in Italia ormai si vive alla giornata senza pianificare nulla e si parla del nulla cosmico come la bimba e la pesca o la via intitolata al caimano.