Scoperta coppia dello spaccio,
in casa 30mila euro nascosti nel muro
Oltre 3mila cessioni con 4 complici

CIVITANOVA - Indagine dei carabinieri, tre misure cautelari (un 34enne di trova in carcere, gli altri due, tra cui la compagna, hanno l'obbligo di dimora). Secondo gli investigatori l'attività di spaccio (cocaina ed eroina in particolare) avrebbe reso più di centomila euro

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carabinieri-archivio-arkiv-cc-2-650x513Coppia di spacciatore scoperta: misura cautelare ai domiciliari per un 34enne (che è andato in carcere per scontare una pena per fatti commessi nel 2016), obbligo di firma per una maceratese 36enne. Oltre a loro sono indagate altre quattro persone, per uno di questi, tunisino, è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di firma.

L’operazione è dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Civitanova e prende in esame migliaia di episodi di spaccio di droga in città. I militari del Norm e di alcune stazioni che fanno capo alla Compagnia di Civitanova, comandata dal capitano Massimo Amicucci, hanno dato esecuzione, lo scorso 19 luglio, alle tre misure cautelari che sono state disposte dal gip del tribunale di Macerata in seguito alle indagini dei carabinieri.

In carcere, a Fermo, è finito un 34enne algerino, J. K. (la procura aveva chiesto i domiciliari, poi lo stesso giorno gli è stata notificata una ulteriore misura per scontare una pena relativa ad una condanna passata in giudicato ed è andato in cella). Le indagini dei carabinieri erano partite lo scorso marzo proprio da un controllo al 34enne, che era stato trovato a Civitanova mentre girava in scooter e con sé aveva degli involucri di cocaina. Era stata perquisita la casa in cui vive con la compagna, la 36enne, maceratese, e in una intercapedine di un muro erano stati trovati 30mila euro.

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L’avvocato Domenico Biasco

Per i carabinieri quei soldi nascosti dentro la parete erano provento di attività di spaccio svolta dalla coppia nei dodici mesi precedenti il controllo. Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla procura di Macerata, hanno ricostruito 3.792 cessioni di droga. Tra queste oltre 2mila cessioni di cocaina, poi eroina e qualche dose di hashish. Con profitti per oltre centomila euro. A dare manforte alla coppia ci sarebbero stati quattro magrebini, tutti indagati per concorso in spaccio di droga (per uno di loro, tunisino, il gip ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma). Secondo gli inquirenti avrebbero consegnato, occasionalmente, droga ad alcuni clienti in contatto con la coppia.

Ieri per il 34enne c’è stato l’interrogatorio davanti al gip del tribunale di Macerata e si è avvalso della facoltà di non rispondere. E’ assistito dall’avvocato Domenico Biasco. 

(Gian. Gin.)


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