Parco eolico, il Comune dice no:
la Regione blocca la procedura di Via
SAN SEVERINO - Dopo il parere contrario dell'Ente, fermata la Valutazione d'impatto ambientale. Ora starà alla ditta integrare la richiesta con nuovi documenti

Il progetto del parco eolico a San Severino
Parco Eolico a San Severino, il Comune esprime parere contrario: bloccata la procedure di Via. A renderlo noto è l’amministrazione comunale. Una notizia che arriva a pochi giorni di distanza dall’appello lanciato dalle opposizioni che chiedevano unità d’intenti per scongiurare la realizzazione del progetto che prevede 7 pale da oltre 200 metri d’altezza ciascuna, a ridosso del monte San Pacifico, per una potenza complessiva di 36 megawatt.
La Regione Marche, in qualità di soggetto attuatore, prendendo atto di quanto manifestato dal Comune ha dunque al momento sospeso, in attesa delle integrazioni da parte della società proponente il progetto stesso, la procedura di Valutazione di impatto ambientale. In una nota a firma del dirigente del settore Valutazioni e autorizzazioni ambientali presso il Dipartimento infrastrutture, territorio e protezione civile e la Direzione ambiente e risorse idriche, sottolinea: «Il Comune ha trasmesso a questo settore, e per conoscenza al Ministero, una nota redatta alla luce della documentazione integrativa parziale inviata dal proponente. Nella nota il Comune esprime parere non favorevole alla realizzazione del progetto e resta in attesa, per una più dettagliata valutazione, del completamento delle integrazioni da parte del proponente il quale ha inviato controdeduzioni volontarie parziali alle osservazioni pubblicate sul sito del Ministero».
La Regione Marche ha comunicato al ministero dell’Ambiente, e a tutti i soggetti coinvolti nel procedimento, di rimanere in attesa delle richieste da parte della Commissione Via del ministero dell’Ambiente stesso e del conseguente completamento delle integrazioni da parte della ditta per l’invio del parere finale.
«No al Parco eolico, comunità unita per non permettere di devastare il nostro prezioso territorio»
Eolico, non c’è solo Caldarola: spunta un progetto a San Severino per sette pale da 200 metri
Allora signori preparate le candele.
Per il sig. Valenti: e buttate i telefonini!
Mi raccomando: blocchiamo ogni nuova fonte di energia rinnovabile e continuiamo con i combustibili fossili!!!! Bisogna incominciare a scegliere il male minore: personalmente ritengo che 7 pale eoliche non siano una tragedia, e che invece, dovremo incominciare a considerarle parte integrante del territorio (così come lo sono i tralicci elettrici), se vogliamo continuare a mantenere il nostro benessere in equilibrio con la natura. Purtroppo la sindrome NIMBY (Non nel mio giardino) continua a farla da padrone!!!!
Come al solito. Quelli che protestano per convincere il Comune di opporsi alle pale eoliche sono sicuramente quelli green che vogliono il reato di “negazionismo climatico”. Siamo all’assurdo!
In realtà mj sembra che chi vuole quest opera vede solo il realizzato ma non vede tutto il resto.mi spiego meglio.per costruire tutto questo attrezzo si dovrà distruggere quasi conokwramente la zona.cistruire strade per portare i pezzi giganteschi,su per j monti.traforare e sventare per far passare tutti cavi per le centraline etc… ci avete pensato? Oltre ovviamente al fatto che è difficile considerare come paesaggistico delle colonne di 200 mt
…ma fateci zona industriale e giù cemento questo si che è green,come stanno facendo a piediripa per svuotare Macerata,invece di ristrutturare il centro storico,imparate da questa ottima amministrazione…
Marchigiani la sua querelle è molto in ritardo suoi tempi…
…ancora non si capisce se lei signor Ceresani ce l’ha con I marchigiani con i maceratesi con gli italiani,meglio così che faccio finta di non capire…io sono molto in ritardo ma allora perché ci si fa grandi con le opere già incominciate da quelli di prima?…quando ci fa comodo è colpa di quelli di prima quando no sono bravi quelli di ora,un po di coerenza mai e lei non sa quante volte ho criticato quelli di prima sulle cose fatte male…per noi che siamo in maggioranza non siamo obbligati ad andare a senso unico…52%
Da un punto di vista teorico si rinuncia ad una energia pulita per restare con l’effetto serra: quindi la tutela del paesaggio fallirà. Quei boschi bruceranno per il riscaldamento globale e rimaranno desertificati.
Premesso che sono favorevole alle nuove fonti di energia rinnovabili,qualcuno mi sa spiegare perché l’impianto li vicino, Monte d’aria, solo una pala su 4 e’ in funzione quotidianamente…e non e’ un problema di vento.Contratti??super produzione??Questi sono aspetti importanti da valutare,non se farlo o no l’impianto..