«Le lunghe code ai passaggi a livello
non sono più sostenibili:
le strade vanno ammodernate»
CIVITANOVA - L'intervento di Carlo D’Angelo, presidente Cna cittadina, che parla della viabilità della provincia in generale e della città costiera in particolare. «A nome degli imprenditori devo sottolineare quanto gli incidenti, i rallentamenti dovuti a cantieri, i restringimenti di carreggiata e i binari che attraversano il centro abitato, gravino pesantemente sul mondo produttivo»

Le code di ieri lungo la Statale 16 a Civitanova, in via Carducci (foto De Marco)
«Leggiamo ogni giorno notizie di incidenti stradali, spesso anche gravi. Sono preoccupato in primis come cittadino, per le vittime e le loro famiglie. A nome degli imprenditori, poi, devo sottolineare quanto gli incidenti, le lunghe code dovute a cantieri, restringimenti di carreggiata e passaggi a livello, gravino pesantemente sul mondo produttivo».

Carlo D’Angelo
Il presidente di Cna Civitanova Carlo D’Angelo denuncia la forte criticità dei principali sistemi viari nella nostra provincia. Proprio l’altro giorno a Civitanova gli automobilisti hanno vissuto una mattinata di passione per via dei lavori in superstrada e di un’auto bloccata tra le sbarre del passaggio a livello in via del Casone. E ieri si è ripetuta più o meno la stessa scena, anche senza auto bloccata tra i binari.
La riflessione proposta dal vertice Cna parte da lontano: «Solo negli ultimi 20 anni il numero delle auto circolanti in Italia è cresciuto di ben 7 milioni di veicoli; oggi il 93% delle famiglie italiane ha almeno veicolo a motore. Il problema è che le strade invece sono, in larga parte, le stesse del secolo scorso. La conseguenza di questa discrasia è che gli italiani trascorrono in coda come minimo 37 ore all’anno». I dati sono della Commissione europea che pone l’Italia sul podio dei Paesi con maggior traffico, aggiungendo una media del 24% del tempo in più per un percorso rispetto a quello previsto in assenza di congestione.
«Porto un esempio su tutti – prosegue l’imprenditore civitanovese – i passaggi a livello all’ingresso delle città e addirittura lungo la Statale adriatica; l’unico su tutta l’arteria longitudinale lo abbiamo a Civitanova». Immagini che riportano all’Italia post bellica, con pochissime vetture pazientemente in coda in attesa del passaggio della littorina: «Di quel mondo sono rimasti solo i binari a raso con la differenza che oggi le auto sono centuplicate. Gli interventi per porvi rimedio non sono più rinviabili».
D’Angelo sottolinea quindi l’impatto economico dello stare fermi in coda sulle imprese: «Per noi imprenditori il tempo è denaro. In tempi difficili come questi, con risultati economici sempre più in bilico, con alti costi dei carburanti, non ci possiamo permettere costi aggiuntivi dovuti ai ritardi di consegna o rallentamenti della produzione perché aspettiamo l’arrivo delle materie prime o dei semilavorati». La soluzione, secondo il presidente Cna Civitanova, non è immediata ma occorre avviare al più presto una adeguata progettazione: «L’attuale disponibilità di risorse pubbliche dovrebbe essere una occasione per ripensare alla mobilità in modo sostenibile. Oggi occorre lavorare avendo una visione delle città nell’immediato futuro, con strade e attraversamenti a basso impatto ambientale, più efficienti e sicure. Per questo, non credo siano utili microfinanziamenti sparsi a pioggia ma sia necessaria una pianificazione su area vasta coordinata da una governance centralizzata che tenga conto delle necessità di tutte le parti sociali».
Lavori in superstrada, auto bloccata nel passaggio a livello: a Civitanova il traffico va in tilt
Oooohhhh meno male! Aspettavo questo articolo da tanto e giusto ieri stavo per scriverne uno io, oltre che mandare mail varie a sindaco e uffici tecnici vari. Sono una ex residente di Civitanova, lo sono stata dalla nascita per quasi 40 anni, sono letteralmente scappata via perché non riconosco più la mia città. Mio malgrado sono costretta a tornarci tutti i giorni, anche più volte al giorno perché i miei genitori che ci vivono sono anziani e hanno bisogno di me, specie mio padre che va assistito 24 ore su 24.
TUTTI e sottolineo TUTTI I GIORNI…mi trovo bloccata al passaggio a livello sulla statale 16. A qualsiasi ora io passo lo trovo chiuso o in procinto di chiudere. Qualcuno mi può spiegare il motivo della costruzione di una mega rotonda fantascientifica a fine superstrada pet smaltire il traffico quando poi è un trenino usato da pochissimi a bloccarlo pochi metri più avanti? Mi chiedo quasi ogni giorno quanta pazienza bisogna avere per viverci a Civitanova e quanta per venirci per motivi più o meno importanti… la qualità della vita e dell’accoglienza si misura anche in questo. O sbaglio?
Un passaggio a livello che chiude con molto anticipo…passa il treno…riapre… giusto il tempo di far scorrere qualche macchina ed ecco la beffa: richiude subito!perché il treno passato poco prima riparte in direzione opposta!! Non mi si venga a dire che è utile quando il 99% delle volte i pochi vagoni sono semi deserti. E non voglio neanche leggere che la competenza è delle ferrovie perché il comune che ne viene danneggiato avrà pure voce in capitolo o no?
Sarebbe da fare una class action e chiedere i danni per il tempo che ogni giorno si perde a causa di questa cosa. Ogni giorno per entrare e uscire da Civitanova perdo oltre un’ora di tempo… il tempo: la cosa più di valore che abbiamo. Chi mi risarcisce di tutto quello che a causa vostra io butto via? Proviamo a chiedere i danni… vediamo che succede.
Approfitto di questa occasione per dare anche una svegliata ai tecnici del Comune perchè magari non ve ne siete accorti, ma al posto di piccole case mono o bifamiliari, si stanno costruendo mega palazzi a filo strada (per non perdere metri da vendere), da 20…30 appartamenti. Senza tenere minimamente conto del fatto che ogni famiglia ha almeno 2 macchine e che queste macchine finiscono tutte o quasi parcheggiate in strada perché visti i prezzi di questi alloggi la gente I garage non li compra… oppure non ne sono progettati abbastanza per tutte le macchine degli acquirenti. Il collasso del traffico è colpa vostra che autorizzate questa edilizia sconsiderata senza pensare alla viabilità o senza obbligare i costruttori a prevedere adeguate sistemazioni per le auto. A Civitanova la situazione è oltre la saturazione. Giorni fa l’ambulanza chiamata per mio padre non aveva modo di fermarsi perché la via di casa mia è diventata un’autostrada visto che da sola serve un intero quartiere in forte espansione. In pochi metri 3 palazzine nuove con situazione parcheggi indecente. Questa è la città che conquista ogni anno la bandiera blu? Questa la città che dovrebbe essere la punta di diamante del turismo estivo maceratese? Questa Civitanova sta diventando sempre più invivibile. C’è da andare fuori di testa. Forse è ora di aggiornare i piani regolatori e iniziare a dire no a costruttori che cementificano in maniera compulsiva senza prevedere anche spazi verdi adeguati. C’è forse qualcuno che prende ancora le famose bustarelle per non opporsi a tutto questo?
Lasciando perdere il discorso chiusura superstrada di questi giorni. Anche lì sarà competenza Anas giusto? Il comune è solo vittima? Ci sono paesi nel resto del mondo che questi lavori di fanno a ritmi serrati lavorando di notte e finendo in tempi record. Da noi no! Si lavora di giorno e durante i periodi degli esodi per le vacanze! Tutti zitti?… a smadonnare in coda ma zitti.
In molti mi chiedevano perché avessi scelto di andarmene da una città a cui ero fortemente legata… a distanza di qualche anno mi stanno dando ragione. Non ci vuole molto. Potendo non ci tornerei più.
Il problema c’è di sicuro ma non si risolve con un sottopasso col 12% di pendenza che confluisce in una piccola e scomoda rotonda come quella che porta in via Indipendenza.
Servono soluzioni coordinate e lungimiranti per snellire il traffico veicolare, quali nuova uscita dell’autostrada a Porto Potenza, proseguimento di via Einaudi con attraversamento del fiume Chienti ed elettrificazione della linea ferroviaria con conseguente conversione in metropolitana di superfice che colleghi i vari quartieri.
Altri tipi d’intervento, a mio parere, sono solo dei palliativi e uno spreco di denaro pubblico.
Premesso che tale tratta ferroviaria locale è pura demagogia politica e follia spendereccia di risorse pubbliche perché basta vedere i vagoni semivuoti di passeggeri che preferiscono ovviamente l’autobus che fa molte più fermate locali, occorre vedere il problema in generale della viabilità e possibili soluzioni senza i paraocchi di chi sostiene come soluzione il sottopasso/i a Civitanova perché ne creerebbe molti di più sia temporanei che definitivi non escluso il rischio bombe d’acqua.
Noto da anni che i tempi di chiusura del passaggio a livello di via Carducci sono fortemente variabili e ciò non è ammissibile da parte delle FERROVIE DELLO STATO a cui compete una gestione efficiente sotto tutti i punti di vista essendo un servizio pubblico né può essere un pretesto/alibi per spendere allegramente decine di milioni pagati dei contribuenti, ma quello che mi sorprende molto di più è il silenzio su tale realtà dei politici e di associazioni varie con i paraocchi…
Per ridurre il traffico congestionato sulla statale adriatica anche a sbarre aperte occorre l’apertura di un secondo casello a nord di Civitanova al confine con Porto Potenza Picena.
PER NON PARLARE DI MACERATA CHE LA SITUAZIONE DAVVERO DRAMMATICA ANZI TERRIFFICANTE IN CUI NELL’ATTESA DEL PASSASGGIO DEL TRENO CHE PARTA DALLA STAZIONE DI MACERATA OVVIAMENTE CI VUOLE BEN 14 MINUTI OVVERO IMPERDONABILE, SU TUTTI I FRONTI E METTENDO ADURAPROVA LA PAZIENZA DEI AUTOMOBILISTI CHE DPOPO 5 MINUTI FERMI AL PASSAGGIO A LIVELLO SOTTO UN SOLE CHE PICCHIA A 45 O 50 GRADI SOTTO IL SOLE DI CERTO NON E’ PER NIENTE TOLLERABILE, ANCHE PERCHE HA GROSSI EFFETTI A LUNGO TERMINE SULLA SALUTE CHE MEGLIO NON CITARE,E POI PARTONO UNA SINFONIA DI BEETOOVEN DI CLACSON URLI E QUANT ALTRO, MI FERMO QUI PER NON SPAVENTARE I BAMBINI, POCO TEMPO FA, CI FU UNA NOTIZIA CHE FACILITEREBBE IL TRAFFICO TRAMITE UN SOTTO PASSAGGIO STRADALE CHE EVITEREBBE IL ODIOSO PASSAGGIO A LIVELLO
QUALCUNO FACCIA QUALCOSA SE AVETE SOLUZIONI LASCIATELE ALLA REDAZIONE CRONACHE MACERATSI
MI FERMO QUI
SI PARLA CHE IN ITALIA è IL PAESE DEL TERZO MILLENNIO IN CUI LA TECNOLOGIA E DAVVERO ALLA AVANGUARDIA ED ALPRIMO POSTO MA IO INVECE LAPENSO DIVERSAMENTE IN CUI NONSI HA IDEE BRILLANTI COME AFATTRO L’AUSTRALIA CHE HAFATTO LA FERROVIA SOPRA ELEVATA ANCHE IN MEZZO ALLA CITA’ IN CUI METTENDO DACCORDO SIA I CITTASDINI CHE IN QUELLI CHE VIAGGIANO SOTTOSTANTE SU STRADA EC COSI’ LE POLEMICHE SONO ANDATE A ZERO PER L’INQUINAMENTO LA MAGGIOR PARTEL’ANNO RISOLTO IN CUI LA MOBILITA DEI MEZZI PUBBLICI AVVIENE SIA A CORRENTE ELETTRICA,BATTERIA O MAGNETISMO, POICHE I TRENI AD AUSTRALIASONO VELOCISSIMI FINO A 500 KM/H CHEFANNO PERDERE IL TEMPO AL MINIMO AI PENDOLARI. QUESTI POSSONO IMITATI ANCHE IN AMERICA E VANNO APPLAUDITI PER LE LORO IDEE SUPER BRILLANTE SI POSSONO FARE TUTTO NELLA VITA E OVVIAMENTE NON E’ FANTASCIENZA, IO BCIO VISTO I DOCUMENTARI SULLA TECNOLOGIA IN RAI E FOCUS SE NON MI CREDETE ANDATECI VEDERE DI PERSONA SUI NTERNET O SU GOOGLE MAPS O GOOGLE EARTH
INTANTO UN “FINALMENTE” ALL’ESIMIO CARLO D’ANGELO (ERA ORA!) E UN “BRAVA” ANCHE ALLA PAMELA PER LO SFOGO CHE LA DICE LUNGA SULLO STATO D’ANIMO DEI CONCITTADINI. E QUESTO VUOLE ESSERE UN “DIRETTO” NEGLI OCCHI DI CIARAPI’ E CARASSA! .. QUANTO AGLI ALTRI SCIENZIATI NON MI CI SPRECO. FREQUENTO PER LAVORO LE PRINCIPALI CITTADINE MARCHIGIANE SIMILI A CIVITANOVA (SBT, SENIGALLIA ECC.) CHE SI FACCIANO UN GIRO E CONTINO I SOTTOPASSI FERROVIARI E NON. LE “BOMBE D’ACQUA” IN QUEI LUOGHI NONH POSSONO CADERE? E ALLORA? LA SMETTANO STI RETROGRADI DI LATRARE PER NON FARE NIENTE. E MANDINO INVECE UN SERIO MESSAGGIO A CARASSA’ (CHE TANTO CIARAPI CHE CONTA?) DI SBRIGARSI. INVECE DI ASPETTARE GLI ULTIMI MESI DI AMMINISTRAZIONE…