Bambini senza scuolabus:
«Chiesto contributo per le gite,
no di due Comuni su tre»

VISSO - I piccoli che frequentano la primaria Capuzi si possono spostare solo con un mezzo della Contram. I genitori: «Visso e Ussita sono convenzionati e le famiglie corrispondono un contributo per il pagamento delle gite». Entrambi i comuni non hanno aderito alle richieste, l'unico che ha detto sì è stato Castelsantangelo

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scuolabusdi Monia Orazi

Gita scolastica dei bambini delle elementari a Visso: manca il pulmino del Comune e a pagare il bus sono i genitori, mentre in altri centri limitrofi, grazie alla disponibilità dello scuolabus comunale, questa cifra è a costo zero per le famiglie. Dopo una breve riunione i rappresentanti dei genitori della scuola primaria Pietro Capuzi decidono di rivolgersi ai tre comuni dell’alto Nera, Visso, Ussita e Castelsantangelo, ma alla fine restano con un pugno di mosche in mano. Spiegano i rappresentanti: «Vogliamo ringraziare il comune di Castelsantangelo e il sindaco Mauro Falcucci per l’impegno, la concretezza e disponibilità dimostrata per il sostegno dei ragazzi che frequentano la scuola di Visso. Al di là del contributo economico, di entità del tutto irrilevante per l’economia di un Comune, tale richiesta doveva rappresentare solamente un modo per dimostrare ai nostri ragazzi, vicinanza, sensibilità e buona volontà da parte delle amministrazioni locali».

I genitori ricostruiscono come è nata l’idea di chiedere un contributo ai Comuni: «In una interclasse di inizio anno 2023, si discuteva del programma delle gite esterne, evidenziando la disparità di trattamento tra le classi di altri plessi che avrebbero utilizzato il pulmino della scuola, e chi avrebbe utilizzato il bus della Contram. Il comune di Visso e il comune di Ussita, sia per le attività che per il trasporto dei bimbi all’inizio ed al termine delle lezioni, si sono convenzionate con la società di gestione del trasporto locale. Questa condizione obbliga le famiglie a corrispondere un contributo per il pagamento delle gite che in altri plessi, ove il pulmino è fornito dal Comune, è gratuita».

Detto fatto, nasce l’idea di chiedere aiuto ai tre Comuni: «Visso ha subito declinato la richiesta, giustificandosi con il fatto che provvedeva a versare un contributo all’inizio dell’anno richiesto dall’istituto. Il comune di Castelsantangelo ha accolto la richiesta (pur non avendo nessun bambino che frequenta le elementari), concedendo l’importo di 200 euro. Ussita ha dapprima promesso un contributo di 200 euro, rappresentando l’impegno per avere il bus a titolo completamente gratuito (presumibilmente facendo leva sulla sensibilità della società di gestione del trasporto locale)» ma alla fine il Comune non ha concesso il contributo. Così a pagare sono i genitori dei piccoli alunni: «il Comune di Ussita non ha erogato più il contributo, promesso a parole, senza dare spiegazioni. Vista la lungaggine la scuola ha accettato il contributo destinando lo stesso a uscite diverse e successive. Il Comune di Castelsantangelo sul Nera ha fatto presente che se il contributo, non si utilizza per la gita programmata doveva essere restituito, per cui la scuola ha restituito il contributo di 200 euro al comune di Castelsantangelo».


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