«Violenza sessuale su sorellastra e nipotina»
Rinviato a giudizio un 44enne
DAL GUP - L'uomo è accusato di aver costretto la donna a subire rapporti completi quando la accompagnava al lavoro. Si parla anche di abusi sulla nipote 16enne. Lui nega tutto

di Gianluca Ginella
Accusato di aver violentato la sorellastra e la nipote di 16 anni, un 44enne italiano che vive in un comune della costa maceratese è stato rinviato a giudizio dal gup Claudio Bonifazi del tribunale di Macerata.
Secondo l’accusa l’uomo avrebbe costretto la sorellastra a subire rapporti completi minacciandola di fare del male alla figlia di lei, e avrebbe anche costretto la ragazzina a subire atti sessuali (in questo caso non vengono contestati rapporti completi). I fatti sarebbero avvenuti dal marzo 2020 e fino ad agosto del 2021. L’uomo, difeso dall’avvocato Alessandro Brandoni, nega di aver toccato sorellastra e nipote. Il processo che si aprirà al tribunale di Macerata nel febbraio del prossimo anno dovrà far luce su quanto accaduto.

L’avvocato Alessandro Brandoni
L’accusa, sostenuta dal pm Stefania Ciccioli, ricostruisce la vicenda: l’uomo avrebbe violentato la sorellastra portandola, dopo averla presa al lavoro, in una piazzola su di una strada di campagna. Lì avrebbe minacciato di fare del male alla figlia della donna, le avrebbe abbassato i pantaloni e gli slip e violentata.
L’accusa dice che l’uomo, più volte, avrebbe costretto la donna ad avere rapporti sessuali violenti durante il tragitto per raggiungere il posto di lavoro.
L’accusa parla poi di atti violenti compiuti sulla nipote che all’epoca aveva 16 anni. Quando la giovane accompagnava l’uomo a riprendere la madre al lavoro, lui l’avrebbe costretta a compiere atti sessuali.
Si parla anche di un caso in cui dopo aver costretto la ragazzina a vedere filmati pornografici, l’avrebbe costretta ad avere rapporti orali e l’avrebbe toccata nelle parti intime. Il 44enne è inoltre accusato di maltrattamenti in famiglia: per avere picchiato la sorellastra con schiaffi, pugni e calci e aver fatto minacce di morte. Avrebbe anche picchiato la nipote.
Oggi all’udienza preliminare si sono costituiti parte civile le due vittime, assistite dall’avvocato Egle Asciutti. Il giudice ha rinviato a giudizio l’uomo e il processo si aprirà il prossimo febbraio al tribunale di Macerata. La difesa nega in modo assoluto che ci siano state violenze verso le due donne e al processo cercherà di chiarire l’accaduto.
*Il nome dell’imputato e dettagli e particolari troppo precisi vengono omessi a tutela delle vittime