La gestione del servizio idrico,
Parcaroli smentisce il centrodestra:
«Non è stata presa nessuna decisione»

MACERATA - Il primo cittadino del capoluogo e presidente della Provincia chiede anche di valutare il peso economico di ogni municipalizzata, uno stop bruciante ai partiti. L'obiettivo è coinvolgere i sindaci dopo aver sentito i tecnici e aver presentato un piano economico

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Sandro Parcaroli, sindaco di Macerata e presidente della Provincia

di Luca Patrassi 

Il sindaco di Macerata e presidente della Provincia Sandro Parcaroli “cade dalle nuvole” nel sentirsi dire che il centrodestra ha annunciato di aver trovato l’intesa per la società unica di gestione del servizio idrico nell’ambito dell’Aato 3 (leggi l’articolo). Se lo fa ripetere, poi firma un commento chiarissimo: i partiti del centrodestra saranno pure uniti nella posizione annunciata per il tramite di un comunicato stampa a sostegno dell’ipotesi di una società consortile di primo livello con l’impegno diretto dei primi cittadini, ma diversi sindaci sono distanti dai partiti e lo stesso Parcaroli tira un secchio di acqua gelida su chi ha pensato di mettere gli amministratori comunali di fronte al fatto compiuto, al diktat dei rappresentanti locali dei partiti del centrodestra.

La prima riflessione del sindaco presidente Parcaroli: «A me non risulta affatto che si siano raggiunti accordi di alcun tipo, con questo non dicono che sono favorevole a una società piuttosto che a un’altra. Prima di esprimere un parere, prima di prendere una decisione bisogna coinvolgere i sindaci, bisogna sentire i tecnici. Prima di tutto ci vuole un piano economico e finanziario, bisogna che sia chiaro chi investe, altrimenti si tratta solo di andare a creare scatole vuote e su questo esprimo le mie perplessità».

Certo non deve essere un bel momento all’interno di alcuni partiti del centrodestra con i vertici smentiti dall’amministratore di maggior peso nell’ambito provinciale. I partiti del centrodestra dicevano che c’era una posizione unitaria a sostegno dell’adozione di un modello di società consortile di primo livello con i sindaci impegnati in prima persona mentre – a loro dire – la sinistra era orientata su un modello di secondo livello con il timone affidato direttamente alle municipalizzate. Ora si scopre che il sindaco Sandro Parcaroli non la pensa come i partiti del centrodestra e, a meno che non gli si voglia attribuire la volontà di andare a sinistra, la partita del servizio idrico non è affatto definita.

Parcaroli tocca anche un altro tema che chiede di definire prima di ipotesi di accordo: il peso economico che le varie municipalizzate avranno nella nuova società consortile. Chi come Apm Macerata – ed anche altre aziende territoriali – ha fatto investimenti ed ha infrastrutture di qualità non può essere considerata al pari di chi – come Civitanova – ha una delle reti idriche peggiori del territorio non solo provinciale. Hanno un bello scrivere di unità i partiti di centrodestra che danno come l’impressione di voler dare un aiutino alle tesi civitanovesi, Parcaroli vuole nero su bianco piani economici, i nomi dei protagonisti e le quote societarie.

Servizio idrico, il centrodestra: «Società consortile con i sindaci Niente deleghe alle municipalizzate»

 



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