Nuovo metanodotto della Snam
tra Colfiorito e Recanati
Ecco i dettagli del progetto
L'ITER per la realizzazione è partito oggi: seguirà quasi interamente il vecchio tracciato, salvo varianti per ottimizzare il percorso. Undici i Comuni del Maceratese interessati alle opere e alle procedure espropriative.

di Luca Patrassi
Partito oggi con l’avviso di avvio del procedimento pubblicato all’albo pretorio dei diversi Comuni interessati e delle Regioni Marche ed Umbria l’iter per la realizzazione del nuovo metanodotto Foligno-Recanati. Lo scopo dell’atto richiesto dalla Snam è l’autorizzazione da parte del Ministero «alla costruzione ed esercizio, con accertamento della conformità urbanistica, apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, approvazione del progetto e alla dichiarazione di pubblica utilità dell’opera. Il progetto – come si legge nella relazione della Snam – prevede la realizzazione di una condotta principale diametro nominale 650 (26″) lunga 77,980 km; sedici linee secondarie di vario diametro per una lunghezza complessiva pari a 21,905 km; un tratto di diametro nominale 650 (26”) di interconnessione con il metanodotto Sulmona – Foligno diametro nominale dn 650(26”) pressione di progetto 75 bar in corrispondenza dell’area impiantistica di Colfiorito della lunghezza di 295 metri e la dismissione della stessa condotta Dn 600 (24″) prevista in rimozione nel progetto autorizzato (76,925 km di lunghezza); di venti linee di vario diametro per uno sviluppo di 23,810 km.
L’avviso del Ministero contiene una lunga serie di allegati con – tra gli altri – le indicazioni dei fogli e delle particelle interessati dalla fascia del vincolo preordinato all’esproprio e dalle aree da occupare temporaneamente: i Comuni interessati ai vari passaggi sono quelli di Recanati, Montecassiano, Treia, San Severino Marche, Serrapetrona, Castelraimondo, Macerata, Camerino, Muccia, Pieve Torina, Serravalle di Chienti e Foligno. L’opera in oggetto, progettata per il trasporto di gas naturale con densità 0,72 kg/m3 in condizioni standard ad una pressione massima di esercizio di 75 bar, sarà costituita da un sistema integrato di condotte, formate da tubi di acciaio collegati mediante saldatura (linea), che rappresenta l’elemento principale del sistema di trasporto in progetto, e da una serie di impianti e punti di linea che, oltre a garantire l’operatività della struttura, realizzano l’intercettazione della condotta in accordo alla normativa vigente. Nell’ambito del progetto si prevede la messa in opera di una linea (principale) dn 650 (26”), che garantirà il trasporto tra gli impianti di Recanati e Foligno e la dismissione dell’esistente condotta dn 600 (24″) attraverso la messa fuori esercizio della linea e la successiva rimozione della tubazione esistente. La condotta percorrerà il territorio, ove possibile, nello stesso corridoio individuato dalla condotta esistente, salvo localizzate varianti ed ottimizzazioni di tracciato, interessando i medesimi territori comunali. Lungo la condotta viene interrato un cavo accessorio per reti tecnologiche, inserito all’interno di una polifora di polietilene, composta da 3 tubi in Pead DN 50, per il telecontrollo e il telecomando degli impianti.
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