«L’intervalliva Tolentino-San Severino
è interamente finanziata»
I CONSIGLIERI regionali di FdI Pierpaolo Borroni e Simone Livi smentiscono il definanziamento di 40 milioni a favore della bretella di Macerata: «L’approvazione del progetto definitivo, che avverrà dopo il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici e a seguito della chiusura della procedura di Via, si concluderà con la Conferenza di servizi. Seguiranno la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera»

Pierpaolo Borroni, consigliere regionale di Fdi
«Ad oggi, l’intervalliva Tolentino-San Severino Marche risulta interamente finanziata come previsto originariamente». Sono le parole dei consiglieri regionali di FdI Pierpaolo Borroni e Simone Livi, che smentiscono dunque le accuse dei consiglieri comunali settempedani Francesco Borioni e Alessandra Aronne. I due infatti avevano parlato del definanziamento dell’opera da parte del governo Meloni per 40 milioni di euro, soldi dirottati su un’altra intervalliva la Mattei-La Pieve di Macerata. I due esponenti dell’opposizione di San Severino avevano citato una delibera del Cipe del 27 dicembre scorso, pubblicata in Gazzetta il 16 marzo. Ora i due esponenti di FdI forniscono un’altra versione, per cui l’opera sarebbe già interamente finanziata.
Borroni e Livi ricordano innanzitutto che secondo un primo studio di fattibilità della Quadrilatero, dopo l’accordo firmato dai due Comuni, dalla Provincia e dalla Regione nel 2017 l’opera sarebbe costata 98.300.000 euro. Completamente finanziati come segue – aggiungono – 74.130.000 euro risorse dalla legge di bilancio 2018; 14.170.000 euro con risorse della legge di bilancio 2021; 10.000.000 euro dalla Regione Marche. Con successivo addendum richiesto degli enti sottoscrittori causa aumento dei costi delle opere, la Quadrilatero ha avviato un nuovo studio di fattibilità portando la cifra a 190.750.000 euro».

Simone Livi
Fatta questa premessa, Livi e Borroni entrano poi nello specifico dei 40 milioni spostati da un’opera all’altra. «La norma che consente lo spostamento dei fondi su opere cantierabili, dando loro la precedenza rispetto a quelle che si trovano in una fase meno avanzata è l’art 1 comma 873 della Legge di Stabilità del 2016. Dietro formale richiesta trasmessa alla Regione Marche dalla Quadrilatero il 3 febbraio 2021, parte delle risorse disponibili per l’intervento in oggetto sono state impiegate per la copertura totale di altre due opere di interesse nazionale che si trovavano in una fase avanzata: “intervalliva di Macerata” e “allaccio della Statale 77 con la Statale 16 a Civitanova con realizzazione della rotatoria e del sottopasso Ferroviario”. Di queste opere sono già stati approvati i progetti definitivi e vedranno i lavori appaltati entro il 2023, mentre la realizzazione è prevista entro il 2025. Le risorse spostate sarebbero poi state reintegrate al primo aggiornamento del Contratto di programma utile».
«Ma non è stato necessario – aggiungono Borroni e Livi in quanto: con delibera Cipess del 27 luglio 2021 (pubblicata in Gazzetta il 26 gennaio 2021), sono stati subito riassegnati i 14.170.000 euro e gli ulteriori 26.000.000 euro oggetto di applicazione dell’art. 1 comma 873 della Legge di Stabilità 2016, invece, sono stati ripristinati. Difatti, con Legge di Bilancio 2022, sono stati stanziati i fondi necessari al completamento dell’intervalliva di Macerata. L’anticipazione di cui trattasi è stata dunque reintegrata nel capitolo di provenienza volto a finanziare l’intervalliva Tolentino-San Severino. Ad oggi, l’intervalliva Tolentino-San Severino Marche risulta interamente finanziata come previsto originariamente. L’approvazione del progetto definitivo, che avverrà dopo il parere del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici e a seguito della chiusura della Procedura di Via, si concluderà con la Conferenza di Servizi. Seguiranno – concludono – la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera». Non si capisce però a questo punto se l’intervalliva Tolentino-San Severino ad oggi sia finanziata per 98 milioni di euro (così come dal primo studio di fattibilità) o per 190 milioni di euro (così come da secondo studio di fattibilità).
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…dove sarà la verità?… “IO COMUNQUE SONO SODDISFATTA”…
Possibile che l’Intervalliva per Visso, proprio non ci esce?
Siamo serviti da una stradina di neanche 5 metri , con costruzioni fatiscenti che ti cadono addosso alla minima scossa di terremoto. Però questo rischio non lo corriamo . Viviamo in un territorio dove i terremoti si verificano raramente. Questo lo sa anche il Presidente della Regione Marche. Vero Presidente!!!
Fatela per arrivare a Visso, l’Intervalliva.
Siamo serviti da una stradina di 5 metri scarsi. Fortuna che a Visso non fa mai il terremoto, altrimenti sarebbe un guaio. Questo lo sa anche il Presidente della Regione!!!