Sicurezza e salute nelle scuole,
un protocollo con tante firme:
dalla prevenzione al sostegno psicologico
ACCORDO - E' stato sottoscritto stamattina dal prefetto Flavio Ferdani e diversi partner istituzionali. «Grazie alla presenza di Inail e Ast sarà di affiancamento ai dirigenti scolastici»

Il prefetto Flavio Ferdani firma il protocollo
di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)
Un protocollo per la sicurezza di studenti e docenti nelle scuole, all’insegna della formazione e prevenzione nonché del sostegno anche psicologico di chi opera negli istituti scolastici. Stato, comuni, sanità pubblica, Inail, provveditorato e dirigenti scolastici tutti assieme per costruire un modello legato a fare prevenzione e sicurezza nelle scuole al pari di ogni altro luogo di lavoro.
La firma di questo protocollo su prevenzione e promozione della salute e della sicurezza dei lavoratori della scuola è stato sottoscritto stamattina dal prefetto Flavio Ferdani, che ha convocato un affollatissimo tavolo nella sede di Palazzo del Governo. Presenti il sottosegretario di Stato all’Economia e Finanze Lucia Albano, la senatrice marchigiana Elena Leonardi, il responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale Roberto Vespasiani, la dirigente medico dell’Ast Lucia Isolani, il direttore provinciale Inail Giuseppe Mariotti, i sindaci e gli assessori dei comuni di Macerata, Civitanova, Cingoli, Tolentino, Matelica, Recanati, San Severino, Camerino, Sarnano, San Ginesio, Corridonia, i dirigenti scolastici degli istituti ‘Bonifazi’ e ‘Da Vinci’ di Civitanova, ‘Corridoni’ di Corridonia e Macerata, ‘Pocognoni’ di Matelica, ‘Galilei’ e ‘Gentili’ di Macerata, Iis ‘Ricci’ di Macerata, istituto d’arte ‘Cantalamessa’ di Macerata, ‘Filelfo’ di Tolentino, ‘Leopardi’ di Recanati e Itts ‘Divini’ di San Severino.
L’obiettivo del protocollo sottoscritto in prefettura mette in campo diverse azioni, tra cui corsi di formazione professionale, al fine di garantire una sempre maggiore sicurezza sia negli istituti scolastici della provincia che nelle occasioni in cui gli studenti partecipano nelle imprese a quel Pcto (percorsi per la competenze trasversali e l’orientamento) che ha sostituito la classica alternanza scuola-lavoro. Ma pure percorsi psicologici di sostegno ai docenti scolastici che escono da un periodo molto duro segnato dall’emergenza covid e che hanno necessità di essere aiutati e sostenuti nella loro azione quotidiana a contatto con gli alunni.
«Questo protocollo è stato costruito su misura per il mondo della scuola – ha esordito presentando l’iniziativa il prefetto Flavio Ferdani – che grazie alla presenza anche di Inail e Ast sarà di affiancamento ai dirigenti scolastici per far prendere sempre di più la consapevolezza e l’importanza che salute e sicurezza devono avere per il mondo della scuola attraverso tre direttrici fondamentali. La formazione dei formatori, cioè del personale docente in aggiunta a quello che già si fa, un percorso di garanzia e tutela nei confronti degli studenti impegnati nella formazione in azienda ed infine il benessere in ambito scolastico, cercando di intercettare tutte quelle situazioni di disagio evidente o meno evidente attraverso un percorso di ascolto da parte di una struttura di psicologi che l’Ast metterà in campo. Complessivamente una buona pratica che coinvolge tanti soggetti che ruotano attorno al mondo scolastico».
Importanza del protocollo che è stata espressa pure dalla sottosegretaria di Stato Lucia Albano che ha parlato di un modello da poter esportare anche in altre realtà italiane. «Ho una particolare sensibilità verso il mondo scolastico che mi appartiene e sono davvero soddisfatta di questa iniziativa che parte da Macerata – ha sottolineato la Albano -. Altro aspetto è quello della valorizzazione del patrimonio scolastico che segue anche il ministero cui appartengo. Avere edilizia scolastica all’altezza dei tempi è più di una necessità, al punto che è recente una ricognizione fatta nelle strutture del territorio maceratese-fermano per comprenderne le necessità. Come governo voglio poi sottolineare come sia stato importante l’aver adottato norme legate ad un numero minimo di alunni per classe che consentirà di avere una maggiore sicurezza nelle aule, al di la della questione puramente didattica. Importante che dentro questo protocollo ci sia la formazione dei formatori, l’attenzione all’ex alternanza scuola-lavoro e il sostegno psicologico ai docenti che lavorano da molti anni nelle scuole e sono sottoposti a livelli di impegno importante per la veste di educatori che hanno. E’ un modello che penso potrà essere riprodotto altrove in Italia».
La senatrice Elena Leonardi ha ribadito «l’attenzione che c’è verso il mondo della scuola e l’importanza che siano assieme tante componenti per lavorare sulla sicurezza in ambiente scolastico», mentre il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli ha ricordato «come ci siano molte risorse che stiamo utilizzando per migliorare l’edilizia scolastica comunale mentre a livello provinciale si sta lavorando alla costruzione dei nuovi poli scolastici di Cingoli e Tolentino e ci sono risorse da utilizzare in futuro per le sedi di liceo Scientifico e Geometri di Macerata».
A portare il saluto dei molti dirigenti di istituto riuniti in prefettura è stato il responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale Roberto Vespasiani sottolineando come «tutto quello che si fa per la sicurezza non è mai sprecato. Avere ulteriori opportunità di formazione per docenti e dirigenti è molto importante. Sulla sicurezza sono sempre necessari passi in avanti e questo strumento sono certo che lo sia grazie all’operato della prefettura che ha coinvolto soggetti di rilievo come Ast e Inail che ci aiuteranno anche nei percorsi dei Pcto che i ragazzi faranno nei luoghi di lavoro».
Lucia Isolani, dell’Ast, ha detto che il settore di cui si occupa «vuole affiancare e assistere le scuole per poter validare quei percorsi dedicati ai loro studenti. Per noi che ci occupiamo di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori per cui la scuola rappresenta un luogo di lavoro incredibile rivolgendoci agli studenti e ai docenti. Insegnanti che hanno vissuto anche un periodo difficile durante il covid e che hanno bisogno di sostegno e affiancamento in quanto, al pari altre professioni come quella medica, sono sempre in prima linea. Il disagio è molto sotto traccia, i rischi psicosociali sono presenti in un rapporto di 1 a 5 nella popolazione italiana, quindi un 20% circa dentro al quale ci sono anche gli insegnanti. Vogliamo affiancare e assistere le scuole per poter validare quei percorsi dedicati ai loro studenti. Abbiamo assistito a infortuni e tragedie che hanno interessato studenti impegnati nell’alternanza scuola- lavoro nelle imprese, per cui è necessario formare e fare prevenzione dentro la scuola sui temi della sicurezza. Oltre a questi corsi di formazione che partiranno a breve è già attivo uno sportello psicologico a disposizione dei docenti. Per gli studenti, invece, devono avere una adeguata formazione per affrontare i Pcto, saranno poi i lavoratori futuri».
Infine il direttore Inail, Giuseppe Mariotti, ha affermato che «il rischio nel mondo della scuola deve essere affrontato al pari di quello che c’è nelle altre imprese dal punto assicurativo e previdenziale. E’ un settore caldo per noi tanto quanto l’infortunio che può accadere in altri luoghi di lavoro di chi fa impresa. L’iniziativa presa dal prefetto è importante perché affrontiamo i rischi che sono nel mondo della scuola partendo dalla prevenzione che attraverso questi corsi formativi indicano i comportamenti corretti da seguire per evitare e ridurre l’incidentalità che c’è nel mondo della scuola».






Il sostegno psicologico ai professori è necessario a prescindere dal Covid, anzi quando c’era il Covid le scuole erano chiuse e non c’era bisogno di sostegno!