«Installazione clandestina
d’impianti a metano sui veicoli»:
condannato un 44enne

RECANATI - L'uomo era dipendente di una autofficina e avrebbe contraffatto la documentazione da presentare alla Motorizzazione

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Installazione di impianti a metano su otto veicoli fatte in modo clandestino, contraffacendo la documentazione necessaria per l’omologazione da presentare alla Motorizzazione. Di questo era accusato un 44enne di Recanati, Daniele Nobili, all’epoca dei fatti contestati (2017) dipendente di una officina che era autorizzata all’installazione degli impianti a metano. Secondo l’accusa avrebbe contraffatto la documentazione necessaria per l’omologazione da presentare alla Motorizzazione «al fine di far apparire adempiute le condizioni richieste per la loro validità ed apponendo un timbro contraffatto con il nome dell’autofficina con sede a Recanati, all’insaputa di questa». Oggi il 44enne è stato condannato dal giudice Barbara Angelini del tribunale di Macerata a 6 mesi, pensa sospesa. Parte civile si era costituito il titolare dell’autofficina, assistito dall’avvocato Marco Tacconi.

(Gian. Gin.)


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