«Superbonus edilizia,
nelle Marche 1 miliardo di crediti bloccati
Li acquistino Regione, Province e Comuni»
LA PROPOSTA di Cna: «Non c’è alcun rischio ed è un sistema in cui nessuno ci rimette dei soldi. Le banche possono tornare a prendere crediti dalle imprese edili e gli enti locali possono usare i crediti per compensare i propri debiti fiscali». Nel Maceratese potrebbero ripartire oltre 4mila imprese

Maurizio Tritarelli
«Nelle Marche sono oltre un miliardo i crediti bloccati per i lavori del Superbonus ristrutturazioni 110%; più di un quarto quelli nella provincia di Macerata. A subire il blocco sono 2 mila imprese marchigiane, con 3 mila cantieri fermi in attesa dello sblocco». Cna lancia quindi una proposta a Regione, Province e Comuni: l’acquisto del credito dalle banche locali, da utilizzare in compensazione diretta dei propri oneri fiscali nel corso dei prossimi anni.
Maurizio Tritarelli presidente Cna Macerata illustra la fattibilità della proposta: «Ad aprire la strada a questo tipo di operazioni è stata la Provincia di Treviso, che ha acquistato crediti derivanti da bonus edilizi per 14,5 milioni di euro da due istituti bancari; la Regione Sardegna e alcuni Comuni veneti sono pronti a far partire questo tipo di operazioni. Non c’è alcun rischio ed è un sistema in cui nessuno ci rimette dei soldi». La Confederazione degli artigiani si sta quindi muovendo su più livelli. «A livello regionale – prosegue Tritarelli – già la Cna Marche ha avanzato la proposta tramite Marco Rossi presidente regionale Cna Costruzioni. Qui a Macerata il presidente della Provincia Sandro Parcaroli ha riconvocato il tavolo istituzionale, finalizzato a dare risposte alla crisi delle imprese maceratesi, per giovedì 23 febbraio e anche in quella occasione chiederemo di fare la stessa operazione, consentita dalle normative vigenti».
In questo modo, secondo Cna, le banche possono tornare a prendere crediti dalle imprese edili e gli enti locali possono usare i crediti per compensare i propri debiti fiscali, visto anche che devono pagare i contributi previdenziali dei dipendenti e l’Iva sui beni acquistati. «Tutti gli enti – continua Cna . possono comprare crediti fiscali dalle banche fino a un ammontare pari ai loro debiti fiscali. I vantaggi derivanti da questa operazioni sono per tutti e sono evidenti. Nella nostra provincia sono 4.146 le imprese del comparto costruzioni che potrebbero ripartire insieme a tutte quelle dell’indotto. Un settore che, come abbiamo ricordato recentemente, ha subito solo l’anno scorso un calo di imprese pari al 15% del totale».
Secondo l’associazione di categoria «liberare i cassetti fiscali delle imprese non significa solo evitare dei fallimenti annunciati, ma anche cantieri abbandonati con famiglie che si trovano lavori non terminati e che non riescono più a rientrare nel beneficio, manovalanza disoccupata, l’impossibilità di avere disponibili aziende attive e con liquidità per partecipare ai lavori del Pnrr». Insomma, facendo ripartire il mercato edile tutto il sistema economico locale ne trarrebbe benefici. Il presidente Cna Macerata, visti i dati economici negativi della nostra provincia, elenca quindi le proposte dell’Associazione per frenare la crisi: «Abbiamo preparato una serie di azioni attuabili nel breve e nel medio periodo che porteremo con forza in tutti i consessi istituzionali. Un bonus fotovoltaico per le micro imprese, il rifinanziamento della Legge 19/2021 e della Legge 13/2020 per favorire l’ammodernamento delle aziende, la riapertura del credito d’imposta per gli investimenti delle imprese del sisma. Proporremo infine, una cabina di regia per velocizzare l’impiego dei fondi europei 2014-2020 ancora non investiti e per rendere più efficaci quelli in arrivo per il settennato 2021-2027».
non c è problema pagherà chi ha usufruito delle ristrutturazioni gli stessi a cui avevano fatto credere di non dover sborsare un euro…all italiana come al solito