Questura a Fontescodella,
approvata la delibera

MACERATA - Il voto è arrivato nel tardo pomeriggio dopo tre ore di discussione. L'opposizione attacca: «Luogo inadatto e consiglieri chiamati ad approvare atti a scatola chiusa». L'assessore Marchiori: «Scelta funzionale e occasione di crescita in un'area dove non sono state fatte le piscine per incapacità del Pd». L'assise si è chiusa con l'approvazione dell'atto di revisione delle società partecipate. Salta ancora l'esame della delibera sul bilancio

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L’assessore Andrea Marchiori e il sindaco Sandro Parcaroli durante l’assise

di Luca Patrassi (foto di Fabio Falcioni)

Approvata questa sera a maggioranza – contrari Cherubini, Spedaletti, Monteverde e Cicarè, astenuti i consiglieri del Pd e Ulderico Orazi –  la delibera per la concessione al Ministero degli Interni del diritto di superficie per 99 anni su di un’area di Fontescodella (zona isola ecologica) per a realizzazione della nuova sede della questura. Il voto è arrivato nel tardo pomeriggio dopo poco meno di tre ore di discussione, frutto di una lunga serie di interventi.  Ad aprire il dibattito era stato l’assessore ai Lavori Pubblici Marchiori che ha presentato alcuni contorni della operazione, vale a dire le motivazioni e i contenuti. Marchiori ha rilevato i problemi di funzionalità della vecchia sede della questura, acuiti da alcuni anni dai danni derivati dal terremoto e dall’esigenza di sistemare lo stabile mentre l’area di Fontescodella risponderebbe alle esigenze di spazi.

ConsiglioComunale_FF-4-325x217«Il Ministero – ha detto Marchiori – ha fatto i sopralluoghi con i propri tecnici, la delibera autorizza la destinazione dell’area in favore del  Ministero con il vincolo per la costruzione della nuova questura, sua eccellenza sta aspettando con trepidazione. Fuorviante la polemica delle minoranze sulla volumetria e sul parcheggio, quello di Fontescodella è un fiore all’occhiello, il Comune non regala nulla, del resto supermercati ne sono stati costruiti molti ed il rapporto tra enti pubblici è diverso da quello tra privati, non vi sono fini speculativi, è sgradevole sentir parlare di regalie».

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Narciso Ricotta, capogruppo Pd

Duro l’intervento del capogruppo Dem Narciso Ricotta: «Siamo d’accordo con la realizzazione della nuova questura, per questo anni fa avevamo indicato l’area delle ex Casermette in zona pianeggiante e facile accesso alla viabilità. Ora cosa fa? Lei subisce le decisioni degli altri. L’unica area disponibile era Fontescodella? A memoria ne ricordo altre pubbliche più idonee. Peraltro stiamo parlando dello stesso Ministero che ha costruito la caserma di via dei Velini dove l’utente parcheggia in mezzo alla strada. Andiamo invece ad intasare un’area destinata a verde ed attrezzature sportive, piste ciclabili in mezzo alle volanti della polizia, compatibile? Non avete ragionato su come utilizzare i locali che rimarranno vuoti, la questura va fatta bene».

Altri interventi sul tema sono arrivati da altri consiglieri dem e tra questi Maurizio Del Gobbo e Andrea Perticarari. Alberto Cicarè di Potere al Popolo: «Il Comune ha proposto al ministero l’area di Fontescodella, c’è una lettera del sindaco, l’area è interessata da una operazione molto importante, non sappiamo nulla di questo progetto, sua eccellenza sarà contento? Noi rappresentiamo la città, non sua eccellenza».

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I consiglieri 5 Stelle Roberto Cherubini e Roberto Spealetti

Critici anche i consiglieri pentastellati Roberto Cherubini e Roberto Spedaletti che ha osservato: «Mancanza di rispetto per i consiglieri chiamati ad approvare atti a scatola chiusa. Si vanno a realizzare 5mila mq per trasferire strutture finora ospitate in 7500 mq. Peraltro l’area è incompatibile, c’è una corposa presenza di acque sotterranee, si chiama Fontescodella non a caso. Ci sono altre aree pubbliche che avrebbero minori costi di realizzazione».

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Claudio Carbonari, capogruppo della Lega

Il capogruppo della Lega Claudio Carbonari ricorda, quando governava il centrosinistra, un’analoga operazione fatta dal Comune per la Guardia di Finanza. «Ci furono le stesse obiezioni, città arroccata su un cervellotico perfezionismo, il deserto delle occasioni perdute, siano riusciti a cacciare la Lube, non siamo riusciti a fare le piscine. Pianificazione urbanistica? Vogliamo parlare delle ex Casermette, va di moda prendere i soldi del Qatar, fu l’allora commissario Vasco Errani a trasformare l’area. Stiamo discutendo di un semplice diritto di superficie».

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Pierfrancesco Castiglioni, capogruppo di FdI

Il capogruppo di Fdi Pierfrancesco Castiglioni: « Il Ministero conosce perfettamente gli spazi di cui ha bisogno, le critiche sono strumentali solo al voler mettere bastoni tra le ruote, la nuova questura arricchisce la città, c’è stato il pericolo di mandare Unimc a Civitanova». In linea con la maggioranza l’intervento del consigliere Marco Bravi «Non stiamo valutando un progetto, ma solo un diritto di superficie».

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La consigliera Stefania Monteverde

Articolata la posizione di Stefania Monteverde per Macerata Bene Comune: «Proposta di vivibilità della città, non si vuole dire no a una nuova sede della questura, si discute dove farla: si propone un cambio, una rivoluzione rispetto alle modalità di sviluppo  della città. La  proposta del 2018 era quella di rigenerare uno spazio urbano dopo il terremoto, le ex Casermette senza fare varianti, protocollo tra enti pubblici, per ragioni ignote oggi si sceglie di costruire nuovi edifici, non rigenerazione urbana. Stiamo cercando di costruire un futuro, ottica di sostenibilità.». Aldo Alessandrini per la Lega: «La città è un organismo vivente, dal 2018 le cose sono cambiate, le ex Casermette è stata investita da un plesso scolastico, un centro commerciale, ho un dubbio che quell’area sia consona ancora. Alla Pieve fanno l’ospedale e dunque la situazione è cambiata.. Spazi? Ci sarà una razionalizzazione degli uffici una volta che saranno accorpati». Infine David Miliozzi per Macerata Insieme che ha chiesto di valutare la destinazione degli immobili che rimarranno vuoti.

ConsiglioComunale_FF-21-325x217Toni epici nella replica dell’assessore Marchiori: «Iniziamo un percorso, una nuova storia, Fontescodella porta male al Pd, non alla città, quella delle piscine non è stata malasorte ma incapacità».

Il Consiglio comunale ha anche votato un ordine del giorno sulla ricollocazione degli immobili vuoti in centro storico. Ultima delibera della giornata di Consiglio quella sulla revisione delle società partecipate presentata dall’assessore al Bilancio Oriana Piccioni. Il capogruppo Dem Narciso Ricotta ha centrato l’intervento sui ritardi sul fronte del gestore unico della risorsa idrica mettendo nel mirino l’azione dell’Apm. Critiche anche sul fronte del Cosmari. Altri interventi dal fronte dell’opposizione sono arrivati da Stefania Monteverde e da Maurizio Del Gobbo. Rinviato a domani l’esame del bilancio.

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