Servizi a rischio, Ricci:
«Il sindaco pensi alle sue responsabilità»
RIPE SAN GINESIO - Il consigliere comunale di Noi per l'ambiente risponde al primo cittadino Teodori che aveva lamentato l'abbandono delle istituzioni per l'assenza di un medico di base, l'apertura ridotta delle poste e lo stato di manutenzione della statale: «La sua amministrazione governa da 13 anni, dovrebbe riflettere sulle carenze del suo operato»

Bruno Ricci consigliere comunale di Ripe San Ginesio
Sorprende l’atteggiamento del sindaco Paolo Teodori che rivendica maggiore efficienza e rispetto, ma è per nulla disposto ad una riflessione sulle responsabilità dell’amministrazione comunale da lui presieduta da tredici anni». A parlare è Bruno Ricci, consigliere comunale autonomo del gruppo “Noi per l’ambiente” di Ripe San Ginesio in risposta al primo cittadino che nei giorni scorsi aveva lanciato l’allarme per il depauperamento dei servizi in particolare per la mancanza del medico di base e l’apertura ridotta a tre giorni dell’ufficio postale oltre che per le condizioni di dissesto della statale 78.
«Si tratta in effetti di condizioni di disservizio che gravano pesantemente sulla vita dei cittadini – prosegue Ricci – ma come sanno bene i cittadini di Ripe San Ginesio, l’amministrazione è tanto impegnata ad occuparsi del castello e delle sue feste quanto distratta rispetto alla cura del territorio e all’efficienza dei servizi, incurante del fatto che, come per il corpo umano, la vitalità della testa, del centro, dipende anche dal buon funzionamento delle parti periferiche. La questione di un insoddisfacente servizio di assistenza medica viene da lontano, da quando un’improvvida iniziativa compromise la compattezza dell’insieme degli assistiti del territorio comunale determinandone una frammentazione verso altri Comuni. La causa originaria certamente non è riconducibile all’amministrazione Teodori, la quale però in questi ultimi anni non ha fatto nulla per prevenire il progressivo peggioramento del servizio medico fino all’attuale prevedibilissima deriva; anzi – per fare un esempio – ha addirittura proposto e fatto deliberare dal consiglio comunale la chiusura del dispensario farmaceutico esistente nel capoluogo già privo di farmacia».
«Per quanto riguarda la discontinuità di apertura dell’ufficio postale – continua Ricci – attualmente limitata a tre giorni settimanali, il sindaco Teodori ne fa risalire l’origine all’emergenza Covid, ma dovrebbe sapere che il rischio della riduzione del servizio esiste da molto prima della pandemia ed è sempre stato scongiurato dalle amministrazioni precedenti alla sua con la stipula di convenzioni con le Poste che hanno consentito ai cittadini di poter contare sulla sua apertura quotidiana. Infine, bisogna purtroppo constatare che lo stato pietoso della Statale 78 non è minimamente attenuato da iniziative di competenza dell’amministrazione Comunale: basti ricordare il fatto che a Passo Ripe i commercianti hanno dovuto affittare a spese proprie, pagando un canone mensile, un pezzo di terreno per poter assicurare un idoneo parcheggio ai propri clienti. La manutenzione delle strade comunali, poi, è vistosamente carente, limitata com’è a sporadici rattoppi; in 13 anni le opere di asfaltatura hanno interessato tratti viari per una lunghezza complessiva di non più di un chilometro, peraltro in buona parte concentrato in prossimità del capoluogo con buona pace delle zone di campagna. Riteniamo quindi che prima di rivendicare un miglior trattamento per il nostro territorio da parte di altre istituzioni, il sindaco Teodori dovrebbe seriamente riflettere sulle carenze della propria attività amministrativa e dovrebbe impegnarsi di più a risolvere i problemi del proprio Comune».
«Ripe San Ginesio senza medico di base, servizi fondamentali a rischio»
Tutta colpa di Ceriscioli e Carancini…”MODELLO MARCHIGIANO “…