Innovazione digitale
e smart working
a casa di…Arnoldo Ciarrocchi

CIVITANOVA - Due giorni di convegni e incontri sul lavoro digitale e sulle opportunità per le imprese al Navitas Coliving, oggi fucina di idee e ieri casa d'artista del pittore

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Quella che fu la dimora di Arnoldo Ciarrocchi oggi è sede di innovazione digitale e smart working. Del futuro che nasce dal passato, questo il cuore di una due giorni di incontri e convegni che si sono svolti presso il Navitas Coliving di Civitanova, oggi fucina di idee e nuove tipologie di lavoro, ieri residenza del pittore e punto di vista privilegiato da cui sono nate le sue opere, con la campagna civitanovese a perdita d’occhio verso il mare.

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Il presidente della Regione Francesco Acquaroli intervenuto al convegno

Una due giorni a cui ha partecipato anche il presidente della regione Francesco Acquaroli e che ha coinvolto professionisti, imprenditori e “nomadi digitali”. Due i focus degli interventi: nella giornata di sabato si è parlato di smart working e innovazione digitale con Arianna Visentini, Rosamaria Bitetti Marco Bentivogli ed Elisa Serafini e come questi aspetti possano rappresentare un volano e un’opportunità per il territorio e quali buone pratiche la politica e le aziende possono introdurre per affrontare le sfide future. La seconda giornata invece è stata più legata al territorio e ha avuto al centro della discussione proprio la sede in cui si svolgevano gli incontri. La struttura, situata nella prima campagna civitanovese, è stata residenza del pittore civitanovese Arnoldo Ciarrocchi, dove al suo interno era solito, oltre che vivere la sua quotidianità, lavorare alle sue opere ed organizzare incontri con i suoi amici intellettuali ed artisti provenienti da tutta Italia ed Europa.

navitas-coliving-1-325x244A testimonianza di questo continuo dipingere, sono rimasti degli affreschi all’interno di una stanza. «Nel decidere la destinazione d’uso della struttura abbiamo voluto mantenere la memoria storica del luogo, conservando la sua funzione di casa, laboratorio e di fucina di idee, ma in chiave moderna – spiega Anna Maria Malaisi di Navitas coworking – il concetto di accoglienza che abbiamo voluto dare è infatti quello di una residenza destinata a nomadi digitali, professionisti, aziende, per svolgere soggiorni di vacanza/lavoro, workshop, seminari e convention aziendali e per incentivare e agevolare l’interconnessione di conoscenze e competenze tra chi la popola». Sono intervenuti per parlare di Ciarrocchi l’architetto Marco Pipponzi che ha seguito i lavori di ristrutturazione ed Enrica Bruni, direttrice della pinacoteca di Civitanova. Il casale risale al periodo di fine Ottocento, già il primo architetto che ha lavorato e seguito la realizzazione dei fabbricati per conto del nobile proprietario terriero ha posto particolare attenzione al territorio e all’architettura circostante, come testimoniato anche dai 3 fabbricati vicini prospicienti l’ultimo tratto dell’Asola, che hanno infatti la stessa identica architettura e appaiono appoggiati sullo stesso livello di terrazzamento, risultando come delle terrazze che si affacciano sulla natura circostante».

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