“Fermiamo la strage sul lavoro”
Scatta lo sciopero in tutte le Marche

CGIL, CISL E UIL hanno indetto per lunedì un'ora di stop con assemblee nelle principali aziende delle regione e incontri con le varie Prefetture. Ad Ancona si svolgerà la principale manifestazione regionale. «L’obiettivo della mobilitazione è di chiedere più controlli, maggiore formazione e sicurezza». Gli infortuni sono aumentati del 23% rispetto al 2021: a farne le spese maggiori i giovani e gli over 50. Quattro le vittime nel Maceratese da inizio anno
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sciopero-sindacati4“Fermiamo la strage sul lavoro”. Con questo slogan, Cgil, Cisl e Uil Marche hanno proclamato un’ora di sciopero con assemblee, lunedì, nelle principali aziende delle Marche e incontri con le varie Prefetture della regione. Ad Ancona si svolgerà la principale manifestazione regionale: si terrà al porto, di fronte all’ingresso di Fincantieri, sotto l’arco di Traiano, dalle 10,30 alle 11,30. Per quella giornata, sono previste circa 60 assemblee in tutte le Marche che coinvolgeranno circa 6mila lavoratori. «L’obiettivo della mobilitazione – spiegano i sindacati – è di chiedere più controlli, maggiore formazione e sicurezza».

Nelle Marche, da gennaio ad agosto 2022, si sono registrati 13.018 infortuni sul lavoro, circa il 23% in più rispetto allo stesso periodo del 2021. Sono per lo più i giovani, under 19, a pagare il conto, e gli over 50: in queste fasce di età si concentra il 45% degli infortuni. Da gennaio ad agosto, i mortali sono stati 20 ovvero una media di oltre due al mese. I settori più colpiti sono i trasporti e logistica con un incremento del 201%, le costruzioni dove l’aumento è del 37%, e i manifatturieri tra cui spiccano i metalmeccanici con un più 13,5%. Nella nostra provincia gli infortuni mortali sul lavoro da inizio anno sono stati quattro: l’ultimo dei quali ha visto morire un giovane agricoltore di 27 anni, Francesco Del Bianco di Corridonia, rimasto travolto dal trattore che trasportava sul cassone.

«Questo peggioramento ha precise responsabilità – aggiungono i sindacati – nella gestione aziendale della sicurezza e della prevenzione, in un mercato del lavoro sempre più precario e irregolare nonché nel mancato rafforzamento del sistema pubblico dei controlli. La prevenzione si fa con la formazione/informazione vera, capace di coinvolgere tutti i soggetti: dalle istituzioni al sistema scolastico, dalla rappresentanza del mondo delle imprese a quella dei lavoratori. Per questo, la proclamazione dell’ora di sciopero con assemblee nei luoghi di lavoro, è solo la prima fase di un percorso che ci porterà alla manifestazione unitaria nazionale a Roma del 22 ottobre in cui verrà data visibilità e voce ai rappresentanti della sicurezza dei lavoratori e ad altre iniziative nei prossimi mesi».

 

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