Edilasfalti rinuncia all’appalto,
Sborgia ritira la mozione:
«Rimosse le cause di incompatibilità»

CAMERINO - Gli atti erano stati presentati dal gruppo di opposizione RipartiAmo visti i rapporti del Comune con la ditta che è di proprietà di un parente del sindaco. L'azienda aveva aperto un unico incarico per lavori, ricevuto nel 2021, ed è stata chiesta la risoluzione del contratto
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Il sindaco Roberto Lucarelli

di Monia Orazi

La presunta incompatibilità del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, oggetto di due mozioni presentate dal gruppo consiliare RipartiAmo, è stata discussa ieri sera in consiglio comunale a Camerino. Lucarelli ha risposto che al momento non ci sono appalti pubblici in essere tra il Comune di Camerino e la Edilasfalti, di proprietà di parenti del sindaco e lo stesso primo cittadino si è fatto sostituire da un altro professionista, nell’unico incarico ricevuto nel 2021 a Camerino quale progettista e direttore dei lavori.

Per quanto riguarda la Edilasfalti è stata richiesta la risoluzione dell’unico contratto per lavori in corso, il rifacimento del ponte Cerreto, fermo da due anni, lungo la strada Campolarzo Canepina. Lucarelli ha dunque invitato a ritirare entrambe le mozioni. La prima, illustrata da Sandro Sborgia, verteva sul fatto che è incompatibile e può decadere dalla carica, il sindaco che ha parenti che ottengono affidamenti di incarichi comunali.

Sborgia ha elencato una serie di opere affidate ad Edilasfalti, che il sindaco ha indicato come ormai concluse ed affidate durante l’amministrazione Sborgia. Si tratta del ponte Cerreto per 360mila euro, potenziamento idrico del serbatoio Battista Varano, lavori di messa in sicurezza della strada Mergnano Torre del Parco Mecciano. Lucarelli ha invitato a ritirare la mozione. «Prendiamo atto che è stata riconosciuta la nostra segnalazione di incompatibilità ed è stato presentato un atto con cui Edilasfalti rinuncia all’unico appalto in essere e che sono state rimosse le cause di incompatibilità, ritiriamo la mozione», ha concluso Sborgia. La seconda mozione basata sull’articolo 68 del testo unico degli enti locali, verteva sul fatto che un sindaco o un assessore non può esercitare la propria attività di tecnico, se si occupa di urbanistica o lavori pubblici.

Il sindaco ha chiamato il segretario comunale Paolo Cristiano a chiarire che non è prevista la decadenza, ma l’unico aspetto riguarda la legittimità di eventuali atti adottati se è presente il sindaco come professionista. Lucarelli ha affermato: «Come chiarito non vi è incompatibilità, vi invito a ritirare la mozione. Il problema è che noi abbiamo vinto e voi perso le elezioni. Questo tema è stato già trattato nel 2016, è evidente che i rapporti con l’assessore Fanelli non fossero idilliaci e si è dimenticato di informarla, le avrebbe risparmiato l’ennesimo buco nell’acqua». Sborgia ha chiesto con decisione di votare la mozione. E’ intervenuto il consigliere di maggioranza Cesare Pierdominici, con i toni che si sono fatti più accesi e ha detto che le due mozioni non avevano i presupposti per essere presentate. La mozione è stata votata a favore solo dal gruppo di minoranza.

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Sandro Sborgia

Il consiglio si è aperto con un minuto di silenzio in memoria di Stefania Scuri e delle vittime dell’alluvione, ha visto discutere un’interrogazione presentata dal consigliere Luca Marassi, che ha chiesto come il Comune di Camerino si sia impegnato per aiutare chi deve presentare la documentazione per il mantenimento dei requisiti per Cas e Sae.

Marassi ha fatto riferimento alla recente delibera di giunta in cui si elencano i motivi che ostacolano la presentazione dei progetti, tra questi la mancanza di un cronoprogramma per i cantieri, che ha definito un pretesto debole, aggiungendo che la frana a Nibbiano, Arnano non è indicata nell’aggiornamento al Pai della Regione, che indica la zona come sicura per ricostruire, aggiungendo che chiederà accesso agli atti.

«Il cronoprogramma si sta redigendo in collaborazione con la struttura commissariale, l’Usr e dei tecnici che si sono messi gratuitamente a disposizione – ha risposto il sindaco Lucarelli – chi vuole si può mettere a disposizione con una telefonata, basta con i formalismi. Tale delibera è a tutela dei cittadini del centro storico. Altri impedimenti sono l’elettrodotto a Vallicelle e la frana a Nibbiano, Arnano e Sant’Erasmo, che stiamo approfondendo con il commissario Legnini e i tecnici dei piani attuativi». Sino ad oggi sono state presentate 788 domande su 890, di queste 438 sono state compilate dal personale comunale, ringraziato dal sindaco.

Eletti quasi al termine del consiglio, il presidente del consiglio comunale Cesare Pierdominici e vice l’avvocato Gianni Fedeli. Sborgia ha sottolineato come non sia opportuno in un momento storico con alti costi dell’energia per il Comune, l’istituzione di figure come il presidente del consiglio, con costi a carico del bilancio comunale, anche per pagare l’ingegnere Orioli, trasferito a Civitanova, che per due giorni a settimana sarà a Camerino. Il sindaco Lucarelli ha risposto che si tratta di una carica prevista dal testo unico degli enti locali, riguardo al presidente del consiglio comunale, mentre su Orioli ha risposto di essere «stupito dalle sue affermazioni, visto che RipartiAmo ha fatto una campagna elettorale contro i dipendenti dell’ufficio tecnico». Il capogruppo consiliare Gianluca Pasqui ha illustrato le linee programmatiche di mandato, con priorità alla ricostruzione, al potenziamento dell’ospedale di cui ha annunciato a breve la nomina del primario di cardiologia, interventi per i giovani, Camerino come laboratorio di innovazione.



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