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Dalla storia del granturco alla polenta bianca,
l’onda gialla della sagra
travolge Santa Maria in Selva

TREIA - Dopo il successo del primo fine settimana, sabato 17 e domenica 18 settembre si conclude la 47esima edizione dello storico appuntamento

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Il comitato Sagra della Polenta nella chiesa di Santa Maria in Selva

di Francesca Marchetti

Il primo week end della 46esima “Sagra della Polenta” a Santa Maria in Selva di Treia ha avuto, come previsto, un gran successo di pubblico ed è tutto pronto per il gran finale nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 settembre.
Organizzata dal “Comitato sagra della polenta di S. Maria in Selva” da oltre 40 anni su iniziativa storico parroco Don Giuseppe Branchesi, scomparso nel 2020 a causa del Covid, la festa dedicata alla specialità culinaria locale è presieduta attualmente da Don Igino Tartabini.

«L’appuntamento con la Sagra della polenta si rinnova il 17 settembre – precisa Gabriele Soldini, uno dei membri del comitato -. Si parte alle 15 con la “Rappresentazione della storia del Granoturco” per finire in serata con “I Vociferando”, gruppo musicale locale che non manca mai di far divertire tutto il pubblico. La presentazione del libro “Baldovino e Fabiola” prevista per le 17 è invece stata rinviata per indisponibilità di uno degli autori. Domenica 18 settembre gran finale con il “Vesparaduno”, Memorial Don Giuseppe Branchesi, alle 9, a cui seguirà la S. Messa e poi il pranzo tutti insieme. La serata sarà allietata da Roberto Carpineti e gli stornellatori “Spuntapè”. In caso di maltempo sarà disponibile il bus navetta».

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Le damigelle della Sagra della polenta

«La nostra polenta è famosa anche fuori dai confini delle Marche grazie all’eredità di don Giuseppe – afferma Soldini – e tutti insieme portiamo avanti con orgoglio questa iniziativa. Siamo soci dell’Associazione nazionale polentari d’Italia e facciamo arrivare ovunque la nostra specialità. Sono arrivati anche dei motociclisti da Rimini per venire a mangiare la nostra polenta. Dietro all’evento c’è tanto lavoro di preparazione e i collaboratori, durante i giorni della sagra, lavorano senza sosta ma con un grande sorriso, fieri di rappresentare la comunità di questa piccola frazione di Treia. Inoltre abbiamo la collaborazione del Pro Camporota, ci diamo tutti una mano per offrire un ottimo servizio. Il 16 settembre offriremo la cena agli sponsor che ci supportano e contribuiscono alla buona riuscita della Sagra».

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Le cuoche e i cuochi

Il menù proposto dagli stand gastronomici gestiti dai volontari nelle loro allegre t-shirt gialle è all’insegna del gusto e della tradizione. «La nostra polenta bianca è fatta con finissima farina di granturco – spiega Gabriele – e viene condita con salsiccia, sugo rosso di papera o baccalà (con possibilità di sostituire la polenta con penne), ma le golosità non finiscono qui: si possonogustare anche frittelle di polenta, grigliate, insalate, patatine fritte e panini. Il primo week end è andato benissimo sotto ogni punto di vista, sia il sabato a cena che la domenica sia a pranzo che a cena – continua Soldini – , in tantissimi sono venuti ad assaggiare le nostre specialità e a divertirsi con i gruppi musicali. I proventi dell’evento vengono ridistribuiti all’interno della comunità a fronte delle tante spese ed investimenti nella zona, come gli interventi di manutenzione alla chiesa, l’acquisto di beni, il servizio di volontariato per le persone in difficoltà ma anche, più di recente, donazioni ai comuni terremotati, come Castelsantangelo sul Nera. I proventi andranno anche per la realizzazione del monumento a Don Giuseppe, un progetto che portiamo avanti col benestare della Curia e del Vescovo, faremo una gran festa per presentarlo alla comunità». Oltre alle sempreverdi gare di briscola e burraco, durante le prime due serate la Sagra della polenta ha avuto come ospiti musicali i Gulliver e l’orchestra Paolo e i Rubacuori. Tra gli eventi religiosi, oltre alla S. Messa, molto apprezzata è stata la passeggiata “In cammino con Don Peppe” in ricordo dello storico parroco di S. Maria in Selva. «Vi aspettiamo tutti il 17 e 18 settembre a Santa Maria in Selva, non ve ne pentirete».

 

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Locandina Sagra della polenta 2022

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Il comitato con ospiti da Rimini

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Lo storico stemma della Sagra della polenta


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