Articoli non sicuri per salute,
maxi sequestro della Finanza
CORRIDONIA - In un negozio della zona industriale sequestrati oltre 30mila prodotti tra giocattoli, cancelleria e attrezzi da pesca. La responsabile rischia una multa fino a 35mila euro

I controlli della finanza
Articoli insicuri per la salute dei consumatori, maxi sequestro della Guardia di finanza. L’operazione è dei militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Macerata che hanno controllato un negozio nella zone industriale di Corridonia. L’attenzione delle Fiamme gialle si è focalizzata sulla merce esposta in vendita sugli scaffali, ed è stata rilevata la presenza di numerosi prodotti, tra giocattoli (modellini di auto, bambole, puzzle), materiale di cancelleria e per la pesca, privi o carenti delle informazioni minime per il consumatore, per un totale di n. 30.042 articoli.
Il materiale, non conforme agli standard di qualità e carente delle minime indicazioni, indispensabili per il consumatore, previste dal “Codice di Consumo” (eventuale presenza di sostanze nocive o pericolose, precauzioni d’uso, composizione e materiali costitutivi del prodotto, indicazione del produttore), è stato posto sotto sequestro amministrativo. La responsabile è stata segnalata alla locale Camera di Commercio: rischia sanzioni amministrative per oltre 35mila euro. I militari eseguiranno ulteriori accertamenti per verificare eventuali profili di irregolarità dal punto di vista fiscale.
NELL’ARTICOLO NESSUNA NOTIZIA DELLA PROVENIENZA DEI PRODOTTI SEQUESTRATI OLTRE 30.000 PRIVI O CARENTI DELLE INFORMAZIONI PER I CONSUMATORI, SPESSO PERICOLOSI PER LA SALUTE UMANA PER SOSTANZE VIETATE, FACILE DEDURRE CHE SONO TUTTI PRODOTTI MADE IN CHINA/P.R.C.(POPULAR REPUBLIC CHINA). LA STESSA CINA CHE DA OLTRE 20 ANNI CI STA INVADENDO DI QUESTI PRODOTTI SPAZZATURA,NON SOLO PER LA PERICOLOSITA’ MA ANCHE PER LA LORO INUTILITA’ ANDANDO AD INGROSSARE LE DISCARICHE DI SPAZZATURA, CON LA COSIDDETTA “VIA DELLA SETA” ABILE, AUTENTICA GUERRA ECONOMICA ALL’INTERO OCCIDENTE.
LA CINA, INOLTRE, SI SERVE DI ASSOCIAZIONI VARIE PSEUDO CULTURALI, ANCHE LOCALI, PER CAMUFFARE E RAGGIUNGERE L’UNICO, VERO OBBIETTIVO CHE INTERESSA: IL DOMINIO MONDIALE.
PADRE MATTEO RICCI SE VEDESSE COME E PER COSA VIENE STRUMENTALIZZATO SI RIVOLTEREBBE NELLA TOMBA CHIEDENDO IL TRASFERIMENTO DAL CIMITERO DI PECHINO A QUELLO DI MACERATA.
ANCORA UN DOVEROSO PLAUSO ALLA GUARDIA DI FINANZA PER I NUMEROSI SEQUESTRI DI PRODOTTI CINESI, MA OCCORRE ANCHE UN AIUTO DA PARTE DI TUTTI I CONSUMATORI FACENDO ATTENZIONE A CIO’ CHE COMPRANO RIFIUTANDO GLI ACQUISTI DI PRODOTTI CON ETICHETTE INFORMATIVE POCO TRASPARENTI.
…. E’ IL CASO DI RIMARCARE CHE TALI SCORRETTEZZE HANNO ANCHE RIFLESSI MOLTO NEGATIVI PER LE NOSTRE IMPRESE INDUSTRIALI, ARTIGIANALI E COMMERCIALI ALIMENTANDO LA DISOCCUPAZIONE E LE ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA DOVREBBERO DENUNCIARE CON FORZA TALE CONCORRENZA SLEALE PER DIFENDERE I PROPRI ASSOCIATI ..!!!
…chissà se i trentacinquemila euro li paga a rate, in un’unica soluzione, oppure se li paga qualcun altro, cioè noi!!! Forse la terza soluzione è la più “sicura”, per loro, ovviamente!!! gv