Oltre 300 cessioni:
condannato per spaccio di cocaina,
26enne si consegna e finisce in carcere

PORTO RECANATI - Dopo la sentenza passata in giudicato il ragazzo, Amarindo Cuni, è stato trasferito nella casa circondariale di Fermo. Era finito al centro di un'indagine della Guardia di finanza
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La droga e i contanti sequestrati nel 2020 al giovane

 

Condannato per spaccio di cocaina, si consegna dopo tre mesi di latitanza. In carcere Amarindo Cuni, 26enne albanese. E’ l’esito di un’indagine dei finanzieri della Tenenza di Porto Recanati, iniziata a giugno del 2020. Nel corso di un controllo lungo il corso principale della città costiera, i militari avevano fermato il giovane mentre era alla guida di un’autovettura. Perquisito sul momento, al 26enne erano state trovate sei dosi di cocaina e 400 euro in contanti. Portato in caserma, i finanzieri avevano poi passato al setaccio anche l’auto di Cuni, con l’aiuto del cane “Edir”. E così in un nascondiglio ricavato dietro il pannello del cruscotto erano stati trovati 100 grammi di cocaina purissima oltre a denaro contante per 1.720 euro. L’uomo era stato così arrestato. Le indagini erano poi proseguite e i militari hanno ricostruito a posteriori l’attività di spaccio del giovane, che aveva una casa a Porto Potenza. Gli inquirenti hanno accertato 345 episodi di cessione di cocaina, per un quantitativo complessivo pari ad almeno 177 grammi, dai quali il 26enne aveva incassato la somma di oltre 17mila euro. L’uomo è stato quindi condannato dal Tribunale di Macerata con una prima sentenza emessa nel dicembre 2020 a 3 anni di reclusione, oltre alla multa di euro 14mila euro e all’ammenda di euro 500. E con una sentenza emessa a ottobre 2021 a una condanna a 11 mesi e 5 giorni,  oltre alla multa di euro 3.350. Essendo le sentenze divenute irrevocabili, nel mese di marzo 2022 la Procura di Macerata ha emesso un ordine di esecuzione con il quale ha disposto la carcerazione del 26enne. E così nei giorni scorsi, dopo più di tre mesi di latitanza, il giovane si è presentato spontaneamente in Questura a Fermo. E’ stato quindi arrestato nuovamente e trasferito in carcere a Fermo. 

 

Cocaina dietro al cruscotto: incastrato dal cane antidroga



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