La Festa della musica si fa in tre
e sposa teatro e poesia

MACERATA - L'Arci dedica il tradizionale appuntamento alla precarietà nel mondo del lavoro e della cultura. L'evento il 29 giugno l’evento che coinvolgerà cortile municipale, galleria Scipione e piazza Vittorio Veneto
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Presentata la Festa della musica

Non solo spettacoli musicali ma anche reading, prosa, poesie, letture e spettacoli teatrali. L’edizione del 2022 non sarà la solita Festa della Musica e il primo cambiamento si nota già dal titolo dell’evento: Festa della musica, del teatro e della poesia. C’è la forte volontà, insomma, di dare ampio spazio all’intero mondo dell’arte, accendendo i riflettori sulla difficile situazione in cui versa il panorama italiano, messo letteralmente in ginocchio dalla crisi pandemica che ha costretto artisti, produttori, operatori e lavoratori del settore dello spettacolo allo stop totale per oltre due anni.

Torna il tradizionale appuntamento con la Festa della musica, manifestazione che nel nostro capoluogo è storicamente organizzata da Arci Macerata. L’appuntamento è per il 29 giugno prossimo, quando tre diversi spazi del centro storico di Macerata faranno da cornice ad una serie di spettacoli ed eventi in cui saranno protagonisti molti artisti del territorio, sia giovani che di fama nazionale.

Conferenza-stampa-Festa-della-Musica«C’è la forte volontà di dare ampio spazio all’intero mondo dell’arte, accendendo i riflettori sulla difficile situazione in cui versa il panorama italiano, messo letteralmente in ginocchio dalla crisi pandemica che ha costretto artisti, produttori, operatori e lavoratori del settore dello spettacolo allo stop totale per oltre due anni. La seconda grande novità della festa di quest’anno è che si discosta volutamente dal classico format dell’unico concerto, cercando di “riconquistare” gli spazi cittadini che sono stati tolti al mondo dell’associazionismo nel corso degli anni. Saranno ben tre le location interessate dall’evento: il Cortile Municipale, la Galleria Scipione e la Piazza Vittorio Veneto».

Il presidente di Arci Marche e di Arci Macerata, Massimiliano Sport Bianchini, dichiara: «Anche quest’anno abbiamo voluto regalare uno spettacolo gratuito e di livello alla città di Macerata, con artisti di calibro nazionale. Abbiamo voluto porre l’attenzione sulla precarietà nel mondo del lavoro e nel settore della cultura in particolare. Una precarietà che riguarda sia gli spazi che le persone. Riscontriamo enormi difficoltà dei circoli e dei luoghi di aggregazione a resistere e proporre iniziative in questo clima di crisi generale. E gli artisti, sia quelli più affermati e professionisti sia quelli emergenti, soffrono terribilmente. Le istituzioni in questo senso non hanno fatto molto, anzi, hanno sempre preferito puntare solo sui grandi eventi. La nostra associazione vuole invece salvaguardare tutto il mondo della cultura, che ha bisogno di essere ascoltata e aiutata. Nei prossimi tre anni porteremo avanti questa battaglia a sostegno dell’associazionismo, dei professionisti dell’arte e della cultura. Una battaglia per i luoghi e per le persone.»

Ha preso la parola anche Andrea Fazzini, di Teatro Rebis: «Le risorse che sono state stanziate dalla Regione Marche per il mondo del teatro e dello spettacolo non sono sufficienti. Occorre una progettazione condivisa tra enti ed associazioni. Intanto è nato il Coordinamento artisti della scena marchigiana, di cui fanno parte circa ottanta realtà tra professionisti e compagnie, con lo scopo di avviare un dialogo con le istituzioni.»

A concludere la serie di interventi c’è Remo Matassoli, del Circolo Jungle: «Aprire un circolo non è solo un discorso economico e commerciale, ma c’è la volontà di offrire spazi di libertà ed espressione. Nel nostro circolo c’è un costante e sereno incontro di culture. L’Arci fa proprio questo, va oltre i discorsi meramente politici per valorizzare le differenze e donare la possibilità di esprimersi.»

Oltre ad Arci Macerata, organizzatore della manifestazione, e al Comune di Macerata (ente patrocinante), la Festa della musica, del teatro e della poesia è stata ideata grazie alla collaborazione di una vera e propria rete di artisti, circoli ed associazioni del territorio. Di seguito il programma dettagliato della serata:

CORTILE MUNICIPALE

• Ore 18: LAVORICIDI. L’antologia che attraverso una selezione di scrittori racconta come hanno ucciso il lavoro. A cura dell’Associazione Culturale Picus
• Ore 21.15: UN MONDO DI POESIA. La poesia dei Paesi natii dei nuovi maceratesi. A cura di Filippo Davoli e con Bahar Ghaempanah (pittrice), Pierbolla (artista di strada), Daniele Rebuado (musicista).

GALLERIA SCIPIONE

• Ore 19.30: ANIMALÌE. Atto musicale contro l’estinzione degli animali immaginari…frammenti e divagazioni a partire dal ‘Manuale di zoologia fantastica’ di Jorge Luis Borges. A cura di Teatro Rebis. Contrabbasso (Mattia Borraccetti) Chitarra elettrica/electronics (Walter Pignotti) Percussioni mediteranee/electron ics (Francesco Savoretti) Voce recitante (Meri Bracalente) Regia (Andrea Fazzini)

PIAZZA VITTORIO VENETO

• Ore 21.15: PERCORSO INSTABILE. La precarietà in musica, poesia e parole. A cura di Arci Voce e il Duo Acefalo
• Ore 21.45: FRAGILE. Diario di viaggio, emozioni, musica, storie, canzoni. Di e con Marco Di Stefano. Al pianoforte Sandro Dall’Omo (Skiantos). Regia Tania Khabarova
• Ore 22.30: LEATHERETTE LIVE. Suoni ispirati all’indie rock anni ’90 con contaminazioni jazz e punk

Al termine degli spettacoli, nel circolo Arci Jungle di Macerata (Via Roma 13/B), un “dopo festa” speciale con un DJ Set. L’ingresso al circolo è riservato ai soci Arci.

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