Simposio internazionale di scultura,
Polena per la pace ai giardini Diaz

MACERATA - La seconda edizione dell'iniziativa, promossa e organizzata dall’Accademia di Belle Arti, dal 23 al 27 maggio dalle 8,30 alle 19
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GiardiniDiaz_FF-17-325x217Al via la seconda edizione del Simposio Internazionale di Scultura su Pietra “Polena” quest’anno dedicato alla Pace, promosso e organizzato dal corso di Tecniche del Marmo del professor Antonio De Marini con la partecipazione del professor Francesco Tognocchi del corso di Tecniche di Fonderia dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e con il Patrocinio del Comune.

Torna all’aperto fra gli spazi dei Giardini Diaz della città, dal 23 al 27 maggio dalle 8,30 alle 19, in un luogo simbolo del centro, dell’incontro e della convivialità, dove la parola Polena, scelta soprattutto per il suo significato di segno di riconoscimento, per questa edizione si connota di contenuti ancora più pregni, dove il luogo stesso e l’apertura alla cittadinanza sposano un messaggio di Pace, oggi più che mai necessario.

SIMPOSIO-POLENA-2022-70X100-280x400Il Simposio è rivolto a tutti gli studenti iscritti ufficialmente al corso di Scultura e agli studenti Erasmus, perciò da quest’anno assume anche un carattere internazionale, anche questo a sancire la volontà cosmopolita insita all’istruzione e formazione accademica che non prevede confini alla creatività, nonché al tema della Pace. “Polena”, come già accennato, nel suo significato letterale sta ad indicare la scultura poste a prora delle navi che, oltre ad essere un elemento di riconoscimento del proprietario del vascello ed elemento di prestigio di una nazione, aveva anche una connotazione ben diversa: spesso figura di donna o animale, ma anche occhio è un elemento scaramantico contro le forze avverse e sconosciute del mare, delle onde; sfida l’ignoto e spesso sopravvive alle innumerevoli vicende delle imbarcazioni d’origine. “Polena per la Pace” intende, dunque, lanciare un messaggio preciso: la creatività e l’artisticità non possono essere assoggettate a meccanismi censori ma devono essere libere espressioni del pensiero e della cultura, quali valori etici e universali cui l’umanità ha il dovere di tendere. Non solo, “Polena per la Pace” è nella forza espressiva della gioventù, nella sua capacità di immaginare e plasmare il futuro, il più potente atto scaramantico contro gli orrori del mondo, un faro sul domani e una scintilla nel presente.

Partecipano al Simposio circa 12 studenti, cui è richiesto di presentare due progetti/elaborati grafici come proposte. Da questa preselezione, effettuata da una commissione interna all’Accademia di Belle Arti, sarà scelto un progetto per ogni studente e studentessa da cui ciascuno produrrà un bozzetto come riferimento per la traduzione su pietra. Il lavoro sarà eseguito rigorosamente a mano, in maniera tradizionale e senza l’ausilio di utensili elettrici o pneumatici.

L’importanza del progetto Simposio Internazionale di Scultura su Pietra “Polena per la Pace” risiede soprattutto nella sua apertura alla cittadinanza, più in generale al mondo che, in questo caso, per essere riprogettato, deve guardare innanzi tutto al proprio contesto. Per gli studenti esso rappresenta anche, sotto il profilo della formazione artistica, un’apertura verso una modalità di confronto con lo spazio, con la luce naturale, con la materia che fa generare energie espressive liberatorie, un confronto con l’idea e la forma soprattutto dopo la difficile situazione della pandemia, non ultimo il terribile conflitto Russia-Ucraina. Inoltre è un’esperienza formativa dal punto di vista tecnico. Esso rappresenta un’opportunità per gli studenti nel poter rendere visibile la propria ricerca poetico-espressiva, volta anche a generare consapevolezza nel fruitore dell’iter realizzativo, evolutivo e creativo di un’opera scultorea su pietra calcarea.

Partecipano gli studenti: Samuele Burattini (Ita), Alessia Rinaldi (Ita), Laura Galetti (Ita), Lucia Andreozzi (Ita), Stefano Iampieri (Ita), Aurora Carassai (Ita), Sophia Ruffini (Ita), Fabrizio Distanislao (Ita), Mina Ployni (Grecia), Luca Simon (Ungheria), Dàniel Kajdel (Ungheria) e Borbàla Nyàri (Ungheria). Assistente tecnico: Raffaella Pierdominici.

Il Simposio Internazionale di Scultura su Pietra “Polena per la Pace” si concluderà con una cerimonia pubblica, dove l’Accademia rilascerà un attestato di partecipazione ad ogni partecipante.



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