Lo spirito di un popolo
in 12 gigantografie

PIEVE TORINA - Inaugurata la mostra “Multivision-Narrazioni trasversali”. Momento di condivisione davanti all’area sae. Il sindaco Gentilucci: «Questa esposizione rimarrà nella storia: più di trecento persone immortalate insieme nella piazza del paese significano un grande desiderio di futuro»
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panoramica

L’inaugurazione

«La memoria come strumento di resilienza, come esercizio per radicare ancor più il desiderio di rimanere nel nostro paese, in questa terra che ci appartiene e a cui apparteniamo». Presenta così il sindaco Alessandro Gentilucci l’inaugurazione della mostra fotografica “Multivision – Narrazioni trasversali”, organizzata dall’associazione Effetto Ghergo, che si è tenuta davanti all’area sae di Pieve Torina.

gentilucci

Il sindaco Alessandro Gentilucci

«Il progetto Lo.Gus.Ti ci ha fornito un ulteriore strumento, quello della fotografia, per fermare il tempo e testimoniare lo spirito di comunità della nostra gente – aggiunge il primo cittadino -. Sono fiero di questi scatti realizzati da Claudio Colotti e della partecipazione dei cittadini. Questa mostra rimarrà nella storia: più di trecento persone immortalate insieme nella piazza del paese significano un grande desiderio di futuro».

Una dozzina di gigantografie che hanno colto momenti di vita quotidiana, storie d’amicizia e di famiglia, lo spirito di un popolo provato ma determinato a giocare sino in fondo le sue carte per affermare il desiderio di rimanere e costruire un futuro insieme. «Il senso del riscatto – sostiene Colotti – passa attraverso la volontà di vivere il presente con dignità, lasciando da parte quella retorica dell’Appennino che si spopola per fare in modo che non sia una profezia che si autoavvera perché evocata».

bonso-con-Sandro-e-GiuliaSandro e Giulia, due dei pievetorinesi immortalati nelle foto, sono un esempio di come si vive qui con dignità e si commuovono nell’ascoltare le parole di Fabio Bonso, di Ruvido Teatro, altro partner del progetto Lo.Gus.Ti: «E’ vita anche ritrovarsi solo per una foto di comunità, e rivedere volti e sorrisi quasi dimenticati. È vita mettersi sul fondale della città ferita, ed entrare in una foto per credere che anche questo serve a rimettere in moto le menti ed il corpo».

Le fotografie rimarranno esposte ancora per qualche giorno mentre prosegue il lavoro di digitalizzazione degli archivi fotografici delle famiglie di Pieve Torina. Il progetto Lo.Gus.Ti è frutto di un lavoro collettivo che ha visto come capofila Arci Macerata, e tra i partner Associazione Culturale MusiCamDo, associazione fotografica Effetto Ghergo, associazione Ruvido Teatro, CityNetGroup marketing industriale, Distilleria Varnelli, ImaginaComunicazione e Movimondo agenzia di viaggi e turismo. Finanziato grazie al Por Marche Fesr 2014‐2020 ha l’obiettivo di contribuire alla creazione di nuove partnership commerciali ed imprenditoriali fra aziende e portare sul territorio marchigiano buyer e influencer per offrire loro un’esperienza unica, all’insegna dei valori di longevità, gusto e tipicità.

 



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